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28 Aprile 2009

In tempo di crisi le aziende puntano sul prezzo

di Debora Bellinzani


Ora si può “incolpare” la crisi, ma in realtà è una tendenza in atto già da qualche anno: le pubblicità di medicinali e articoli per la salute tendono a fare della convenienza il punto di forza con cui affrontare il mercato e stimolare coloro che potrebbero acquistare i prodotti.
Un gruppo di ricercatori statunitensi, che si è prefisso di valutare in che modo si sta evolvendo la pubblicità sulle riviste medico-scientifiche, ha rilevato che oggi le pubblicità sono principalmente rivolte al medico o direttamente al paziente, e che il messaggio chiave riguarda appunto la convenienza del prezzo. “Il materiale su cui abbiamo svolto la ricerca è costituito da 3.516 annunci pubblicitari apparsi tra il 1990 e il 2006 su tre riviste medico-scientifiche molto conosciute quali il Journal of the American Medical Association, il New England Journal of Medicine e lo Annals of Internal Medicine, e tre riviste di argomento più specialistico ossia CirculationGastroenterology e Neurology” ha affermato Peter Neumann, direttore del Center for the evaluation of value and risk in health presso il Tufts medical center di Boston, negli Stati Uniti. “Dall’analisi è emerso che, dopo una flessione avvenuta alla fine degli anni ’90, dovuta al fatto che le aziende farmaceutiche avevano indirizzato i budget e i messaggi pubblicitari principalmente al settore della salute pubblica, la pubblicità è tornata a comparire sulle riviste scientifiche perché è stata nuovamente diretta verso i medici, gli specialisti e, in alcuni casi, direttamente ai pazienti” ha spiegato Neumann. “In questa evoluzione si sono modificati anche i contenuti degli annunci: mentre negli anni ’90 le pubblicità puntavano sul rapporto costo-efficacia e su benefici indiretti (per esempio: ‘il paziente può tornare presto a lavoro’), oggi il mercato richiede un messaggio più diretto che si riferisce spesso alla convenienza del prezzo.”
Secondo gli autori i riferimenti espliciti riguardo al prezzo sono un aspetto positivo, perché forniscono al medico uno strumento utile per preferire un farmaco rispetto a un altro; questo “pregio”, però, è controbilanciato da una frequente mancanza di chiarezza riguardo alle fonti scientifiche degli annunci, che referenziano molte informazioni con un generico “data on file” a indicare documenti in possesso dell’azienda difficilmente verificabili.

“Drug company advertising in medical journals about the health-economic advantages of their products for 2000-2006 versus 1990-1999”
J Manag Care Pharm 2008;14(8):749-55.

GdO 2009; 5

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