HOME - Cronaca
 
 
05 Febbraio 2013

Ma i pazienti recepiscono le informazioni ricevute nello studio odontoiatrico?

Poco studiata l'efficacia della comunicazione dentista-paziente

di Cosma Capobianco


imageimage

La comunicazione dentista-paziente e igienista-paziente è ormai considerata da tutti di fondamentale importanza sia per la salute orale sia per l'efficiente gestione dello studio. Purtroppo, il risultato della comunicazione non è sempre quello che ci si aspetta e molti pazienti non recepiscono completamente  le informazioni ricevute durante la visita.

Ma quello che, forse, è ancora peggio è la mancanza di una verifica sul grado di comprensione delle informazioni date ai pazienti; qualunque professionista sanitario, medico oppure no, potrebbe raccontare gustosi aneddoti sulla distanza che separa le informazioni date e quelle ricevute e comprese. Il problema è che questo può causare incomprensioni tanto gravi da minare il rapporto di fiducia; basta pensare a un paziente che fraintende le informazioni contenute nel modulo di consenso o nel preventivo di spesa.

Il mondo odontoiatrico, da questo punto di vista, è molto arretrato: nella letteratura sono pochissimi gli articoli che si occupano del problema. In medicina va appena un po' meglio e vi consigliamo la lettura di un articolo pubblicato dieci anni fa (Lukoschek P et al. Patient and physician factors predict patients' comprehension of health information  Patient Education and Counseling 50 (2003) 201-210). In sintesi, se il paziente capisce poco, non è solo per il suo basso livello di istruzione ma può dipendere anche dal fatto che il medico non percepisce le sue difficoltà di comprensione o, peggio ancora, perché il medico non percepisce l'importanza di  fornire informazioni o perché liquida il paziente con poche parole considerandosi un comunicatore efficace.
A volte poi, la comunicazione del medico è influenzata dal quadro clinico come dimostra una delle pochissime ricerche in ambito dentale (Ekback G et al Swed Dent J 2012;36(3):143-8). Scopo della ricerca era quello di valutare quante persone ricordavano di avere ricevuto consigli sulle loro abitudini alimentari, igieniche e voluttuarie durante l'ultima visita dentistica e se questo fosse in relazione con l'età. Scopo secondario era di accertare eventuali differenze nella quantità di informazioni in base al tipo di patologia (carie / parodontopatie). L'indagine si è svolta tramite un questionario e ha coinvolto un campione di quasi 70.000 persone di età compresa tra 18 e 84 anni ma la percentuale di risposta è stata solo del 59,2%. Il risultato più importante è stata la differenza legata all'età: ai pazienti più giovani venivano fatte più domande e dati più consigli; una differenza simile, ma meno marcata, è risultata per le condizioni cliniche. Chi presentava una patologia dento-gengivale era oggetto di maggiori attenzioni comunicative sui temi dell'alimentazione o dell'igiene o delle abitudini come il fumo.
Il dentista, quindi, non deve limitarsi a comunicare ma deve pure verificare che il paziente abbia capito.

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi