04 Febbraio 2014
Cosa il paziente vorrebbe dal suo dentista spiegato da chi lo tutela. A colloquio con Altroconsumo
Con l'inchiesta del 2006 (replicata poi nel 2013) in cui verificarono il costo di alcuni studi odontoiatrici in 5 città, Altroconsumo si conquistò l'antipatia dei dentisti italiani. Ma l'associazione dei consumatori non si è occupata solo di tariffe in odontoiatria ma anche di sbancanti, dentifrici al fluoro, protesi mobile, turismo odontoiatrico, per citarne alcune.
"L'obiettivo delle nostre inchieste non è quello di trattare male una categoria professionale o un prodotto ma di presentare ai nostri lettori la fotografia del problema secondo criteri di veridicità che ci hanno reso credibili verso l'opinione pubblica", ci dice
Laura Filippucci curatrice delle inchieste nell'area sanità di Altroconsumo che abbiamo incontrato durante il Congresso Politico AIO.
Può capitare, ci spiega Laura Filippucci, che il dentista sia ancora giudicato per luoghi comuni, c'è in alcuni pazienti un retaggio culturale che lo portano ad associare la prestazione del dentista a quella, ovviamente banalizzo, di un artigiano, di chi aggiusta una cosa, e non ad un professionista che lo cura.
"Quello che come associazione vorremmo è che si stabilisca un rapporto di fiducia tra il medico odontoiatra ed il paziente. Se si stabilisce questo rapporto di fiducia siamo tutti contenti".
Su cosa dovrebbe basarsi questo rapporto di fiducia?
"Innanzitutto su una comunicazione corretta completa e trasparente. È vero che io non devo essere una dentista per poter andare dal dentista ma è anche vero che oggi sempre più persone si documentano e vogliono capire".
"Un dentista che, pago, e si mette a spiegarmi attentamente come intende curarmi, cosa vuole farmi, quali sono le alternative, quali sono i vantaggi ed i vari trattamenti è un dentista che mi coinvolge, che mi agevola e che costruisce, e favorisce, questo rapporto di fiducia."
Quindi secondo lei i dentisti devono essere più chiari sul trattamento?
"Si ma anche più trasparenza sui prezzi. Questo è fondamentale. È vero che non bisogna solamente parlare di prezzi ma è altrettanto vero che non possiamo ignorare l'argomento. Altrimenti viene premiato solo chi parla di prezzi".
Voi di prezzi nelle vostre inchieste ne parlate spesso. Ma cosa vuole dire trasparenza nei prezzi per una prestazione medica?
"Per trasparenza sui prezzi indento avere un preventivo chiaro, completo, dettagliato, esaustivo e dirò di più, questi prezzi devono essere corretti e prezzi giusti.
In passato c'era meno attenzione ai prezzi e forse c'era più inerzia nell'accettare il preventivo proposto. Oggi non è più così. Penso che un dentista coscienzioso deve valutare quale sia il prezzo più corretto per quella prestazione ma anche quale sia la prestazione più corretta per quel paziente anche dal punto di vista economico. Si deve spiegare il perché si arriva a quel prezzo, perché quello è il prezzo corretto. Altrimenti è normale (e aggiungo giusto) che il paziente cambi dentista, prenda e faccia il giro degli altri dentisti, richieda altri preventivi. Anche perchè le nostre inchieste dimostrano che le differenze ci sono e sono notevoli ".
"Io voglio un dentista che proporre un piano di cura che sia adatto a me. Se io per molti anni non sono andata dal dentista e decido di andarci e questo mi mette in mano un preventivo molto alto, non mi spiega cosa mi fa, il perché, le alternative, non capisce le mie aspettative, io come paziente mi spavento e me ne vado".
"Come paziente vorrei un dentista che cerca di capire le mie esigenze cliniche ma anche le mie possibilità economiche, le mie aspettative e mi proponga una soluzione clinicamente sostenibile ma anche economicamente sostenibile. Come paziente voglio che mi proponga una soluzione adatta a me. Tutti questi sono elementi che permettono di costruire con il paziente un rapporto di fiducia e duraturo. Se io ho il rapporto così con il mio dentista non sono interessato ad andare all'estero".
Quindi il rapporto di fiducia si costruisce con la trasparenza e la qualità della prestazione?
"Valutare la qualità delle cure con un'inchiesta non è facile anche se è quello che i nostri lettori ci chiedono.Capisco che sia difficile per un paziente valutare la qualità ricevuta nell'immediato, ma comunque una loro idea se la fanno. Più trasparenza ed informazione sui materiali utilizzati e la consegna di più documentazione possibile aiuta a fare percepire al paziente che non il dentista non ha nulla da nascondere e quindi noi pazienti avremo la convinzione che ci avete curato al meglio".
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