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04 Marzo 2026

Formazione immersiva odontoiatrica: i vantaggi del simulatore


simulatore SIMtoCARE 291

Nella sanità del XXI secolo la simulazione è diventata un elemento centrale per garantire la qualità della formazione dei professionisti della salute. Questo è particolarmente vero in odontoiatria, dove precisione del gesto clinico e capacità decisionale si sviluppano attraverso una pratica costante, controllata e progressiva. In questo contesto l’Università Campus Bio-Medico di Roma UCBM ha introdotto SIMtoCARE, un ambiente tecnologico immersivo che integra formazione, pratica e cura offrendo agli studenti gli strumenti per affinare le proprie competenze e diventare professionisti di eccellenza.   

L’iniziativa ha messo in luce come l’apprendimento in odontoiatria non possa più basarsi solo sulla didattica tradizionale e sul tirocinio clinico tardivo. La crescente personalizzazione delle cure, la complessità delle procedure e le aspettative sempre più elevate dei pazienti richiedono professionisti pronti al contatto clinico con un livello di preparazione manuale e cognitiva già molto avanzato. Per rafforzare ulteriormente il modello di formazione immersiva, l’Università Campus Bio-Medico di Roma UCBM ha presentato il simulatore di ultima generazione SIMtoCARE nell’evento “SIMtoCARE L’incontro fra simulazione e realtà”.   

La simulazione ad alta fedeltà risponde a questa esigenza permettendo agli studenti di esercitarsi in un ambiente sicuro, di ripetere le procedure un numero virtualmente illimitato di volte, di apprendere dall’errore senza rischi per il paziente e di sviluppare coordinazione, precisione e capacità di giudizio clinico. Si tratta di un passaggio cruciale in una disciplina dove il margine di errore è sempre più ridotto e dove la qualità del primo intervento incide in modo determinante sugli esiti terapeutici.    Il nuovo ambiente supporta in particolare la formazione degli studenti del Corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria LM-46R attivo dal 2024, un percorso con impostazione interdisciplinare che integra scienze mediche, ingegneristiche e humanities. Strutture all’avanguardia, laboratori e strumenti didattici avanzati, un Simulation Center di ultima generazione e una forte integrazione tra didattica, ricerca e innovazione collocano gli studenti al centro di un percorso altamente formativo.   

Il modello formativo dell’Ateneo integra la simulazione come parte integrante del percorso educativo contribuendo a colmare la distanza tra aula universitaria e pratica clinica. Il simulatore introdotto in Italia per la prima volta utilizza uno schermo in risoluzione 4K con tecnologia autostereoscopica, non richiede occhiali 3D e permette agli studenti di operare virtualmente osservando le proprie mani in azione sullo scenario. 

Grazie a un software avanzato e a un case editor adattabile alle esigenze didattiche, il sistema è altamente personalizzabile e la funzione Livestream consente di trasmettere in diretta le esercitazioni su grande schermo condividendo l’esperienza con il resto degli studenti.  SIMtoCARE permette agli studenti di esercitare le proprie abilità manuali in odontoiatria operativa, protesi dentaria, endodonzia, parodontologia, anestesia, implantologia, chirurgia odontoiatrica, odontoiatria pediatrica, ortodonzia, anatomia e compilazione della cartella clinica. Con un unico strumento dalle elevate potenzialità didattiche è possibile allenare un ampio spettro di competenze odontoiatriche all’interno di un ambiente digitale integrato. La possibilità di personalizzare i casi clinici e di condividere in tempo reale le esercitazioni con docenti e colleghi trasforma l’esperienza individuale in un processo di apprendimento collaborativo e misurabile.   

Ad aprire l’evento sono stati il Rettore Rocco Papalia, il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Bruno Vincenzi e quello della Facoltà di Ingegneria Alessio Gizzi che hanno sottolineato come l’investimento nella simulazione rappresenti una scelta strategica per elevare gli standard della formazione sanitaria.   

"In UCBM l'odontoiatria è sinonimo di innovazione tecnologica pura grazie alla naturale sinergia con le scienze biomediche e bioingegneristiche" – ha sottolineato il professor Luca Testarelli, ordinario di Odontoiatria all’Università Campus Bio-Medico di Roma - L'odontoiatria UCBM è anche attenzione allo studente. Il nostro corpo docente offre un rapporto fra discente e docente fatto di vicinanza e collaborazione diretta, per far vivere fin da subito allo studente una esperienza immersiva non solo didattica ma anche pre-clinica e clinica. L'odontoiatria UCBM è anche formazione post lauream grazie all'offerta formativa di master e corsi della UCBM Academy guidati da professionisti con spiccate capacità didattiche e di innovazione clinica quali Gaetano Calesini, Raffaele Cavalcanti, Raffaele Schiavoni e Tiziano Testori.   

"Questa tecnologia offre molti vantaggi. Uno dei più importanti è la possibilità di ridurre enormemente quello che è il gap nella formazione professionale degli studenti con la realtà professionale”, afferma Gaetano Calesini, docente di Materiali dentali e tecnologie protesiche UCBM. Oggi, spiega lo specialista, esiste uno scarto tra la velocità con cui si evolvono le tecniche e i materiali e gli insegnamenti che ricevono gli studenti. “I materiali che si studiano durante il corso di laurea sono materiali obsoleti in 8-10 anni”, dice. “Quindi questo tipo di simulatori che può essere aggiornato in tempo reale permetterà agli studenti di acquisire competenze tecniche allineate in tempo reale con materiali e tecnologie attuali. In tal modo si accelera enormemente la possibilità per questi professionisti laureati di entrare nel circuito produttivo”.   

“Queste tecnologie sono permettono di velocizzare l'apprendimento pratico, che, nella nostra branca, è essenziale”, commenta Nicola Maria Grande, professore a contratto di Endodonzia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. “Soprattutto, permettono di dare al professionista quella sicurezza nell'eseguire le procedure che non si può avere quando si è di fronte al paziente, la cui presenza, oltre a sollevare aspetti di tipo etico, inevitabilmente ingenera delle ansie nell'operatore. Essere svincolati da questi condizionamenti dà una sicurezza all'operatore che, sicuramente, si rifletterà in una maggiore qualità e una velocità di apprendimento maggiore”.   

Dal punto di vista tecnologico, come ha spiegato il Technical Project Manager di SIMtoCARE Tom De Jong Boers, gli strumenti di nuova generazione rendono l’esperienza sempre più immersiva, realistica e personalizzabile riducendo ulteriormente la distanza tra formazione e pratica clinica. Il messaggio che emerge è chiaro: la simulazione non è più un elemento accessorio, ma uno dei pilastri della formazione odontoiatrica contemporanea. In un’università chiamata a competere su scala globale e in un sistema sanitario sempre più esigente, investire in ambienti immersivi significa investire direttamente nella qualità delle cure future. L’Università Campus Bio-Medico di Roma UCBM conferma così la sua leadership nella formazione dei futuri dentisti. 

A cura di: Ufficio Stampa

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