HOME - Implantologia
 
 
16 Aprile 2020

Valutazione clinica di impianti transmucosi a collo convergente in zona estetica: studio prospettico a 3 anni sulla tecnica BOPT

Uno studio italiano valuta se aumentare lo spazio dei tessuti molli perimplantari usando un sistema implantare tissue-level con collare convergente in associazione alla tecnica BOPT consente un miglioramento della stabilità dei tessuti molli perimplantari e del risultato estetico.


Luigi CanulloLuigi Canullo

Obiettivo della ricerca di Canullo et al., pubblicata sul Journal of Prosthetics Dentistry nel febbraio 2020, era valutare se aumentare lo spazio dei tessuti molli perimplantari usando un sistema implantare tissue-level con collare convergente in associazione alla tecnica BOPT (Biological Oriented Preparation Technique) consentisse un miglioramento della stabilità dei tessuti molli perimplantari e del risultato estetico.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
Sono stati inclusi nella ricerca 15 pazienti (totale: 16 impianti) con almeno un dente non recuperabile in area estetica o con agenesie congenite e sono stati inseriti impianti tissue level con collare convergente (Prama, Sweden & Martina) 3 mesi dopo l’estrazione dell’elemento compromesso. L’interfaccia collo/impianto è stata posizionata 0,5 mm al di sotto della cresta ossea e in posizione centrale rispetto alla corticale vestibolare e linguale. Dopo 3 mesi, è stata rilevata un’impronta tradizionale in silicone per realizzare un abutment in zirconio e la relativa corona definitiva cementata in disilicato di litio.

Sono state eseguite radiografie intraorali digitali con la tecnica parallela per valutare l’eventuale riassorbimento osseo al momento della consegna della riabilitazione protesica e a 3 anni di guarigione.

Il pink esthetic score (PES) modificato da Belser è stato utilizzato come indice per valutare il risultato estetico della riabilitazione. Questo permette di valutare l’estetica delle papille, la curvatura e il livello della superficie vestibolare, la convessità della radice e il colore e la trama della gengiva. Un punteggio di 0, 1 o 2 è stato assegnato a ognuno dei 5 parametri per un massimo di 10 punti a impianto.

Risultati
A 3 anni la sopravvivenza implantare e protesica è stata del 100%
. Il livello di riassorbimento osseo è stato di 0,071±0,11 mm indicando un ottimo comportamento dei tessuti duri peri-implantari. Il punteggio medio del pink esthetic score è stato 8,5±1,59 rappresentando un eccellente risultato estetico.

L’uso della tecnica BOPT per protesizzare impianti tissue level con collo convergente ha garantito ottimi risultati estetici e un eccellente mantenimento a 3 anni dei tessuti perimplantari duri e molli.

Il collo transgengivale convergente dell’impianto Prama, realizzato per essere in continuità con l’abutment, presenta importanti vantaggi rispetto a un collo divergente o dritto:

  • la corona definitiva può essere cementata direttamente sul collo implantare, sigillando l’interfaccia impianto-abutment;
  • questo sigillo può essere posizionato a diverse altezza seguendo il profilo ideale del dente e quindi non deve essere necessariamente sullo stesso piano come avverrebbe sugli impianti tradizionali;
  • la superficie convergente crea un aumento dello spazio per i tessuti molli perimplantari favorendo la stabilizzazione dei tessuti gengivali.

Conclusioni
I risultati ottenuti sembrano molto promettenti
ma devono essere validati da ulteriori studi che prevedano un gruppo controllo e un follow-up maggiore.

Per approfondire
Canullo L, Menini M, Covani U, Pesce P. Clinical outcomes of using a prosthetic protocol to rehabilitate tissue-level implants with a convergent collar in the esthetic zone: a 3-year prospective study. J Prosth Dent 2020;123(2):246-51.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

ObiettiviLa realizzazione di osteotomie per split crest consente di aumentare lo spessore di creste edentule contestualmente all’inserimento di impianti. Lo scopo di questo lavoro è illustrare con...


ObiettiviIl presente lavoro ha come obiettivo la correlazione fra risultati clinici e istologici ottenuti in denti preparati protesicamente secondo la “tecnica di preparazione orientata...


Obiettivi. Mettere in evidenza la possibilità dell’utilizzo di osso omologo fresco (Fresh Frozen Bone, FFB) per la ricostruzione di difetti mascellari, al fine di poter eseguire una successiva...


Altri Articoli

E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Garrison Dental Solutions offre il sistema di matrici sezionali più premiato al mondo: precisione, efficienza e prova senza rischi


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi