Su Odontoiatria33 è apparso un articolo a firma del direttore Norberto Maccagno secondo il quale il vero punto dello scontro tra il SIASO Confsal e ANDI in relazione alla nuova figura del CSO sono le attività concrete che il collaboratore di studio potrebbe porre in essere. Le attività previste nel DPCM 9 febbraio 2018 – che istituisce la figura dell’ASO – sono esclusivamente riservate a tale figura: in ragione del quadro giuridico di riferimento e della espressa previsione di un obbligo di formazione abilitante.
La conseguenza è che un soggetto che pone in essere tali mansioni in mancanza della formazione, e della conseguente qualifica professionale, corre il rischio di violare il divieto posto dall’art. 348 del codice penale, ossia di ricadere nella condotta di esercizio abusivo di una professione. Non solo: il soggetto che agevola, o anche solamente permette, chiudendo un occhio, tale condotta (come il dentista che permette lo svolgimento di tali attività a chi non è ASO nel proprio studio professionale) è passibile di rispondere per concorso nello stesso reato. Tale problematica è già oggetto anche di una interrogazione parlamentare (seduta 113 del 24/01/2019 – Elena Carnevali).
È innegabile, quindi, che il tema centrale attiene agli atti materiali che vengono posti in essere.
Nell’accordo istitutivo della figura del CSO, siglato il 12/12, i sindacati si sono impegnati a definire lo specifico percorso formativo per accedere alla professione di CSO entro 60 gg.Ad oggi, tale comunicazione non è ancora pervenuta, come non è pervenuta l’individuazione precisa delle mansioni del CSO.
È necessario che vi sia assoluta chiarezza in ordine agli incarichi assegnati al collaboratore, e che questi siano nettamente distinti da quelli dell’ASO. Queste “zone d’ombra”, causate da una disciplina a dir poco fumosa, possono solo creare nicchie per pratiche distorte, come quelle volte a proporre al soggetto qualificato ASO un inquadramento come CSO, perché più conveniente economicamente.
O viceversa vedere soggetti non qualificati che prestano attività riservate a chi – come l’ ASO- ha fatto nel rispetto della normativa un percorso di alta formazione. E ciò non è solo un pericolo astratto, sta già accadendo.Sotto questo profilo ricordiamo che in più occasioni l’ANDI ha affermato che il CSO è una “Una nuova figura che non si sovrappone ma si affianca all’ASO permettendo agli Odontoiatri di assumere nuovo personale qualificato senza le problematiche che derivano da normative eccessivamente rigide.
Ma la domanda che ci poniamo, e che poniamo ad ANDI, é: quali atti materiali può compiere il CSO senza sovrapporsi agli atti riservati all’ASO?Se l’ASO è colui che è incaricato da una parte, di assistere l’odontoiatra e gli altri professionisti sanitari nell’espletamento della prestazione clinica, anche predisponendo l’ambiente e lo strumentario tecnico, e, dell’altra, di accogliere i clienti, di gestire la segreteria e i rapporti con i fornitori… cosa rimane, dal punto di vista pratico, da far svolgere ad un CSO?
Vorremmo che ANDI rispondesse con precisione.
Fulvia Magenga: Segretario Generale SIASO Confsal – Consigliere Nazionale CONFSAL
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33cronaca 30 Aprile 2026
Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo
O33approfondimenti 08 Aprile 2026
Avrebbe dovuto esprimersi il Ministero o almeno convocare un tavolo per definire sanzioni chiare e la possibilità regolarizzare la propria posizione, ma nulla sembra muoversi ...
SIASO/Confsal accede agli atti della Regione e, ritiene, che ci sia la necessità di trasparenza e controllo
cronaca 11 Marzo 2026
Al termine del percorso formativo la possibilità di accedere all’esame di qualifica. Il Corso è riservato a disoccupati
cronaca 19 Febbraio 2026
Aperto a tutti i possessori della certificazione di assolvimento dell'obbligo di istruzione. Al termine del corso sarà possibile sostenere l’esame di qualifica
O33approfondimenti 22 Febbraio 2024
Attraverso il nuovo CCNL vengono definite formazione e mansoni. Per diventare CSO si dovrà frequentare un corso di 90 ore, potrà organizzarlo solo ANDI
cronaca 20 Aprile 2022
Magenga: una figura che non può sostituire l’ASO ma genera confusione. Non avendo mai individuato le mansioni si espongono i datori di lavoro a rischio di contenziosi
O33cronaca 09 Dicembre 2019
Per il Sindacato ci sarebbe il rischio di una “invasione di campo” del CSO rispetto ai compiti delle ASO che potrebbe portare ad incorrere nel reato di esercizio abusivo della professione
cronaca 05 Luglio 2019
Il Sindacato degli Assistenti Studio Odontoiatrico torna a polemizzare con chi e come “viene descritto il sindacato degli ASO”, a cominciare dai “dirigenti ANDI ma non solo”. Sotto la lente...
didomenica 31 Gennaio 2019
Nata da poco più di un mese, la nuova figura del Collaboratore di Settore Odontoiatrico, prevista all'interno del Contratto collettivo nazionale di lavoro degli studi professionali...
cronaca 12 Novembre 2025
Nuova alleanza per rafforzare la rappresentanza degli ASO offrendo oltre al sostegno sindacale anche servizi e consulenze
lettere-al-direttore 24 Gennaio 2024
SIASO annuncia ricorso contro il provvedimento chiedendone la revisione. Il punto critico, viene svilita la formazione e si crea una disparità a livello nazionale
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
