HOME - Inchieste
 
 
05 Ottobre 2023

Il rapporto degli italiani con la propria salute orale

Più spesso dal dentista ma al 53% mancano dei denti e 1 su 2 non li reintegra. Per dare più informazione sull’importanza della salute orale, DentalPro lancia un podcast 


É uno scenario di luci e ombre il rapporto tra italiani e salute orale che emerge da una recente ricerca commissionata a Key-Stone dal gruppo DentalPro e condotta online su 3.000 cittadini tra i 20 e i 74 anni di età, a giugno 2023. Da un lato, l’indagine dà una buona notizia: il 70% del campione si è recato dal dentista tra giugno 2022 e maggio 2023, anche solo per una visita, contro il 62% registrato da una ricerca analoga condotta nel 2022; l’igiene orale è risultato in assoluto il trattamento più richiesto, riguardando 3 pazienti su 4. Dall’altro lato, invece, sembra mancare una reale comprensione dell’impatto che una cattiva salute della bocca può avere su tutto l’organismo. Il 41% di chi non si è sottoposto a una visita di controllo è convinto di non averne bisogno o vi ricorre solo in caso di urgenza e dolore; non solo: al 53% degli italiani adulti mancano uno o più denti (in media 6,8, senza considerare i denti del giudizio) e, tra questi, circa la metà non ha finora ritenuto necessario ripristinarli. 

Secondo Roberto Rosso, Presidente dell’Istituto di Ricerca Key-Stone, «lo scoglio principale per chi ancora rinuncia alle cure odontoiatriche resta quello di natura economica. Il 43% di chi non si è mai sottoposto a una visita nel periodo considerato dichiara che le cause sono i costi eccessivi e altre priorità familiari, mentre si riduce drasticamente la paura per il contagio da Covid-19, che scende dal 20% al 4%. A proposito dell’aumento degli accessi odontoiatrici registrato, invece, non bisogna dimenticare che dall’arrivo della pandemia sono peggiorate le condizioni di salute orale di milioni di italiani, proprio a causa della procrastinazione delle visite dovuta al Covid, con una crescita statisticamente significativa di carie e problemi gengivali. Una situazione che ha generato un forte aumento di pazienti nel corso del 2022 e 2023, ma anche un deciso incremento di estrazioni dentali, dovute proprio alle visite rimandate nel periodo precedente». 

Il tema della mancanza di denti è un altro aspetto centrale nell’analisi della salute orale degli italiani e DentalPro ha voluto approfondire anche questo fenomeno. Entrando nel dettaglio dell’analisi relativa ai soggetti che hanno perso uno o più denti naturali, è emerso che il 47% di loro non ha provveduto a sostituirli con una protesi; fra questi, quasi la metà non è nemmeno intenzionata a risolvere il problema in futuro. Oltre al naturale progredire dell’edentulia con l’avanzare dell’età, è il fattore culturale, connesso alla scolarizzazione, che risulta maggiormente correlato alla mancanza di denti, registrata, infatti, tra il 67% di chi ha un titolo di studio basso e solo nel 30% di coloro che ne hanno uno alto. 

«Il problema del mancato ripristino dei denti mancanti, che l’indagine ci suggerisce essere ancora piuttosto diffuso, ci permette di allargare lo sguardo su un fenomeno tanto importante quanto sconosciuto ai più: la correlazione tra salute orale e benessere generale», sottolinea il dottor Samuele Baruch, Direttore del Comitato Medico Scientifico DentalPro. «È bene non sottovalutare i disturbi dentali perché, se non adeguatamente trattati, rischiano di causare complicanze anche in altri distretti e funzioni dell’organismo. Come dimostra il caso dell’edentulia, può comportare problemi di digestione - processo che inizia in bocca con la corretta masticazione -, deficit nell’apporto di nutrienti, compromissione delle relazioni sociali e, secondo i primi studi, deterioramento delle capacità cognitive, soprattutto negli anziani. Il fatto che inizi ad aumentare la quota di italiani che si reca dal dentista è una buona notizia ma occorre ancora lavorare per ridurre nella popolazione quel gap informativo circa il contributo prezioso che la bocca e i denti possono dare allo stato di salute generale della persona». 

Stupisce anche il permanere di un 21% di italiani che non reputa necessario sottoporsi a regolari controlli, segno inequivocabile dell’importanza di promuovere campagne di prevenzione e sensibilizzazione.   

Con l’obiettivo di colmare le lacune informative, fare chiarezza su alcuni degli argomenti che più interessano i pazienti, fugando dubbi e rendendo le cure odontoiatriche più chiare e accessibili, il gruppo DentalPro, in collaborazione con Chora Media, lancia la mini serie podcast “Trentadue. Quanto ne sai sulla tua salute orale?" 

«Fin dalla sua nascita, nel 2010, DentalPro ha sempre dedicato grande attenzione e risorse al tema della prevenzione», dichiara Michel Cohen, Amministratore Delegato di DentalPro. «Come gruppo leader del settore, avvertiamo la responsabilità di portare il nostro contributo alla diffusione di una maggiore informazione e consapevolezza sull’importanza di prendersi cura del proprio sorriso, anche attraverso materiali fruibili e contenuti divulgativi. Per questo abbiamo voluto realizzare una serie podcast che, grazie al linguaggio contemporaneo dello storytelling, rispondesse alle possibili domande degli utenti, contribuendo allo sviluppo di una cultura della salute orale ancora carente nel nostro Paese». 

Digital Check-up e nuove tecnologiepaura del dentista e possibili soluzioni, ortodonziadenti mancanti e implantologiaestetica del sorriso (sbiancamento e altri trattamenti): sono questi i temi dei 5 episodi in cui si articola la mini serie. Caratterizzata da un linguaggio semplice e divulgativo, potrà essere ascoltata dopo la metà di ottobre sulle principali piattaforme di podcast, sul sito web DentalPro e nei centri del gruppo, utilizzando appositi QR code esposti nelle sale d’attesa. 

A cura di: Ufficio Stampa 


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia


Sono sei quelle italiane classificate tra le prime 150, però oltre il 51° posto. Italiane che risalgono se si considera, solo, il numero di citazioni scientifiche. Bologna tra le prime 26


La fotografia della crescita del mercato mondiale dell’odontoiatria digitale secondo il sito Market Report. Le conseguenze per i pazienti: riduzione delle visite, più...


Osservatorio Cofidis: pazienti sempre più informati e attenti alla trasparenza dei costi. La gestione delle modalità di pagamento diventa parte del rapporto tra studio e paziente ...


Confprofessioni ha misurato l’indice di fiducia dei professionisti, gli odontoiatri tra quelli con il dato più negativo. Pessimismo confermato anche dalla propensione ad acquisire nuovi...


Altri Articoli

Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico


Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia


Uno studio pubblicato su Dentistry Journal ha confrontato il modo in cui il caries risk management viene applicato nella pratica quotidiana in alcuni paesi europei 


Nel suo editoriale su Dental Cadmos, il direttore scientifico prof. Lorenzo Breschi propone una serie di riflessioni sulle tante direzioni che l’odontoiatria italiana sta...


L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla


Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...


Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...


Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi