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02 Febbraio 2021

Odontoiatria in Europa all’epoca del Covid-19: la situazione in UK e Finlandia

Sondaggio inglese ha indicato le intenzioni dei pazienti in tema di accesso alle cure. In Finlandia nonostante i problemi legati al Covid dentisti ed assistenti continuano a assistere i pazienti

Cristoforo Zervos

Due notizie contrastanti ma che, in sintesi, tracciano una immagine interessante di come l’epidemia da Covid-19 stia impattando diversamente nei diversi Stati membri dell’Unione europea.Dall’Inghilterra le notizie tendono ad evidenziare come i pazienti stiano rimandando le cure per colpa dei vari lockdown che si sono succeduti, mentre dalla Finlandia si evidenza come dentisti e personale stia continuando a lavorare nonostante le gravi criticità portate dalla pandemia in corso.

La British Dental Association, attraverso un sondaggio di YouGov (società internazionale britannica di ricerche di mercato e analisi dei dati), ha rilevato che molti studi odontoiatrici aderenti al NHS (servizio sanitario inglese) dovranno affrontare un futuro incerto. Nuovi dati fattuali, infatti, mostrano che il lockdown di gennaio ha indotto i pazienti a non mantenere gli appuntamenti presi in precedenza con gli studi e/o a rimandare le cure. Si è inoltre evidenziato come i dentisti non siano riusciti a soddisfare gli obiettivi di attività prefissati dal servizio sanitario britannico, a causa soprattutto dei nuovi blocchi alla circolazione delle persone imposti dal governo.

Sulla base del sondaggio YouGov (7-8 gennaio 2021): 

  • Il 46% degli adulti in Inghilterra indica che probabilmente annullerebbe un appuntamento di routine se ne avesse uno prenotato durante il lockdown.
  • Il 45% ha ora meno probabilità di effettuare sedute di controllo periodico, rispetto al periodo prima delle nuove restrizioni. Uno su sei (16%) sarebbe meno propenso a cercare cure dentistiche anche con un problema urgente, anche con dolore acuto o ascessi.
  • I risultati del sondaggio riflettono anche nuovi dati fattuali forniti dagli odontoiatri stessi. I dati del sondaggio indicano che quasi 8 pratiche su 10 (79%) hanno visto un aumento dei livelli di appuntamenti cancellati o persi nel nuovo anno, con il 43% che ha riferito di aver visto un tasso di mancata presentazione molto più alto del solito rispetto all'inizio della pandemia.
  • Più di tre quarti dei dentisti segnalano anche problemi con la disponibilità del personale dal nuovo anno, con il 39% che cita l'infezione da Covid-19 come causa principale. Il 53% ha comunicato l'autoisolamento del personale per la presenza di sintomi da Covid ed il 42% ha constatato impedimenti nella cura ai minorenni anche a causa della mancanza di chiarezza nei loro contratti lavorativi. 

Dave Cottam, presidente del General Dental Practice Committee della British Dental Association ha dichiarato: “Le cancellazioni degli appuntamenti dei pazienti, purtroppo, sono in aumento ed un numero crescente di personale ha contratto l’infezione, si ritrova in quarantena e fatica a garantire l'assistenza nei vari studi. Gli obiettivi di cura richiesti dal NHS e già prima impegnativi ora sono impossibili da raggiungere, creando problemi a molti studi odontoiatrici”.  


Di tutt’altro tono sono invece le comunicazioni della Associazione degli odontoiatri finlandesi che, nonostante l’impatto importante della epidemia da coronavirus, hanno visto una presenza di dentisti e di personale negli studi pressocché invariata rispetto all’anno precedente.  L’Associazione riferisce che su un totale di 2.016 posti per dentisti a tempo pieno nei Comuni del Paese, solo 104 sono risultati non coperti al momento dell'indagine di ottobre 2020, con una percentuale del 5,1 rispetto ai 5 dell'anno precedente. 

Alla luce di queste cifre, la situazione sembra sorprendentemente normale ed i cambiamenti rispetto all'anno precedente sembrano ininfluenti”, ha affermato Jaakko Koivumäki , ricercatore dell'Associazione dentale finlandese.

Questi dati emergono dall'indagine sulla forza lavoro 2020, che l'Associazione ha svolto in collaborazione con il Ministero degli affari sociali e della salute, il Dipartimento della salute e del welfare e i datori di lavoro municipali KT. L'indagine ha incluso 114 centri sanitari. Allo stesso tempo, secondo un sondaggio tra circa 800 dentisti privati, la frequentazione degli studi del settore privato è leggermente diminuita rispetto all'anno precedente.


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