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20 Aprile 2022

SIASO a CGIL, CISL, UIL: rimuovete dal contratto degli studi la figura del CSO

Magenga: una figura che non può sostituire l’ASO ma genera confusione. Non avendo mai individuato le mansioni si espongono i datori di lavoro a rischio di contenziosi 


Con una nota inviata ai sindacati (Fisascat- CISL, Filcams – CGIL, Uiltucs – UIL) che stanno trattando il rinnovo del CCNL degli Studi Professionali, scaduto nel 2018, il SIASO CONFSAL chiede che venga “rimossa da un CCNL” la figura del Collaboratore di Settore Odontoiatrico (CSO) “per la quale avete trovato un accordo siglato in seno ad un contratto già scaduto nel dicembre 2018, non trova, a tutti gli effetti, una reale collocazione nel settore odontoiatrico”.

Fin dall’annuncio dell’inserimento della figura nel CCNL, il SIASO aveva contestato la legittimità in quanto non venivano indicate le mansioni differenti che il CSO potesse svolgere rispetto all’ASO, figura regolamentata con il DCPM del 2018.

Inserendo il CSO nel contratto di lavoro –spiega ad Odontoaitria33 Fulvia Magenga (nella foto) Segretario Generale SIASO CONFSAL- si è generato confusione cercato di legittimare una figura che non trova uno spazio all’interno dello studio odontoiatrico, ed infatti non sono mai state definite le mansioni in quanto andrebbero a sovrapporsi con quelle esclusive dell’ASO o quelle degli addetti già previsti per lo studio odontoiatrico come quelli alla segreteria”. 

Non avendo definito le mansioni e neppure la formazione necessaria, continua Magenga, “si mette a rischio lo stesso datore di lavoro che può essere chiamato in causa dal lavoratore per aver svolto mansioni previste per altre figure , visto che nel contratto non sono indicate le mansioni da dover svolgere”. 

Ma non solo, per il SIASO, l'accordo firmato nel dicembre 2018 “avrebbe generato non poca confusione cancellando decenni di lotte dei lavoratori”. 

Questi i principali motivi di criticità elencati dal Sindacato degli Assistenti Studi Odontoiatrici: 

  • ha fornito lavoratori a basso costo, non formato, aggirando l'ostacolo della formazione obbligatoria per l'ASO;  
  • ha inserito il CSO al quarto livello (livello al quale si trova anche l'ASO);  
  • non indicava le mansioni che può svolgere il CSO,  cosa comprensibilissima, perché individuare mansioni che può svolgere questo "collaboratore" sarebbe stato impossibile, visto che tutto quello che si deve svolgere, a supporto dei professionisti del settore, lo svolge l'ASO; 
  • non ha potuto prevedere un apposito programma formativo per il CSO che invece avevate promesso in 60 gg  dall'atto della sottoscrizione dell'accordo.  

Come Sindacato degli ASO –conclude la nota- continueremo a vigilare affinché questa figura "vergognosa" venga rimossa da un CCNL che si possa definire "dignitoso" e che tenga conto delle lotte per il riconoscimento della dignità degli Assistenti di Studio Odontoiatrico, ricordandoVi, inoltre, di prevedere e proporre aumenti salariali degni del lavoro che il mondo ASO svolge ogni giorno”.  


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