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01 Agosto 2010

Iadt: traumi dentali a Verona

di Damaso Caprioglio


Verona ha ospitato il sedicesimo Congresso internazionale di traumatologia dentale organizzato a giugno da Giacomo Cavalleri e dalla Società italiana di traumatologia dentale, di cui Elisabetta Cotti è presidente. I partecipanti sono stati 700, con quaranta nazioni rappresentate e oltre a 300 ospiti stranieri, provenienti dai cinque continenti.
I traumi dentali colpiscono oltre il 30% di bambini e giovani e presentano un’incidenza sempre più in aumento.
Data la complessità, la traumatologia coinvolge tutte le specialità, dalla odontoiatria infantile alla ortodonzia, dalla conservativa e endodonzia alla protesica e implantologia, dall’estetica alla chirurgia, dalla medicina legale alla psicologia. Inoltre rappresenta l'urgenza per eccellenza fra tutte le patologie oro-facciali pediatriche e richiede centri e odontoiatri specializzati, nonché rapidità di intervento, anche perché ogni trauma deve essere seguito con regolarità nel tempo e necessita di una valutazione anche in termini di danni e complicanze, che possono subentrare a distanza.
Purtroppo il primo soccorso viene molto spesso prestato da persone che non hanno la competenza necessaria, mentre sarebbe fondamentale stabilire la prognosi sul luogo ove è accaduto il trauma, per ospedalizzare immediatamente i casi più gravi.
Una delle proposte emerse è quella di istituire dei Dental Trauma Center, funzionanti 24 ore su 24, e dei numeri telefonici di emergenza, per ricevere informazioni immediate. In Cina per esempio esistono già i dentisti per l'urgenza (emergency dentist), mentre tra le nazioni più attrezzate ci sono Usa, Giappone, Cile, Danimarca e Svezia. In Italia si è iniziato a creare questi centri, ma sono ancora pochi.
Un altro grande campo di ricerca che ha suscitato grande interesse da parte di tutti i partecipanti è stata la relazione di Hargreaves, professore all’università del Minnesota, che ha presentato le sue ultime ricerche sui nuovi approcci alla rigenerazione pulpare.
Notevoli successi si sono registrati in campo odontoiatrico, dalla ingegneria tissutale e dalla tecnologia che utilizzano le cellule staminali
postnatali. Nel corso dell’intervento sono state illustrate le procedure di recupero endodontico, il loro potenziale di guarigione e i fattori predittivi di successo, con studi sperimentali e clinici.
La tecnica si basa sull'utilizzo di cellule staminali indifferenziate immesse in particolari fattori di crescita e di un’impalcatura formata da una struttura tridimensionale, che rappresenta il luogo in cui avviene la neoformazione.
Nel corso degli altri interventi, è stato trattato anche l'approccio psicologico nei traumi dentali, la risposta dei tessuti al trattamento, i restauri diretti e indiretti, la metodina endodontica con il Mta, le soluzioni implantoprotesiche, il trattamento delle fratture dento-alveolari complesse, con una dimostrazione dell'utilità della radiografia tridimensionale, la possibilità di prevedere le complicanze nella guarigione.
Infine sono state presentate le linee guida Iadt, disponibili sul sito, che sono state preparate da esperti mondiali del settore e permettono di reperire velocemente, per ogni tipo di trauma, tutte le indicazioni prognostiche e terapeutiche.

GdO 2010;12

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