HOME - Cronaca
 
 
29 Dicembre 2025

Test di Medicina 2025: regole cambiate di nuovo, ma i dubbi restano

Nuovo decreto per evitare che in graduatoria ci fossero meno studenti idonei rispetto ai posti disponibili. Ecco le nuove regole


Ministero universita

Il test di medicina 2025, già rivoluzionato pochi mesi fa, subisce un nuovo “aggiustamento”. La riforma introdotta a settembre aveva mandato in pensione i tradizionali quiz a crocette, sostituendoli con il cosiddetto “semestre filtro”: iscrizione diretta all’università, lezioni di chimica, biologia e fisica e, alla fine, tre esami scritti che valevano sia come prova universitaria sia come selezione per accedere al secondo semestre di medicina, odontoiatria e veterinaria.

Le regole iniziali erano chiare: per entrare in graduatoria servivano tre sufficienze (almeno 18/30 in ciascuna materia). Chi non le otteneva restava fuori sia dai corsi principali sia dai corsi “affini” (biotecnologie, farmacia, infermieristica), con il rischio concreto di perdere l’anno dopo mesi di lezioni seguite senza alcuna certezza.

Risultati deludenti e rischio posti vuoti

I due appelli, il 20 novembre e il 10 dicembre, hanno sollevato le preoccupazioni: stando ai dati non ufficiali trapelati da alcuni Atenei, il 10-15% degli oltre 63mila candidati ha superato tutte e tre le prove. Con le regole originarie, gli idonei sarebbero stati meno dei 24mila posti disponibili per medicina.

Il decreto correttivo: criteri meno rigidi

Per evitare di non riuscire a riempire i posti disponibili, il Ministero ha varato un nuovo decreto che cambia le regole di ammissione: non servono più tre sufficienze (18). Entrano in graduatoria anche gli studenti con due o una sola prova superata. L’ordine sarà determinato dal numero di esami passati, dai voti e persino dai tentativi di ripetizione. Chi non ha superato tutte le materie ma si vedrà iscritto, dovrà frequentare corsi di recupero e sostenere prove aggiuntive entro febbraio, saranno gli Atenei a stabilirne le modalità.

Secondo quanto ha dichiarato la ministra dell’Università Anna Maria Bernini al quotidiano La Repubblica, grazie alle nuove regole gli idonei supereranno i 25mila, ma le stime Ansa parlano di 22.500. Intanto, resta il nodo dei tempi: il “semestre filtro” è durato appena tre mesi e i corsi di recupero non erano previsti nella versione iniziale della riforma.

Criticità e prospettive

Il Governo promette di allungare il periodo delle lezioni e rivedere le domande, soprattutto di fisica, considerate troppo ostiche. Ma il continuo cambio di regole, a pochi mesi dall’avvio, alimenta dubbi sulla tenuta di una riforma che doveva garantire meritocrazia e trasparenza ed invece sembra solo una corsa contro il tempo per riuscire a riempire i posti.    


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo


Sono sei quelle italiane classificate tra le prime 150, però oltre il 51° posto. Italiane che risalgono se si considera, solo, il numero di citazioni scientifiche. Bologna tra le prime 26


Per il prof. Gherlone, la riforma dell’accesso universitario deve puntare alla qualità formativa, anche per l’odontoiatria


Gherlone: una proposta normativa che consente di trasformare risorse private in servizio pubblico investendo in formazione, ricerca e strutture cliniche nell'interesse del sistema...


Approvato il decreto che inserisce anche l’odontoiatria digitale tra le conoscenze ed abilità da apprendere durante la formazione universitaria


Conclusa la prima fase di immatricolazioni, il MUR apre una nuova finestra per l’assegnazione dei posti residui. Udu segnala criticità organizzative


Entrerà uno studente su tre, sono invece 54mila gli aspiranti medici. Tra le novità rispetto agli altri anni, la non possibilità di tentare il test sia per Medicina che per Odontoiatria.


Il Ministro Bernini firma il decreto per accedere alle immatricolazioni al termine del semestre aperto


Obiettivo: garantire il sostegno previsto dall'ordinamento alla luce delle novità introdotte, con particolare attenzione a chi proviene da famiglie a basso reddito


Stanziati nuovi fondi per le specialità non mediche, incluse quelle odontoiatriche. Ancora assente il decreto che definisce il numero di posti per l’anno accademico in corso ...


Crescono di qualche decina i posti rispetto all’anno scorso ma solo per l’attivazione di un nuovo corso a Pordenone. Ora le sedi di corso di laurea salgono a 35


L’obiettivo è attuare la riforma già dal prossimo anno accademico, si punterà su di un semestre comune ma il numero programmato rimarrà e, forse, anche il test


Altri Articoli

A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo


Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati


Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...


Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati 


Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi