La Guardia di Finanza che bussa alle porte: è uno spauracchio che assilla milioni di contribuenti italiani e non soltanto chi, colpevolmente, ha qualche scheletro nell'armadio da nascondere al fisco. Anche i lavoratori e i professionisti onesti, quelli abituati a pagare le tasse fino all'ultimo centesimo, non amano certo l'idea di vedere la propria attività passata ai raggi X da un'ispezione delle Fiamme gialle (alla ricerca di qualche errore, inesattezza o di qualche mancato adempimento tributario che può costare caro quanto una sanzione piuttosto salata). Il guaio è, purtroppo, che le regole fiscali spesso nascondono molte insidie, essendo piene di cavilli, grattacapi burocratici, scadenze tassative da cui non si può "scappare". E allora, per non farsi trovare impreparati di fronte a eventuali controlli o ispezioni, è bene che i contribuenti conoscano in maniera approfondita le procedure seguite dalle autorità tributarie ogni volta che devono effettuare un accertamento sui contribuenti. Sono procedure che le Fiamme gialle hanno scritto nero su bianco in una circolare (n. 1/2008) preparata nei mesi scorsi e oggi disponibile sul sito web ufficiale della Guardia di Finanza (www.gdf.it nella sezione "circolari"). Si tratta di un lunghissimo documento di oltre mille pagine in cui è descritto nel dettaglio l'iter operativo seguito dagli agenti che effettuano i controlli. È un documento che, con un atto di trasparenza, le Fiamme gialle hanno deciso di rendere noto a cittadini, professionisti e imprenditori, per sottolineare il fatto che la lotta all'evasione fiscale è "un bene per l'intera collettività". Un bene che ha come presupposto fondamentale la collaborazione tra le autorità e i cittadini onesti.
Ma quali sono, nello specifico, queste procedure? Descriverle tutte, ovviamente, non è facile (né sarebbe interessante per i lettori) giacché si tratta di regole che riguardano diverse categorie professionali. Per i lavoratori autonomi - odontoiatri compresi - c'è però una parte della circolare molto interessante (il volume IV di pag. 199), che descrive schematicamente tutti i passaggi (gli step) seguiti dalla Guardia di Finanza quando compie un'ispezione diretta presso la sede di un singolo professionista e quando richiede l'opportuna documentazione per accertare il reddito imponibile del contribuente, per misurare il suo giro d'affari o per verificare la congruità delle spese che ha "detratto" fiscalmente.
I passaggi seguiti dalla Fiamme gialle sono in totale 18. Prima di analizzarne dettagliatamente alcuni aspetti, occorre fare una premessa: i controlli dei militari della Guardia di Finanza non sono gli unici accertamenti eseguiti dal fisco sui contribuenti. Ci sono anche (è bene ricordarlo) le più frequenti verifiche svolte dall'Agenzia delle entrate (i controlli della Guardia di Finanza, soprattutto per i piccoli lavoratori autonomi, sono svolti annualmente su un campione abbastanza ristretto di cittadini).
La prima tappa delle ispezioni delle Fiamme gialle parte sempre dalla verifica del regime contabile adottato dal lavoratore autonomo (che può essere di contabilità semplificata o analitica). Successivamente, gli agenti selezionano un campione di operazioni (cioè di prestazioni e di relativi compensi) che meritano un approfondimento. Non tutta l'attività del professionista, dunque, è esaminata, ma soltanto una parte di essa, in modo da rendere più agevole e veloce l'ispezione. Sulle operazioni controllate, la Guardia di Finanza confronta immediatamente la congruità degli importi fatturati con le corrispondenti tariffe professionali stabilite dagli Ordini, oppure con i compensi percepiti dallo stesso professionista per prestazioni simili. Lo scopo, ovviamente, è quello di verificare la presenza di compensi in nero o di fatture di importo troppo basso, create soltanto per ridurre il reddito imponibile. Ma l'obiettivo è anche quello di accertare l'esistenza di eventuali spese gonfiate, cioè non proporzionate al volume di attività del professionista.
Se vengono riscontrate delle anomalie, com'è ovvio, scatta il campanello d'allarme. In particolare, gli agenti verificano se il professionista abbia fornito delle prestazioni definite "gratuite", cioè se non abbia incassato alcun pagamento per il lavoro svolto. In caso affermativo (poiché tale pratica potrebbe nascondere degli incassi in nero), le Fiamme gialle verificano se "la gratuità delle prestazioni non corrisponde al vero e ha unicamente lo scopo di abbattere il valore del reddito dichiarato". Naturalmente, gli agenti non devono mostrare alcun pregiudizio nei confronti del cittadino, ma devono tenere conto di qualsiasi motivo che giustifichi la mancata fatturazione dell'opera (è prestata particolare attenzione ai casi in cui il lavoratore autonomo non abbia incassato i compensi per ritardi nel pagamento degli onorari da parte dei clienti o dei pazienti).
