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11 Ottobre 2013

Le nuove tecnologie stanno cambiando la professione di dentista ed odontotecnico tra entusiasmi e timori

Ad Asti un convegno ha cercato di analizzare il fenomeno

"Le Nuove Tecnologie: riflessi clinici, gestionali e comunicativi, nello studio dentistico e nel laboratorio odontotecnico" è stato il titolo della terza edizione del Dental Forum, svoltosi sabato 5 ottobre ad Asti organizzato dalla sezione locale di ANDI e di CNA/SNO.
Un tema particolarmente attuale che sta interessando e preoccupando allo stesso tempo dentisti ed odontotecnici.
Il prof. Roberto Scotti (Università di Bologna)  ha ribadito che siamo  in piena era digitale, e il CAD CAM (Computer Aided Design- Computer-Aided Manufacturing) rappresenta la migliore soluzione per  la  realizzazione di un manufatto protesico. L'impronta  digitale in vitro ha oggi raggiunto una elevata qualità e ripetibilità del dettaglio, sono eliminati i cofattori condizionanti il risultato di una impronta tradizionale quali la scelta dei materiali e la loro lavorazione o le variabili legate al fattore umano. "Per valutare i risultati clinici -ha detto il prof. Scotti- stiamo eseguendo studi  longitudinali che attestino la durata delle riabilitazioni in vivo di controllo".
Il dott. Cesare Robello ha messo in evidenza  che le procedure restaurative, se eseguite utilizzando le tecnologie digitali, permettono di ottenere risultati predicibili e costanti  e  rendono più efficace la comunicazione con il paziente.

Alessandro Arcidiacono, Davide Dainese e Franco Schipani hanno portato l'esperienza delle nuove tecnologie nel laboratorio odontotecnico dove l'innovazione digitale sta rivoluzionando il modo di produrre dispositivi protesici ma ha anche aperto nuove problematiche in merito all'esclusività della costruzione della protesi da parte dell'odontotecnico che con l'avvento digitale, ed alcune interpretazioni normative, sembra possa essere messa in discussione.

Dopo la parte clinica si è svolta la tavola rotonda, moderata dal Coordinatore di odontoiatria33 Norberto Maccagno, ha coinvolto il presidente ANDI Gianfranco Prada, Roberto Callioni Coordinatore del Centro Studi ANDI, Erika Leonardi consulente formatrice ed esperta di gestione dei servizi.
  
Dagli interventi è emerso che l'utilizzo delle nuove tecnologie negli studi e nei laboratori è in forte crescita, nonostante il periodo di crisi in cui viviamo. Innovare vuol dire offrire un servizio migliore e restare più competitivi sul mercato ed essere pronti quando usciremo dal tunnel della recessione.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista
              

 
 

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