HOME - Cronaca
 
 
13 Dicembre 2024

Refertazione da parte del radiologo, AIO sottolinea: spesso è incompleta

Migliano: una refertazione completa oltre ad essere un dovere normativo e deontologico rafforza il dialogo tra professionisti e l’impegno comune per la salute del paziente


migliano savini

AIO interviene sul tema degli esami diagnostici strumentali radiologi e della loro refertazione da parte del medico radiologo. Un referto che, dicono da AIO, spesso viene fornito incompleto o troppo generico, violando così normative legali e deontologiche. Numerosi studi dentistici, sottolineano da AIO in una nota pubblicata sul proprio sito, segnalano casi in cui i referti mancano del tutto o riportano annotazioni generiche come “si rinvia allo specialista odontoiatrico” o “si rinvia al medico specialista”.

Giovanni Migliano, Responsabile contratti di lavoro dell'AIO e segretario CAO Roma, sottolinea l'importanza della collaborazione multidisciplinare: “La richiesta di un esame radiografico e quindi anche di una collaborazione con lo specialista radiologo rafforza la multidisciplinarietà, oggi sottolineata e richiamata già in eventi di cultura della salute”.

Dal punto di vista normativo, viene spigato, il Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101, è chiaro. L’articolo 159 stabilisce che il medico specialista è responsabile della supervisione clinica delle esposizioni mediche e della revisione dei referti radiologici, anche se non esplicita l’obbligo di refertazione. Tuttavia, come spiega Migliano, “la giurisprudenza considera la refertazione una componente intrinseca della responsabilità clinica del radiologo”. Inoltre, il Codice Deontologico sancisce che la refertazione, essendo un atto medico, è riservata ai medici specialisti abilitati, confermando la responsabilità del radiologo sia nella supervisione tecnica che nella redazione del referto.

Secondo Danilo Savini, segretario sindacale AIO, molti centri radiologici si limitano a eseguire gli esami e a fornire risultati privi di referto dettagliato: “In molti casi il centro radiologico si limita a consegnare un prestampato in cui si affida ogni conclusione allo specialista odontoiatra”. Questo crea difficoltà operative per i dentisti, che in alcuni casi devono sopperire alla mancanza di referti utilizzando apparecchiature diagnostiche in proprio, una prassi sempre più frequente ma non priva di criticità.

Savini aggiunge: “Io sono solito smistare a centri radiologici l’esecuzione di questi esami per ottenere un riscontro clinico dal collega specialista. Ma se il riscontro manca, è normale che poi il dentista, con il (giusto) consenso del Legislatore, si ingegni ad utilizzare in proprio apparecchiature importantissime per la sua pratica quotidiana”.

Migliano ribadisce l'importanza di richiedere sempre il referto degli esami radiografici: “Quali Professionisti sanitari operanti nell’esclusivo interesse della salute del cittadino, è necessario, di fronte ad un esame radiografico, che noi dentisti si chieda sempre che quest’ultimo sia corredato da un referto. Una raccomandazione da estendere anche ai nostri Pazienti, che possono e devono pretendere la completezza delle informazioni a loro riconducibili in materia di refertazioni radiografiche”.  


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi