Può un semplice chewing-gum alla menta essere efficace nel combattere la carie?
La risposta dei ricercatori della Stony Brook University negli Stati Uniti è affermativa, perché proprio recentemente ne hanno realizzato un prototipo: si tratta di una gomma da masticare contenente sostanze che hanno provato la loro efficacia nel contrastare l’azione dei batteri sulle superfici dentali con cui vengono a contatto. Si chiama Basic-Mint, è ancora nella fase sperimentale e, secondo i suoi “inventori”, è un prodotto molto promettente.
“La gomma che abbiamo realizzato contiene una sostanza da poco brevettata che abbiamo chiamato Cavi-Stat: essa contiene calcio carbonato, bicarbonato e arginina, un aminoacido che, quando viene metabolizzato da alcuni batteri della placca dentale, genera alcali e dà luogo a un aumento del valore di pH della placca stessa” afferma Israel Keinberg, responsabile del progetto e docente presso il Dipartimento di biologia e patologia orale della Stony Brook University, che ha sede nello Stato di New York.
“L’idea era quella di riunire in un composto le sostanze che potessero simulare e integrare l’azione protettiva della saliva sia producendo alcali, sia neutralizzando le sostanze acide prodotte dalla placca, sia infine rimineralizzando lo smalto rimasto a contatto con gli acidi.”
L’efficacia del nuovo chewing-gum è stata testata in uno studio condotto su 195 bambini i cui risultati sono stati pubblicati dal Journal of Clinical Dentistry. “I bambini, tra i 10 e gli 11 anni d’età, sono stati divisi in due gruppi: 99 di essi hanno utilizzato normali chewing-gum senza zucchero, mentre i restanti 96 hanno masticato BasicMint due volte al giorno dopo avere lavato i denti, la mattina prima di fare colazione e la sera prima di coricarsi, per un intero anno” descrive il docente; “a distanza di 12 mesi dall’inizio della sperimentazione, la differenza tra i due gruppi era considerevole: nei bambini che avevano masticato BasicMint le lesioni cariose sulle superfici dei molari erano complessivamente il 61,7 per cento in meno rispetto all’altro gruppo.” Più specificamente, gli autori riportano che le lesioni cariose nei primi molari permanenti e nei secondi molari dei bambini abbinati all’uso del nuovo chewinggum erano il 50,7 per cento in meno, mentre nei molari decidui erano inferiori del 74,8 per cento.
“L’azione del chewing-gum si è concentrata sui molari perché è lì che la gomma viene masticata: le sostanze che compongono BasicMint sono progettate per dissolversi al contatto con le superfici dentali e per svolgere in quel punto la loro azione” conclude Keinberg; “poiché il 90 per cento delle lesioni cariose nei bambini si sviluppa sui molari, l’azione protettiva già di per sé importante delle sostanze riunite in BasicMint viene resa più efficace proprio dal fatto che esse si trovino in un chewinggum: non solo infatti la gomma è masticata volentieri dai bambini, ma viene spontaneamente posta nei punti del cavo orale dove la sua azione è più necessaria.”
GdO 2008; 8: 27
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