Occorre ricordare che, tra le voci che contribuiscono a formare il reddito imponibile, vanno inseriti anche alcuni compensi straordinari come le plusvalenze derivanti dalla vendita di beni strumentali all'esercizio dell'attività (impianti, macchinari dello studio), oltre ai risarcimenti ottenuti per eventuali danneggiamenti degli stessi beni. Senza dimenticare, inoltre, alcune voci straordinarie di reddito come gli utili incassati, i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa oppure gli eventuali interessi di mora applicati dal professionista per qualche dilazione di pagamento concessa ai clienti (o ai pazienti, nel caso di chi svolge una professione sanitaria). Dopo aver passato al setaccio gli incassi, l'obiettivo della Guardia di Finanza si concentra sul fronte delle spese (nelle tabelle: step n. 12-18). A questo proposito, il professionista deve rispettare alcune regole ben precise che impongono dei limiti alla deducibilità dal reddito di determinate voci di costo. Si tratta di limiti abbastanza dettagliati che spesso sono difficili da ricordare per chi lavora nell'area medica ed è poco abituato a destreggiarsi tra le regole fiscali (meglio dunque farsi guidare da un commercalista o da un consulente di fiducia). È sempre bene, comunque, avere un'idea (seppur sommaria) dei tetti massimi stabiliti dalla legge. Sono limiti che spesso tengono conto delle esigenze di ogni singola categoria ma che, in linea generale, valgono per quasi tutti i lavoratori autonomi. È il caso delle spese di rappresentanza (deducibili nella misura massima dell'1% sul totale dei compensi percepiti), delle spese per prestazioni alberghiere (deducibili fino al 75% del loro ammontare e, in ogni caso, per un importo complessivo non superiore al 2% dei compensi percepiti) o dei costi per la partecipazione a convegni, congressi e corsi d'aggiornamento professionale (scaricabili dalle tasse fino a un massimo del 50% del loro ammontare).
GdO 2009; 6
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Trovare soluzioni e risposte complete alle problematiche della clientela non è solo uno slogan, ma una costante che da oltre 40 anni anima il Gruppo Norblast, realtà...
interviste 15 Marzo 2017
In vista del Congresso della Digital Dental Academy che si terrà a Parma il 24-25 marzo dopo aver sentito Roberto Spreafico e Massimo Nuvina abbiamo sentito Franco Brenna (nella foto), un...
interviste 10 Marzo 2017
Walter Devoto, libero professionista in Sestri Levante (Ge) è sicuramente un "esperto" in tema di odontoiatria estetica: membro della Academy of Operative Dentistry, socio attivo della...
interviste 08 Marzo 2017
Sabato prossimo, 11 marzo presso il palazzo Pirelli di Milano, il Sindacato Italiano Assistenti di Studio Odontoiatrico celebrerà il suo Congresso nel decennale della costituzione.Una...
interviste 01 Marzo 2017
Nei giorni scorsi il presidente della CAO di Roma, Brunello Pollifrone (nella foto), è stato convocato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a seguito della sua denuncia...
O33chirurgia-orale 28 Settembre 2023
Valutazione dei benefici degli agenti emostatici topici per controllare il sanguinamento dopo le estrazione dentali, soprattutto nei pazienti sottoposti a terapia antitrombotica ...
di Lara Figini
O33igiene-e-prevenzione 19 Aprile 2022
In uno studio pubblicato sul Journal of Esthetic Restorative Dentistry, gli autori hanno valutato l’efficacia dello sbiancamento, la sensibilità dentale e l’infiammazione gengivale in pazienti...
di Lara Figini
O33farmacologia 17 Marzo 2022
In una revisione sistematica, pubblicata su Oral Surgery Oral Medicine Oral Pathology Oral Radiology, gli autori hanno confrontato l’efficacia e la sicurezza dei farmaci antimicotici...
di Lara Figini
O33igiene-e-prevenzione 04 Marzo 2022
In uno studio randomizzato clinico, pubblicato sul Journal of Esthetic Restorative Dentistry gli autori hanno confrontato i sistemi sbiancanti domiciliari con tempo di utilizzo giornaliero...
di Lara Figini
O33implantologia 29 Settembre 2021
In una revisione sistematica con meta-analisi, pubblicata sul Journal of Dentistry, gli autori hanno cercato di affermare l’efficacia della somministrazione di antibiotici locali nel...
di Lara Figini
O33approfondimenti 09 Febbraio 2026
Conti correnti immobili e zero prelievi: può essere il segnale di spese alimentate dal “nero”. Il dubbio e le considerazioni di un sito economico rilancia il tema delle presunzioni nei controlli...
approfondimenti 25 Settembre 2019
Sfuma l’ipotesi di proroga, ma il MEF ribadisce che lo strumento non è di controllo ma di verifica ed anche in presenza di punteggi insufficienti è possibile intervenire per migliorarli
Approfondimenti 17 Aprile 2026
Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico
O33Inchieste 17 Aprile 2026
Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia
Approfondimenti 17 Aprile 2026
Uno studio pubblicato su Dentistry Journal ha confrontato il modo in cui il caries risk management viene applicato nella pratica quotidiana in alcuni paesi europei
Nel suo editoriale su Dental Cadmos, il direttore scientifico prof. Lorenzo Breschi propone una serie di riflessioni sulle tante direzioni che l’odontoiatria italiana sta...
L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...
Aziende 16 Aprile 2026
Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...
Cronaca 16 Aprile 2026
Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica
O33Approfondimenti 16 Aprile 2026
Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso
Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani
O33Approfondimenti 15 Aprile 2026
Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla
Cronaca 15 Aprile 2026
Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...
Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...
Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa
O33Approfondimenti 14 Aprile 2026
Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...
