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19 Maggio 2021

Patologia orale: corso FAD ECM per odontoiatri e igienisti dentali

Disponibile sul portale di Edra Corsi, è costituito da 10 moduli e permette di acquisire 13 crediti ECM


Con “Un caso raro di leiomiosarcoma linguale”, presentato da Raniero Pipponzi, nel primo Modulo viene descritto un caso di neoformazione della lingua ed esposto il percorso diagnostico che ha portato alla diagnosi di leiomiosarcoma.

Tema del Modulo 2 è invece la “Prevalenza di erosioni dentali e lesioni esofagee in pazienti affetti da malattia da reflusso gastroesofageo”, di Francesco Riccitiello. Obiettivo del Modulo è valutare gli effetti della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) sui tessuti duri del dente e analizzare l’associazione tra le erosioni dentali e le lesioni esofagee. La MRGE è molto diffusa tra la popolazione mondiale, soprattutto nelle fasce d’età adulta. Le erosioni dentali sono frequentemente presenti in pazienti con MRGE e costituiscono un fondamentale criterio diagnostico e di identificazione precoce della patologia.

È Valeria Martini l’autrice del Modulo 3 “Osteonecrosi dei mascellari indotta da farmaci e protesi mobili: casi clinici”, dove vengono descritti una serie di casi di 21 pazienti affetti da osteonecrosi dei mascellari indotta da farmaci (MRONJ), nei quali fosse possibile riconoscere come fattore scatenante la presenza di manufatti protesici rimovibili incongrui.

Di “Displasia odontomascellare segmentale: revisione della letteratura e descrizione del primo caso italiano” parla invece Alessandro Rossi nel Modulo 4, dove viene presentata una revisione della letteratura riguardante la displasia odontomascellare segmentale (Segmental Odontomaxillary Dysplasia, SOD) e si descrive il primo caso italiano. Il Modulo 5 affronta il tema “Ipoestesia del nervo mentoniero causata da infezioni odontogene: casi clinici”. Mario Carbone descrive una serie di casi nei quali il sintomo più rilevante era la presenza di “mento addormentato” (Numb Chin Syndrome, NCS) correlato a infezioni odontogene e lesioni cistiche. Questa neuropatia del nervo alveolare è caratterizzata da ipoestesia o parestesia del labbro inferiore e del mento.

Il Corso prosegue con il sesto Modulo, dove viene trattato il tema “L’immunofluorescenza diretta come ausilio diagnostico per le patologie del cavo orale”. Nell’articolo Giovanni Mergoni presenta la tecnica di immunofluorescenza diretta (IFD) come ausilio diagnostico in numerose patologie immunomediate del cavo orale.

L’“Efficacia di un trattamento a base di oli iperossidati nelle ulcere orali traumatiche: studio pilota” è invece al centro del Modulo 7 a cura di Paolo G. Arduino: intento di questo studio osservazionale pilota è quello di descrivere l’efficacia clinica di un gel a base di oli iperossidati, dotato di funzione protettiva e filmogena, in pazienti affetti da ulcere orali di natura traumatica.

Scopo dello studio presentato nel Modulo 8, “Artrite idiopatica giovanile: implicazioni odontostomatologiche” di Alessandra Lucchese, è quello di valutare le caratteristiche, le alterazioni morfostrutturali e le conseguenze disfunzionali dell’articolazione temporomandibolare (ATM) in pazienti affetti da artrite idiopatica giovanile (AIG).

Di “Biologia di Candida spp. nei disordini potenzialmente maligni e nel carcinoma del cavo orale”, oggetto del Modulo 9, si occupa invece Gian Paolo Bombeccari, che analizza le evidenze della letteratura sul ruolo di Candida spp. nel decorso dei disordini orali potenzialmente maligni e nel carcinoma del cavo orale.

Il Modulo conclusivo, il decimo, è invece dedicato alle “Lesioni bianche multiple”, dove Federico Scotti presenta il caso di una paziente di 83 anni, già nota presso il reparto per storia di gengivite desquamativa diagnosticata istologicamente come lichen planus orale, giunge in urgenza lamentando notevole riacutizzazione della sintomatologia a livello delle mucose orali. L’anamnesi medica risulta positiva per osteoporosi, in terapia con denosumab. All’esame obiettivo intraorale si evidenziano numerose papule biancastre, confluenti a formare placche, in corrispondenza di fornice e gengiva vestibolare dell’arcata superiore, terzo posteriore delle mucose geniene e fornice inferiore. La paziente riferisce di avere iniziato da circa 4 settimane ad applicare clobetasolo 0,05% gel sulle gengive e identifica in questa terapia la causa dell’esacerbazione della sintomatologia orale.  

Il corso FAD ECM “Patologia orale” è disponibile a questo link

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