HOME - Cronaca
 
 
12 Aprile 2010

Farmaci omeopatici: la risposta di Silvio Garattini

di Cosma Capobianco


“I farmaci omeopatici non contengono principi attivi e perciò non devono essere somministrati ai pazienti. Diversa è invece la funzione del medico che dedica tempo e ascolto ai suoi ammalati. Questa non è una prerogativa del medico omeopatico, ma deve essere il comportamento di ogni medico.” Commentando il convegno “Integrazione tra fisica, chimica e biologia alla base della medicina del futuro”, tenutosi a Milano lo scorso settembre, Garattini ha detto “Si tratta di ricerche molto interessanti anche se per il momento pionieristiche. Ogni conoscenza è comunque un bene che si sviluppa nel tempo”.
È difficile credere all’efficacia di soluzioni tanto diluite da non contenere più traccia del principio attivo; gli ultimi sviluppi della scienza indicano, tuttavia, che la spiegazione del loro effetto potrebbe essere nella biofisica. La “memoria dell’acqua”, principio al quale si appendono gli omeopati per le diluizioni estreme, potrebbe non essere una semplice questione di fede ma un effetto biofisico.
Nello stesso convegno Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina, ha riferito sull’emissione di onde elettromagnetiche da parte del Dna batterico, e Piergiorgio Spaggiari, medico e fisico, sull’utilizzo dei campi magnetici a bassa intensità. Spaggiari nelle sue pubblicazioni ha spiegato come l’organizzazione delle molecole d’acqua e la loro capacità di oscillare collettivamente emettendo onde elettromagnetiche abbiano già solide basi fisiche. La possibilità di comprendere la natura dei segnali elettromagnetici potrebbe dunque cambiare l’approccio alle malattie, passando dalla biochimica alla biofisica. Nel frattempo altre ricerche si spingono più in là di quella svolta dal gruppo di Laffranchi: presso l’Anderson Cancer Center della Texas University di Houston, sono stati sperimentati rimedi omeopatici su due linee cellulari di adenocarcinoma e su una linea di cellule sane di epiteto mammario umano (Frenkel M et al, Cytotoxic effects of ultra-diluited remedies on breast cancer cells, Int J Oncol, 2010, 36, (2), 395).
Gli autori hanno osservato elevati effetti citotossici nelle cellule cancerose ma non nell’epitelio sano. L’esperimento è stato ripetuto almeno due volte per ciascun rimedio (tra cui Phytolacca decandra e Thuja occidentalis alla 30CH). Come d’obbligo in una ricerca seria, gli autori scrivono che sono necessarie ulteriori sperimentazioni prima di pensare all’uso clinico.

GdO 2010;4

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


Per l’Ente previdenziale di medici e dentisti i dati diffusi dall’On. Andrea Quartini durante un’interpellanza sono falsati


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi