HOME - Cronaca
 
 
07 Novembre 2007

L'esperienza rende l'odontoiatra "insensibile"

di Debora Bellinzani


L’empatia, ossia la capacità di condividere i dolori e le gioie degli altri, da qualità si può trasformare in difetto se si svolge una professione che obbliga talvolta a infliggere dolore: è il caso di odontoiatri, medici e chirurghi che non potrebbero curare i pazienti se fossero emotivamente troppo coinvolti.
Quindi che cosa succede? Ricercatori statunitensi e di Taiwan hanno dimostrato per la prima volta che la pratica e l’esperienza “insegnano” a questi professionisti a inibire il circuito cerebrale che li avvicinerebbe emotivamente al paziente e ad attivare, al suo posto, il circuito che consente il controllo delle emozioni.
“Poiché medici e odontoiatri talvolta devono compiere azioni che causano dolore ai loro assistiti, essi non potrebbero mantenere la concentrazione richiesta dalla professione se fossero distratti dalla partecipazione empatica" chiarisce Jean Decety, docente di psicologia e psichiatria presso la University of Chicago, negli Stati Uniti; “per capire
come può un odontoiatra mantenere il distacco, abbiamo deciso di analizzare cosa avviene nel cervello del professionista
nel preciso momento in cui vede il paziente soffrire in confronto a chi non svolge il medesimo lavoro.” La ricerca, svolta in collaborazione con l’Istituto di neuroscienze della National Yang-Ming University di Taipei, ha coinvolto 14
medici agopuntori e 14 volontari senza alcuna esperienza nella pratica dell’agopuntura.

“I due gruppi di persone sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale mentre assistevano a un video che mostrava pazienti a cui venivano inseriti aghi secondo le tecniche della medicina tradizionale cinese nelle aree delicate della bocca, delle mani e dei piedi” prosegue il docente; “in corrispondenza alle azioni che presumibilmente erano causa di dolore il gruppo dei volontari faceva registrare attività cerebrale nella regione legata alla percezione del dolore, ossia quella che comprende l’insula anteriore, la sostanza grigia periacqueduttale e la corteccia cingolata anteriore; questo circuito che porta all’empatia si attiva in modo automatico e, in termini evoluzionistici, può essere uno dei sistemi che l’organismo utilizza per proteggersi dal pericolo che ha colpito un’altra persona e che potrebbe dunque, teoricamente, colpire anche il soggetto.”
La ricerca, che è stata pubblicata sul numero di ottobre della rivista "Current Biology", ha dimostrato però che il cervello dei medici non si è comportato nello stesso modo. “Gli agopuntori, infatti, hanno fatto rilevare attività cerebrale in un altro distretto, ossia nella corteccia prefrontale e nella giunzione temporoparietale destra, che corrispondono al circuito legato alla regolazione delle emozioni e al controllo cognitivo” conclude Decety. 
I medici hanno imparato, nel corso della loro preparazione professionale e della pratica medica, a essere emotivamente distaccati grazie a un processo che possiamo definire automatico; in questo modo l’empatia lascia il posto alla ‘preoccupazione empatica’ che, generata dal controllo del processo istintivo di condivisione con l’altro, consente di superare la vicinanza emotiva per poter mettere in campo la capacità di agire nell’interesse dell’altro”.

GdO 2007; 15

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi