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23 Giugno 2016

Ad odontoiatria si laurea meno dell'80% degli studenti iscritti, molti emigrano a medicina. ENPAM denuncia: non tutti i posti disponibili vengono assegnati


Ogni anno, in media, un solo candidato su sei che tenta il test di ammissione si riesce ad iscrivere ad odontoiatria, ma scorrendo i dati degli iscritti risulta che non tutti i posti vengono poi assegnati.

A denunciarlo è un'inchiesta pubblicata su Il Giornale della Previdenza, la testata di ENPAM, che ha analizzato i dati sugli iscritti a medicina ed odontoiatria del 2015.

"La situazione verificata sul campo -dicono da ENPAM- mostra per i corsi di laurea in Odontoiatria un numero di iscritti al primo anno (accademico 2015/16) pari a 786 a fronte di 792 posti disponibili, e sono molte le facoltà con posti liberi rispetto all'offerta (vedi dettaglio al fondo)".

Ma non solo posti vacanti, secondo i dati analizzati da ENPAM per odontoiatria, a differenza di medicina, vi è un divario importante tra numero di laureati e numero di posti per le matricole.

594 i laureati nel 2015 in odontoiatria che sono entrati nell'anno accademico 2008/2009 quando i posti disponibili erano 748.

Va sottolineato che tra quei 594 laureati ci sono sicuramente anche iscritti negli anni precedenti come mancano i "fuori corso" che si laureeranno nei prossimi anni.

"I dati dell'inchiesta ENPAM evidenziano comunque un problema che è noto da tempo, ovvero l'abbandono al secondo e terzo anno degli studenti entrati ad odontoiatria come seconda scelta ma che poi negli anni successivi riescono ad entrare a medicina", spiega ad Odontoiatria33 il prof. Enrico Gherlone (nella foto), presidente del Collegio dei Docenti.

"Un problema sicuramente per la programmazione didattica di nostri atenei che non possono integrare dal secondo anno in poi gli studenti persi ma anche un problema d'insegnamento in quanto nei primi anni i docenti si trovano di fronte un certo numero di studenti non motivati verso la professione odontoiatrica in quanto il loro obiettivo è quello di diventare medici".

Sui posti non assegnati il prof. Gherlone imputa la causa a problemi burocratici dovuti alla graduatoria unica nazionale per medicina ed odontoiatria evidenziando come, per esempio, negli atenei privati dove i test per entrare a medicina ed ad odontoiatria si svolgono in sessioni separate i posti vengono tutti assegnati nei tempi.

"Il meccanismo di assegnazione dei posti di coloro che sono entrati in graduatoria ma rinunciano alle sedi assegnate -continua il prof. Gherlone- è sempre molto lungo e non semplice da gestire in quanto dipende dalle scelte degli studenti. Il Miur da qualche anno ha imposto un termine di chiusura delle iscrizioni. Purtroppo entro quella data capita che gli Atenei non riescano a completare le pratiche di assegnazione dei posti assegnati".

Nor. Mac.

Di seguito i dati ENPAM relativi agli iscritti al primo anno e ai laureati in tutti i corsi di laurea in Odontoiatria italiani. Tra parentesi i posti che erano a bando.

Ancona 19 (21), 14 laureati; Bari 12 (13), 22 laureati; Bologna 27 (28), 27 laureati; Brescia 8 (16), 15 laureati; Cagliari 10 (10), 17 laureati; Catania 17 (15), 19 laureati; Catanzaro 8 (10), 8 laureati; Chieti 27 (30), 39 laureati; Ferrara 14 (15), 12 laureati; Firenze e Siena (corso interateneo) 40 (46), 18 laureati; Foggia 22 (28), 14 laureati; Genova 34 (20), 18 laureati, Varese 'Insubria' 14 (16), 19 laureati; l'Aquila 14 (20), 21 laureati; Messina 13 (15), 17 laureati; Milano Statale 82 (58), 41 laureati; Milano Bicocca 16 (16), 15 laureati; Milano Cattolica 'S. Cuore' 25 (25), 17 laureati, Milano 'San Raffaele' 35 (35), 0 laureati; Modena e Reggio Emilia 12 (10), 12 laureati; Napoli 'Federico II' 30 (30), 15 laureati; Napoli Seconda Università 24 (24), 17 laureati; Padova 14 (15), 18 laureati; Palermo 17 (15), 20 laureati; Parma 20 (18), 16 laureati; Pavia 17 (16), 19 laureati; Perugia 9 (10), 5 laureati; Pisa 11 (10), 12 laureati; Roma Sapienza 74 (65), 45 laureati; Roma Tor Vergata 35 (35), 0 laureati; Sassari 4 (15), 8 laureati; Salerno dati non pervenuti (10); Torino 41 (42), 29 laureati; Trieste 23 (25), 12 laureati; Verona 18 (15), 13 laureati.

A questo link l'inchiesta pubblicata sul Giornale della Previdenza

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