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01 Dicembre 2020

L’OMCeO di Firenze chiede alla Regione di coinvolgere anche i dentisti nel sistema regionale anti COVID

Con tale misura sarà possibile effettuare test antigenici rapidi come ausilio diagnostico sui pazienti che arrivano negli studi peraltro già sottoposti a triage. Peirano (CAO): gli odontoiatri devono essere parte integrante del Sistema Salute nazionale 


“In considerazione dell’attuale situazione di emergenza e degli obiettivi comuni di una maggior tracciabilità dell’epidemia COVID-19, insieme alla maggior tutela possibile degli operatori medico-odontoiatri che operano anche in regime di libera professione, l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze, chiede che anche questa categoria di operatori sanitari venga inserita nel gruppo cui è consentito accedere alla banca dati regionale per eventuale segnalazione di positività di test diagnostici per SARS-CoV-2. A tale fine dovrebbe essere consentita ai medici-odontoiatri liberi professionisti l’effettuazione di tamponi naso-faringei rapidi nei loro studi al solo scopo di ausilio diagnostico nel corso di visite o terapie. Gli stessi professionisti potrebbero inoltre rendersi disponibili per eventuali necessità del Servizio Sanitario Regionale ad effettuare tamponi presso le strutture abilitate”.

E’ questa la richiesta che Ordine dei medici insieme alla CAO di Firenze ha inviato all’Assessore alla Salute della Regione Toscana al fine di inserire anche gli odontoiatri tra gli operatori sanitari coinvolti nel sistema di tracciamento anti Covid.

Regione che ha accolto favorevolmente la disponibilità degli odontoiatri e sta valutando la fattibilità dal punto di vista pratico organizzativo.Il progetto prevede di coinvolgere gli odontoiatri volontari nell’effettuare uno screening per individuare gli asintomatici positivi effettuando tamponi antigenici rapidi, fortini dalla Regione, ai pazienti che si renderanno disponibili a farli. I pazienti che risulteranno positivi saranno segnalati all’Asl e verranno indirizzati ad effettuare tamponi molecolare per confermare la positività. Test che potranno essere effettuati anche ai collaboratori dello studio in modo di mantenere sempre monitorata la loro salute da Covid.

Oltre l’esigenza sociale e di sanità pubblica legate alla pandemia –spiega ad Odontoiatria33 il presidente CAO Firenze Alexander Peirano (nella foto)-  la richiesta ha lo scopo di ribadire che gli odontoiatri fanno parte integrante del Sistema Sanitario Regionale e ne possono essere un pilastro importante in molte questioni di salute pubblica”. 

La possibilità di dotare gli odontoiatri di un ausilio diagnostico aggiuntivo come il test rapido ne rafforzerebbe la sicurezza degli studi già peraltro molto alta. I test effettuati con appropriatezza a chi, nel corso di visita o terapia odontoiatrica viene considerato dal professionista a maggior rischio”.

Questa procedura mirata –spiega Peirano-, ha lo scopo di contribuire al tracciamento della epidemia, soprattutto perchè sarà rivolta verso gli asintomatici più a rischio”.

Oggi –continua- gli odontoiatri potranno occuparsi di tamponi, domani magari di vaccini, oppure di aiuto per una campagna di prevenzione per tumori del cavo orale, dell’Epatite C, o per invitare la popolazione  al controllo della glicemia, o dell'ipertensione. Ovviamente questo è un primo passo e tutti gli altri dovranno essere discussi con la professione”.Ma non solo, conclude il presidente Peirano, “l’essere coinvolti a pieno titolo nel sistema di monitoraggio territoriale della sanità regionale consentirà anche di rafforzare nei nostri pazienti la consapevolezza che i nostri studi sono luoghi sicuri dove si eseguono atti medici”. 

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