Il dott. Mele porta il proprio vissuto per spiegare il concetto facendo l’esempio degli adempimenti per l’impianto elettrico a carico del titolare di studio
Egregio Direttore, quando l’oscuro ma ben pagato Dirigente dell’INAIL entrerà nel suo ufficio non dovrà far altro che accendere il computer e troverà ben incasellati i miei dati personali e quelli che riguardano l’impianto elettrico del mio studio, compreso il nominativo della Ditta che ha provveduto a verificarne l’efficienza. E, accanto ai miei, quelli di tutti coloro, migliaia, che si trovano più o meno nelle stesse condizioni. Magari lo farà da casa, visto che può ancora lavorare in “smart working”. Tra una tazza di caffè, una sigaretta e la Gazzetta dello sport, osserverà tutta quella massa di dati, molti dei quali assolutamente superflui, e si sentirà compiaciuto di quanto il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione sia stato finalmente “semplificato”. Per lui.
Per quello che riguarda me, è presto detto: 100 euro più IVA al professionista che si incaricherà di trasmettere i dati sulla verifica della messa a terra del mio studio, più un bollettino di 30 euro se non sono in grado di comunicare il numero di denuncia fatta al momento dell’installazione. Indipendentemente o meno che lo recuperi, non sarei tenuto a farlo, in quanto l’INAIL ne è già in possesso da anni e quindi non avrebbe alcun diritto di richiedermelo.
Ma tanto la legge Bassanini è così vecchia che nessuno se la ricorda, meno che mai la Pubblica Amministrazione.
Non è mai stato semplice “semplificare”, se è vero che Blaise Pascal (che pure di semplificazione se ne intendeva, tanto da contribuire alla ideazione dei calcolatori meccanici) scrivendo ad un amico si scusava per la lunghezza della sua lettera in quanto non aveva avuto “il tempo per scriverla più corta”.
Quindi, per semplificare, ci vuole tempo.
E di tempo ne abbiamo avuto, se è vero che da oltre cinque anni si succedono gli ambiziosi “Piani informatici triennali per la digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione” che, al pari dei famosi, e a questo punto più seri, Piani quinquennali dell’Unione Sovietica, individuano gli obiettivi da raggiungere nel periodo di riferimento. Peccato che ognuno di questi cominci dove è fallito il precedente. Inizialmente lo snellimento burocratico può avere dei costi, impegnando risorse economiche. Ebbene, è dal 2007 che non riusciamo ad utilizzare i Fondi europei a tale scopo destinati e che ci avrebbero fatto comodo.
Motivo: la troppa burocrazia italica. Buffo, no?
Al termine del percorso si dovrebbe raggiungere un risparmio, infatti nei già citati piani era previsto per il 2018 un risparmio di spesa per la PA di 800 milioni di euro. C’è stato? Perchè credere che questa volta il progetto dovrebbe funzionare?
I segnali non sono incoraggianti, e non me ne meraviglio. Il nuovo totem dell’ennesimo ultimo Piano informatico è lo SPID. Ci consentirebbe di accedere, con un’unica credenziale, ai servizi online delle pubbliche amministrazioni, al fine di pagare bollette, prenotare visite, controllare tasse, iscriversi ad esami, versare contributi, ed altro.
Peccato che le PA italiane siano oltre 20.000 e quelle attualmente aderenti al sistema siano circa 4.000, cioè appena il 20%. Perchè non si applica a quelle inadempienti la stessa misura che si minaccia così brutalmente agli Ordini professionali territoriali, cioè il commissariamento?
