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11 Aprile 2023

Igienista dentale, esercizio autonomo, anestesia e cura della carie

Una ricerca pubblicata su IDJ mette a confronto in 26 Paesi le competenze per quanto riguarda l’esercizio della professione in autonomia, l'anestesia locale e il trattamento della carie 

Nor. Mac.

L’International Dental Journal, la rivista della FDI (la Federazione mondiale dei dentisti), pubblica sul numero di aprile un Lavoro attraverso il quale si è voluto verificare in quali Paesi l’igienista dentale può effettuare l’anestesia e curare carie.
Ventisei i Paesi di tutto il mondo quelli considerati dalla ricerca, nel 62% di questi l’igienista dentale può somministrare l'anestesia locale, nel 23% dei Paesi l’igienista dentale può diagnosticare una lesione cariosa e mentre nel 15% dei Paesi può curarla e nell’81% dei Paesi può applicare sigillanti. 

Per effettuare il Lavoro è stato predisposto un questionario, composto da 27 domande, inviato tramite e-mail a tutte le Associazioni degli igienisti dentali membri della Federazione internazionale degli igienisti dentali o della Federazione europea degli igienisti dentali. Dopo aver ottenuto i dati, tutte le Associazioni rispondenti sono state ricontattate per confermare che i dati fossero stati raccolti nell'ordine corretto e invitandole a fornire ulteriori chiarimenti sulle risposte. Su 31 Paesi contattati, 26 sono quelli che hanno fornito una risposta. Tra i Paesi europei non hanno risposto Germania e Francia. 

Con l’istituzione di un titolo di studio specifico (diploma o laurea) gli Igienisti dentali sono preparati per valutare, educare e aiutare i pazienti a gestire e ridurre il rischio di malattie orali, fanno notare i ricercatori aggiungendo che, oggi sembra esserci un continuo bisogno di coinvolgere l’igienista dentale anche nella cura della carie in particolare per la previsione che indica come, in futuro ed in determinate zone, gli odontoiatri non riusciranno a soddisfare la sempre più crescente richiesta di cure odontoiatriche. 


Igienista dentale ed esercizio autonomo 

Tra i primi aspetti analizzati, la possibilità per l’igienista dentale di esercitare la professione in modo autonomo. In tutti i Paesi considerati, tranne l’Austria, l’igienista dentale ha un profilo professionale riconosciuto e normato, diploma o laurea i tioli previsti per l’esercizio. Nel 58% dei 26 Paesi presi in considerazione, l’igienista dentale può operare in modo indipendente, senza supervisione del dentista. Nel 54% dei Paesi il paziente può rivolgersi direttamente ad un igienista dentale. In Europa questo è consentito in Danimarca, Finlandia, Lituania, Lettonia, Olanda, Norvegia, Portogallo, Svezia, Svizzera, Regno Unito.


 Anestesia locale 

Nel 62% dei paesi, l’igienista dentale può somministrare l'anestesia locale o una “tronculare”. Nello specifico l'anestesia locale può essere somministrata nel 57% dei Paesi mentre l'anestesia “tronculare” nel 27% dei Paesi. L’anestesia locale per iniezione, in Europa, è consentita in Danimarca, Finlandia, Irlanda, Lituania, Malta, Norvegia, Polonia, Svezia, Svizzera, Regno Unito. La tronculare in Irlanda, Olanda, Svezia, Regno Unito. In Italia l’igienista dentale può utilizzare l’anestesia topica. 

Per quanto riguarda l’acquisto diretto da parte dell’igienista dentale dell’anestetico questo può essere effettuato nel 35% dei Paesi considerati dalla ricerca, mentre nel 27% dei Paesi serve una prescrizione di un dentista per acquistare l’anestetico.La ricerca chiarisce che in alcuni Paesi in cui è consentito all’igienista dentale di praticare l’anestesia, nel corso di laurea è previsto uno specifico esame, mentre in altri viene richiesta una ulteriore formazione specifica. 


Cura della carie  

Nel 23% dei Paesi, l’igienista dentale può effettuare la diagnosi di una lesone cariosa ma non la cura. In Europa è consentito in Olanda, Portogallo, Svezia e Svizzera. 

Solo nel 15% dei Paesi è consentito all’igienista dentale anche di curare la carie. In Europa è possibile in Olanda, e Svezia. La maggior parte dei Paesi (81%) consente all’igienista dentale di applicare i sigillanti, tra questi anche l’Italia.   

A questo link il lavoro pubblicato su IDJ

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