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06 Maggio 2011
Firenze

Follow-up delle III Classi

di Dal 06/05/2011 al 07/05/2011


Sarà il 6-7 maggio a Firenze il “Follow-up delle III Classi”, organizzato da Sido in collaborazione con Leone, che avrà sede presso l’Istituto Studi Odontoiatrici (ISO).
La disarmonia dentoscheletrica di III Classe, si legge sulla presentazione a firma di Claudio Chimenti, presidente Sido, rappresenta una vera sfida per l’ortodontista in quanto non migliora con la crescita ma anzi dimostra un peggioramento. Inoltre, il picco puberale di crescita dura più a lungo nei soggetti con III Classe e raggiunge intensità maggiori mettendo a grave rischio la stabilità dei risultati della terapia precoce. Uno dei protocolli ortopedici più efficaci per la terapia della III Classe in epoca precoce è costituito dall’espansore rapido del mascellare superiore seguito da maschera facciale. Risultati a lungo termine degli effetti di questo protocollo (a un follow-up di quasi 10 anni dopo la fase ortopedica) evidenziano un successo terapeutico nel 73% dei casi con effetti scheletrici favorevoli localizzati prevalentemente a livello mandibolare.
Negli ultimi anni si è assistito a una piccola rivoluzione nel campo del trattamento ortopedico della malocclusione di III Classe. Tra le novità sono da segnalare le nuove possibilità offerte dall’utilizzo di miniplacche ed elastici di III Classe e quelle offerte dai protocolli di espansione e contrazione del mascellare superiore prima della protrazione mascellare. I risultati di queste tecniche sembrano dare avanzamenti del mascellare superiore circa doppi rispetto a quelli dell’utilizzo tradizionale dell’espansione e della protrazione del mascellare superiore.


I segni prognostici dei soggetti con risposta sfavorevole sono identificabili prima della terapia e permettono di decidere caso per caso quale sarà il destino, anche chirurgico, del singolo caso di III Classe. La malocclusione di III Classe rappresenta una disarmonia che ha un impatto negativo significativo sull’estetica facciale del paziente, con dei risvolti psicologico importanti per il paziente portatore di tale deformità. La terapia della III Classe non può considerarsi sufficiente se si prende cura soltanto degli aspetti occlusali, che talvolta sono in effetti compensati o addirittura corretti.

Il profilo facciale rappresenta per il portatore di III Classe un obiettivo primario da migliorare. La chirurgia ortognatica offre a questo proposito una soluzione predicibile, precisa e agevole, con interventi che comportano, rispetto al passato, un impegno più limitato per il paziente sia durante l’intervento sia nella degenza. Un approccio chirurgico innovativo è rappresentato dalla chirurgia precoce della III Classe che permette di anticipare molto l’età del paziente alla quale effettuare la chirurgia ortognatica, facendola coincidere con l’età del picco puberale. Questa metodica sembra essere indicata in particolare in soggetti di sesso femminile con fortissime motivazioni psicologiche e che presentano disarmonia scheletrica di III Classe caratterizzata da ipoplasia del mascellare superiore.



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07/05/2011

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