HOME - Cronaca
 
 
27 Maggio 2012

Studio: la qualità della cura viene anche dall'ambiente

Amici di Brugg ha ospitato un'iniziativa del gruppo Mau

maumau

Combattere lo stress da studio dentistico, che colpisce il paziente 9 volte su 10, è fondamentale per il medico. Secondo uno studio promosso dall'Unione Nazionale delle Industrie Dentali Italiane (Unidi), basato sulle più recenti pubblicazioni di psicologia ambientale, è risultato infatti che gli stimoli sensoriali percepiti dal paziente nell'ambiente medico sono decisivi per la riuscita delle cure. Vista, olfatto, suoni e rumori, controllabili dal professionista, possono e devono dunque essere modificati al fine di abbassare il tasso di stress che colpisce il paziente con l'obiettivo di ottenere una cura ottimale anche dal punto di vista psicologico. Qualità dell'ambiente, dell'arredamento, illuminazione, profumi gradevoli, musiche rilassanti sono punti chiave che il professionista oggi non può più sottovalutare. Lo studio è stato presentato oggi in occasione del secondo Workshop MAU del 55° congresso nazionale Amici di Brugg, evento culturale e merceologico dedicato al mondo del dentale.

"Gli studi effettuati - spiegano gli autori dello studio Ruggero Soffiato, consulente per il miglioramento delle organizzazioni ed Elisa Maragno, psicologa del lavoro - considerano varie  tipologie di stimoli sensoriali presenti nell'ambiente e in qualche misura controllabili dal professionista (per esempio, rumore e musica per la stimolazione uditiva). Nel complesso tali ricerche hanno rilevato che le manipolazioni di singoli elementi dell'atmosfera possono generare una varietà di effetti psicologici, fisici e comportamentali negli individui".
"Per quanto riguarda l'impatto visivo - spiega il dr. Soffiato - è stato dimostrato  che la qualità percepita delle cure che il paziente si appresta a ricevere in uno studio odontoiatrico è maggiore in situazioni dove l'ambiente è bene arredato, bene illuminato, contenente immagini artistiche, con aspetto caldo ed accogliente. Mentre si  percepisce  una qualità inferiore nel caso contrario, con arredamento obsoleto, stanze male illuminate, senza immagini artistiche o con riproduzioni scadenti".
"Anche per quanto concerne la relazione tra stimoli olfattivi e tono dell'umore - aggiunge la dr.ssa Maragno - le ricerche mostrano che, in genere, il ricordo rievocato dalla sollecitazione odorosa si accompagna ad uno stato emozionale. Un odore può suscitare una emozione anche in assenza di consapevolezza e può quindi creare un ambiente particolarmente adatto a predisporre il nostro paziente ai successivi interventi a volte anche dolorosi".
"Il lato uditivo - concludono i ricercatori - è certamente il più importante, soprattutto dal momento che è dimostrato che certi tipi di musica alleviano lo stress e stimolano positivamente l'attività delle onde cerebrali.  L'attività musicale si è anche dimostrata in grado di ridurre il livello di stress abbassando la concentrazione dei markers infiammatori e migliorando l'attivazione delle cellule "natural killer" del sistema immunitario. Ma ciò che conta è che recenti esperimenti  hanno dimostrato come l'impatto combinato di suoni e aromi attivi le stesse regioni del cervello che sono attivate dalla vista. Quindi le percezioni dei pazienti - se sono positive - possono essere un importante elemento per un loro maggiore coinvolgimento alla cura".

Comunicato Stampa

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi