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10 Gennaio 2020

Diploma di specialità per lavorare nel SSN: un po’ di storia dal SIMMAT

Lettera aperta del SIMMAT/FESPA indirizzata anche all’ On. Speranza Ministro della Salute, in tema di diploma di specializzazione in odontoiatria per partecipare ai concorsi da dirigente medico nel SSN


Il SIMMAT , sindacato aderente come socio fondatore a FESPA , in merito all’articolo apparso il 23 Dicembre sul quotidiano online Odontoiatria33 dal titolo "specializzazioni in Odontoiatria perché penalizzarle", vuole con la presente dare un contributo di chiarezza alla questione dell’Odontoiatria sociale al fine di sensibilizzare, rendendolo operativo sulla questione, l’On. Speranza , Ministro della Salute. 

Caro collega, alcune volte chi scrive su riviste specialistiche come Odontoiatria33, dà molte cose per conosciute, invece è sempre bene illustrare, anche se in modo sintetico l’argomento che si tratta, per poi criticare, per migliorare e trovare soluzioni eque, sostenibili e dignitose.Sicuramente risponde al vero che, qualche Sindacato, qualche Associazione di categoria ed anche la FNOMCeO non hanno brillato in impegno e chiarezza nel caso dell’odontoiatria pubblica, come sollevato dal sindacato FESPA al tavolo della SISAC in occasione delle trattative per l’ACN dei Medici Specialisti Ambulatoriali interni convenzionati con il SSN . Sicuramente è vero che, l’ignoranza della classe Politica e Dirigenziale del nostro paese sta facilitando la chiusura dei servizi pubblici territoriali di odontoiatria, non per mancanza di odontoiatri ma per incapacità e non conoscenza.

Non conoscenza voluta, come nel caso della medicina specialistica ambulatoriale convenzionata dove è accreditata presso il Ministero della Salute una sola sigla sindacale, pur essendo presenti, partecipando ai tavoli contrattuali per rappresentanza, anche altre sigle come FESPA.In questo caso, il Governo ha un solo interlocutore con una propria visione, non certo sociale e non certo pluralista, visto cosa ha imposto con la forza del 75% degli iscritti nell’ ultima intesa sindacale, penalizzando i Lea, penalizzando il ruolo dei Medici, dei Veterinari, dei Biologi e degli altri operatori sanitari, penalizzando l’odontoiatria sociale e tutto ciò che è previsto dal Patto della Salute siglato tra Ministero della Salute e Conferenza Stato- Regioni. 

 A quei tavoli di trattativa il Ministero della Salute è stato sempre assente !! . E’ stato creato così, anche, “il Sindacato solo al comando “. 

L’ On. Ministro in questi giorni trionfalmente annuncia l’abolizione del Superticket, giusto, ma realmente chi sarà avvantaggiato da questa misura economica, certamente non il ceto medio e medio-basso che chiede, invece, servizi territoriali pubblici anche Odontoiatrici nei luoghi in cui vive e lavoro. Stando così le cose, l’odontoiatria pubblica andrà ad esaurimento, i servizi odontoiatrici del SSN  chiuderanno, per una norma di legge pensata e scritta da qualche Associazione e diventata legge dello stato per “superficialità” di qualche politico.

I fatti, caro collega, in ordine cronologico si possono sintetizzare cosi : Art. 47 legge 833/78 riguarda i Dirigenti Medici ed Odontoiatrici del SSN dove per accedere ai concorsi pubblici per legge è prevista la specializzazione non esclusivamente come elemento formativo principale ma per entrare nell’area della dirigenza altrimenti esclusa per gli Odontoiatri.Art. 48 legge 833/78 riguarda tutti i medici convenzionati con il SSN, tra cui gli specialisti ambulatoriali interni di cui fanno parte in base alla legge 409/85 i laureati in Odontoiatria e Protesi dentale, Laurea Specialistica, che svolgono  attività in regime di libero-professione come prestatori d’opera professionale, in convenzione presso le strutture pubbliche del SSN a rapporto unico ed incompatibile.

Legge 229 o Bindi che ha previsto l’accreditamento delle strutture private in regime di convenzionamento, dove nella legge quadro non è prevista nessuna specializzazione per essere accreditati per l’esercizio pubblico dell’odontoiatria ed i requisiti strutturali cambiano da Regione a Regione.Legge Balduzzi del 2012 che prevede per l’accesso alla Specialistica Ambulatoriale convenzionata il possesso del titolo di Specializzazione.

Il MIUR che non programma l’accesso alle scuole di specializzazione dell’area Odontoiatrica.In questo quadro Normativo è chiaro che, per non sminuire il ruolo e la professionalità dell’odontoiatra dipendente, che ambisce a svolgere la propria opera professionale all’interno del SSN, era necessario equipararlo alla Dirigenza del settore, e quindi indispensabile diventa il titolo di Specializzazione. Diverso invece il quadro di riferimento della Convenzione e dell’Accreditamento con il SSN, in quanto al momento alla legge “Balduzzi", forse su suggerimento di qualche sindacato e di qualche associazione, ha normato l’accesso al regime di Convenzionamento dell’area Specialistica Ambulatoriale interna, senza un regolamento attuativo che chiarisse che, la laurea in odontoiatria e protesi dentaria è una laurea Specialistica, equiparata alla Specializzazione in Odontoiatria. La legge Balduzzi ha altresì omesso di trattare il regime dell’Accreditamento istituzionale, per legge equiparato al servizio pubblico, dove non è richiesta nessuna Specializzazione nella disciplina Odontoiatrica, per poter lavorare in una Struttura Sanitaria Accreditata.

Quindi al momento, per mancanza di un regolamento, i privati accreditati con il SSN, possono erogare prestazioni odontoiatriche esclusivamente con l’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri di cui alla legge 409/85 mai modificata, il servizio pubblico del SSN non può utilizzare gli stessi odontoiatri  per erogare le stesse prestazioni. 

Per concludere, caro collega, nessuno vuole eliminare le Specializzazioni in ambito Odontoiatrico, chi la possiede ha titoli e punteggi in più per accedere ai Concorsi del SSN ed all’area convenzionata, quindi nessuna penalizzazione e il MIUR dovrebbe programmarle a livello Nazionale, come fa per l’ Area Medica. La confusione la creano certi Politici che non conoscono nello specifico la differenza tra un Odontoiatra dipendente del SSN e un Odontoiatra libero-professionista del SSN. Da questa “nebbiolina” culturale nascono gli equivoci, la dove certi Sindacati associati a certe Associazioni di categoria, da anni cercano di fare chiudere i servizi pubblici territoriali Odontoiatrici.

Il Ministro della Salute On. Speranza potrebbe risolvere la questione Odontoiatria Convenzionata con il SSN semplicemente regolamentandola.  

Dott. Domenico Bruno Buggè: S.I.M.M.A.T.                                                                                                   

 
 

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