Infine, a breve ci accorgeremo di quanto il meccanismo sia, ma guarda un po’, estremamente complesso:bisogna rivolgersi ad un “fornitore di identità”, inserendo dati e documenti sul relativo sito internet, ottenere successivamente il “riconoscimento fisico”, attraverso un incontro in presenza dell’operatore. Esiste anche la possibilità di sfruttare una precedente identificazione o quella di farsi riconoscere attraverso una webcam, dopo aver fissato un appuntamento con un operatore. Ma si potrà anche registrare ed inviare un video in cui mostrare un documento e il codice fiscale. Durante la seduta il richiedente dovrà leggere un codice ricevuto via sms o un’app. Ma dovrà anche pagare la prestazione con un bonifico, indicando un codice precedentemente ricevuto. Per sicurezza verranno fatti controlli a campione sulle richieste mediante verifica da parte di un secondo operatore.
Non sono stato capace di essere più conciso, e questo nonostante avessi tutto il tempo che mancava a Blaise Pascal. Semplicemente era impossibile!Alla fine ce la faremo, ma il vantaggio non sarà per noi, bensì per la PA, che si ritroverà una mole di dati ben incasellati da una folta schiera di sudditi, che neanche si potranno sfogare con il funzionario di turno, vista la asetticità e l’anonimato del rapporto con la PA.
Oltretutto questo “periodo COVID” ha visto non funzionare tutta la macchina amministrativa italiana, anche laddove aveva gli strumenti organizzativi telematici (PEC, Portali, Siti Web), quando invece avrebbe dovuto caricarsi sulle spalle, così ampiamente protette dallo Stato, cioè da noi, la responsabilità di aiutare i cittadini nel disbrigo delle piccole e grandi incombenze, che vivevano con grande ansia e preoccupazione. Invece, tranne rare e lodevoli eccezioni (penso ai medici, agli infermieri, agli insegnanti e pochi altri), ognuno ha potuto constatare quanto questo non sia avvenuto, anzi.
Dottor Renato Mele: Vice Presidente ANDI Toscana
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
lettere-al-direttore 13 Maggio 2026
Il dott. Sanvenero ritiene che l’obbligo tale obbligo non si applica a chi non esercita secondo le modalità proprie delle imprese
lettere-al-direttore 20 Aprile 2026
Musella (AIO): la questione centrale non è scegliere tra libera professione e aggregazione, ma comprendere quale identità professionale si intende preservare
Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...
SIASO/Confsal accede agli atti della Regione e, ritiene, che ci sia la necessità di trasparenza e controllo
lettere-al-direttore 09 Marzo 2026
Lettera aperta dell’Associazione Italiana Professione Odontotecnica sul nuovo profilo dell’odontotecnico
Cronaca 29 Maggio 2026
Organizzata da UNIDI in collaborazione con Italian Exhibition Group, la manifestazione ha accolto 400 espositori e, grazie al contributo di ICE Agenzia, 100 dealer internazionali provenienti da 38...
Approfondimenti 29 Maggio 2026
Una revisione internazionale fotografa stress diffuso, errori clinici e carichi di lavoro insostenibili: la formazione emerge come possibile leva chiave per prevenire il burnout e...
Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale
Cronaca 29 Maggio 2026
Convegni ed incontri con i colleghi. I tre giorni, intensi e stimolanti, di SIOH in Expodental: sintetizzati dal past president Marco Magi
Cronaca 28 Maggio 2026
L’AIO Palermo ha presentato un nuovo servizio, gratuito per i soci, basato sull’intelligenza Artificiale che consente di compilare in pochi minuti la complessa documentazione richiesta per le...
In una nota unitaria, i due sindacati rappresentano al Ministero l’opportunità di riconsiderare quanto definito a carico degli studi odontoiatrici ed esentare studi monoprofessionali, associati e...
O33Normative 28 Maggio 2026
Sanzionato un medico con 5 mila euro. Aveva pubblicato, senza consenso, le foto di un malato in un poster scientifico poi reso consultabile online sul sito di una Società...
Tra le novità per gli iscritti a Salute Mia l’iscrizione gratuita a FondoSanità. Ecco come aderire
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Cronaca 27 Maggio 2026
All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione
Aziende 27 Maggio 2026
Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
