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31 Gennaio 2009

Indignatissimo!

di Mario Vaccarone


Caro Carlo,

Ti chiedo di pubblicare questa mia lettera nella speranza di generare un’importante riflessione tra i colleghi.
La presidenza ANDI ha mandato questa mattina (4 novembre 2008) via mail il suo bollettino, dove si comunica che la FIAT ha dato il via al suo fondo di rimborso di cure odontoiatriche e altrettanto hanno fatto i fondi dei lavoratori del terziario e del commercio.
Sempre l’ANDI aveva stigmatizzato poche settimane prima la proposta di convenzione che a molti di noi era arrivata, ma alla luce dei nuovi fatti, il messaggio che ci arriva è che ANDI si limita a monitorare la situazione e null’altro.
Che si stia alla finestra a veder distruggere la professione che amo e che so fare in maniera eccellente, a fronte peraltro di costi che i terzi paganti neanche mi coprirebbero per un quinto, mi fa proprio infuriare.
Auguro maggior gloria a coloro che vorranno e riusciranno ad eseguire terapie sottocosto, a fronte anche di una burocrazia folle per ottenere i rimborsi (in tal senso, leggetevi gli adempimenti delle proposte di convenzione ....).
Peccato che chi NON reagisce magari avrà pure vantaggi da tutto ciò (a pensar male...) e per reagire non intendo MONITORARE, ma dire un NO netto senza paura di ripercussioni.
Mi chiedo inoltre (sempre per pensare male...) che ci fa il presidente ANDI al II Expo d’Atunno che si terrà (o si è tenuto, quando leggerete questa mia) a Milano a parlare di convenzioni accreditamenti ecc.
Mi risulta dura credere che tutti gli odontoiatri italiani continuino a vivere, lavorare e incassare solo con la speranza che la situazione non sia così gravemente importante.
E’ necessario fare qualcosa: informarsi, parlarne, diffondere, ribellarsi: RABBIA E ORGOGLIO è ciò che serve colleghi!
Per quanto possa interessare , si sappia che quando sarò circondato dai convenzionati farò su ogni giornale pubblicità al mio studio illustrando come IO e quelli come me, solo a fronte di certi prezzi, possono mantenere una qualità odontoiatrica accettabile.
E così facendo potrebbero capitarmi due cose:
Diventare uno tra i pochi liberi professionisti NON convenzionati (vedi Inghilterra, USA e Francia) e con le mie tariffe, che saliranno per dare la massima qualità, potrei arricchirmi non poco.
Oppure fallire nell'intento di restare NON convenzionato e se così fosse farò altro (ho già attività alternative), ma non certo otturazioni a 50 euro o protesi sociali, con tutto quello che ciò comporta per la qualità e la salute dei pazienti.
Io almeno ci avrò provato, avrò combattuto, come del resto fai tu da anni Carlo, pur avendo raggiunto una posizione ed un'età (perdonami!) che dovrebbero invogliarti a pensare ai Carabi, invece che a questo tipo di battaglie, che si spera, ma ci credo poco, non siano contro i mulini a vento.



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