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05 Febbraio 2021

Emergenza Covid-19: gestione dei protocolli operativi nello studio odontoiatrico

Il presidente ISS Sivio Brusaferro ad un vento web SIdP richiama l’attenzione sul comparto odontoiatrico per la campagna vaccinale


"Il nostro impegno per assicurare qualità e sicurezza nell'erogazione delle cure ai cittadini è costante ed è importante che venga ulteriormente riconosciuto anche per quanto riguarda prevedere un accesso prioritario, nell'ambito del calendario vaccinale, a odontoiatri, igienisti e assistenti di studio".  

A dirlo è il presidente SIdP Luca Landi, commentando l'intervento del presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, intervenuto sul tema della vaccinazione del personale che lavora negli studi dentistici durante l’evento online svoltosi, oggi, sulla WEB TV SIdP.  

"Apprezziamo - aggiunge Landi - l'intervento del professor Brusaferro sulla campagna vaccinale che richiama l'attenzione sul comparto odontoiatrico e in particolare sui liberi professionisti che in questo settore sono oltre il 90%". Quanto infine al ruolo degli odontoiatri per supportare la corretta informazione in tema vaccini e Covid, afferma: "Come società scientifica siamo consapevoli del nostro ruolo formativo verso la professione e informativo verso la popolazione dando certezze basate su evidenze scientifiche". "Odontoiatri e igienisti dentali sono in prima fila per il rischio Covid, ma in ultima fila per quanto riguarda l'accesso ai vaccini".  

A stigmatizzare la scelta di non inserire i professionisti della salute orale nelle categorie di chi avrà accesso prioritario al vaccino è il direttivo Sidp, che si unisce oggi all'appello della FNOMCeO.  

Viste le caratteristiche della loro professione, anche l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha individuato igienisti e odontoiatri tra le principali categorie a rischio per la trasmissione del Sars-Cov-2.

Per questo, "abbiamo trovato sorprendente la scelta di non inserire gli operatori che si occupano della salute della bocca tra quelli che hanno un accesso prioritario alla vaccinazione", commenta Luca Landi, presidente SIdP.  

"Ci siamo attrezzati per adottare procedure che rendono sicuri gli studi dentistici, ma vediamo un gran numero di pazienti ogni giorno e siamo a strettissimo contatto con loro anche per tempi lunghi. Non riconoscere una priorità a questa categoria di operatori sanitari vuol dire dimenticarsi il settore della salute della bocca, quando invece studi scientifici evidenziano come questa sia strettamente collegata alla salute di tutto l'organismo e persino alla gravità dei sintomi del Covid-19".  

Dalla Sidp arriva quindi un apprezzamento all'appello del presidente della FNOMCeO Filippo Anelli. "Come lui- aggiunge Landi - riteniamo che vaccinare solo gli operatori sanitari che lavorano in ambito privato o convenzionato significhi fare inique distinzioni tra chi lavora quotidianamente sul campo, e escludere a priore gli odontoiatri che lavorano per oltre il 90% nel privato". Urge quindi per la Sidp, "riaggiornare il piano vaccinale e assicurare un recepimento omogeneo a livello regionale. Vaccinare i dentisti - conclude - proteggerebbe loro stessi, consentendogli di continuare a garantire cure fondamentali ma darebbe anche maggio senso di sicurezza ai pazienti. Non farlo sarebbe miope".

A cura di: Ufficio Stampa SIdP

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