HOME - Interviste
 
 
04 Dicembre 2017

''Tecniche di chirurgia parodontale'', la guida. La presentazione del libro di Giacomo Tarquini


Una guida destinata a professionisti e clinici per rispondere alle esigenze della pratica quotidiana, che non solo fornisca strumenti per individuare il corretto approccio chirurgico, ma affronti il caso clinico - documentato step by step da un ricco apparato iconografico - all'interno della più ampia terapia parodontale. È questo al centro del testo "Tecniche di chirurgia parodontale. Dalla diagnosi alla terapia", pubblicato a settembre da Edra. Ne abbiamo parlato con l'autore, Giacomo Tarquini (nella foto), libero professionista.

 

Possiamo ricapitolare l'idea alla base del libro?

Destinatari principali sono professionisti e clinici e il libro cerca di essere uno strumento di lavoro, una guida pratica nella quotidianità della professione. Non si tratta cioè di un testo accademico, ma di un supporto, scritto da un professionista, per la gestione del paziente e del caso clinico: personalmente, mi piace pensare a questo testo come a una sorta di "collega virtuale" a cui chiedere consigli pratici ogni qualvolta ci si trovi a dover impostare un piano terapeutico più o meno complesso. Le finalità formative rispondono pertanto alle esigenze della pratica clinica e sono quelle di fornire protocolli che siano il più possibile semplificati e di immediato utilizzo per il professionista, che si ritrova di fronte a casi clinici specifici.

Quali sono i principali contenuti?

Al centro ci sono, indubbiamente, le descrizioni delle singole procedure chirurgiche suddivise in base ai rispettivi campi di applicazione - quali, ad esempio, i lembi di accesso, la terapia ossea-resettiva, la terapia rigenerativa e la terapia delle recessioni gengivali - ma anche e soprattutto un'analisi ragionata delle varie tecniche che sono oggi disponibili e documentate in chirurgia parodontale, per comprendere in maniera più globale quando e perché eseguire una tecnica piuttosto che un'altra. Punto di partenza di questa analisi è la consapevolezza che la terapia chirurgica dovrebbe sempre essere considerata come uno dei possibili approcci terapeutici all'interno del più vasto campo della terapia parodontale, e certamente non l'unico né il più importante. La prima domanda a cui si cerca di rispondere, fornendo dati e strumenti, è quindi se un determinato approccio chirurgico possa rappresentare o meno la risposta giusta per affrontare il problema specifico di quel paziente. E questo è un concetto che viene sottolineato con forza e applicato poi successivamente a ogni singola procedura: per ognuna vengono riportate indicazioni e controindicazioni, ci si interroga su quando vada o non vada applicata e quali possano essere le possibili alternative; in una parola, la procedura chirurgica viene analizzata e inserita in un quadro più generale. E questa è una novità, perché nella maggior parte dei testi sono contenuti dati per scontati o accennati appena.

Ha parlato di novità: come si inserisce il testo nel panorama delle pubblicazioni sul tema?

Caratteristica principale del testo, che lo rende nuovo rispetto alle pubblicazioni esistenti, come dicevo, è l'approccio pratico. Punto di forza è quindi una iconografia vasta e ricca, che ha l'obiettivo di documentare "step by step" il caso clinico. Qualsiasi procedura chirurgica e ogni singolo tempo operatorio e fase dell'intervento è minuziosamente descritta attraverso fotografie e illustrazioni, rendendo i contenuti di più facile applicazione. I concetti, necessari e imprescindibili in Parodontologia, sono proposti in modo che siano di facile memorizzazione, mediante schemi e box, che riportano anche spunti e riferimenti bibliografici essenziali per un eventuale approfondimento. In tal senso, un ruolo importante è rivestito anche dalla composizione delle didascalie, che cercano di focalizzare il nucleo del contenuto in modo efficace, e dal grande rilievo che viene dato all'apparato infografico, allo scopo di non rendere il testo in sé eccessivamente corposo.

Francesca Giani

Vai alla scheda del libro

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

“Chirurgia parodontale plastica e rigenerativa” di Daniele Cardaropoli raccoglie in maniera organica le conoscenze più attuali in tema di chirurgia parodontale. Domani...


L’innesto del tessuto connettivo (CTG) è considerato il materiale di scelta nel trattamento delle recessioni gengivali o della mucosa intorno ai denti e agli impianti. Oggi...

di Giulia Palandrani


RiassuntoObiettivi: È stata valutata l’efficacia dell’osso e di una membrana connettivo-periostale autologhi (aCPRT) nella terapia rigenerativa di difetti ossei parodontali rispetto alla...


OBIETTIVO. Valutare l’efficacia clinica di un biomateriale a base di solfato di calcio (CaS) nella ricostruzione di difetti parodontali infraossei. MATERIALI E METODI. 21 soggetti sono stati...


Pensiamo che in chirurgia endodontica, oltre a un approccio sofisticato da microchirurgia per la gestione e risoluzione della patologia apicale, sia altresì importante il mantenimento...


Altri Articoli

A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo


Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati


Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...


Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati 


Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi