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21 Luglio 2021

In UK decadono le restrizioni, ma manca una ‘’road map’’ per i professionisti della salute dentale

 La pandemia sta avendo un effetto negativo su molti dentisti. Ad oggi sono circa 30 milioni gli appuntamenti persi causa le restrizioni

Cristoforo Zervos

Da lunedì 19 luglio in Gran Bretagna è scattato il “libera tutti” e le restrizioni e le chiusure dovute alla pandemia sono un ricordo del passato, almeno per il momento (nelle ultime 24h in Uk si sono infettate più di 40.000 persone). Tuttavia, l'odontoiatria ha bisogno di aiuto se vuole imparare a convivere con questo virus. Dall'accesso sicuro dei pazienti alle cure fino alla sostenibilità della forza lavoro, c’è bisogno di un piano chiaro e di un sostegno reale per la professione.

La BDA (British Dental Association) sta chiedendo ormai da mesi un sostegno ai dentisti ma, per il momento, manca una “road map” per consentire agli odontoiatri di praticare in sicurezza, oltre ad un sostegno economico sui DPI, che comprendono anche i dispositivi di ventilazione per gli studi privati (in Galles, Irlanda del Nord e Scozia i dentisti stanno beneficiando di finanziamenti in conto capitale, cosa che non sta avvenendo in Inghilterra).  

La BDA ha rilevato che molti i dentisti, sia nel settore pubblico sia nel settore privato, stanno riconsiderando il loro futuro per via di condizioni lavorative sempre più complicate ed economicamente non più sostenibili.Ma non si tratta solo di aiuti economici.  Un nuovo studio dell’NHS scozzese mostra che la pandemia sta avendo un effetto negativo su molti dentisti. Circa un quarto dei professionisti scozzesi (compresi i tirocinanti) ha riportato sintomi depressivi e più della metà del personale dei team di lavoro degli odontoiatri è valutato come "emotivamente esausto".

Lo studio, promosso da NHS in collaborazione con l'Università di Dundee e l'Università di St Andrews, aveva come obiettivo la comprensione della salute mentale ed emotiva dei dentisti, e di come la crisi da Covid stia peggiorando le pratiche di cura.  Il progetto, organizzato in sessioni di gruppo con dentisti e condotto nella primavera del 2020, ha valutato tutti i problemi riscontrati dai professionisti della salute dentale durante il periodo di restrizione: dai problemi ad esercitare le giuste pratiche di cura ai pazienti, ad accedere alla formazione, all’insorgenza di sintomi depressivi fino ai numerosi casi di esaurimento nervoso.  

Queste sessioni hanno evidenziato l'impatto negativo causato della pandemia e l'importanza di acquisire una maggiore comprensione di questi problemi al fine di supportare e preparare meglio i professionisti del settore durante questo periodo di crisi, presente e, probabilmente, futuro.  Quel che è chiaro è che i cittadini in Gran Bretagna stanno richiedendo al governo un accesso alle cure puntuale e sicuro. 

Ad oggi sono circa 30 milioni gli appuntamenti persi causa le restrizioni e le rigide misure adottate per far fronte all’infezione da Covid-19. Questo significa che ancora molti milioni di cittadini hanno poche possibilità di poter accedere alle cure.  

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