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18 Febbraio 2025

ECM ecco cosa sapere dopo (l’ennesima) proroga

Le certezze per mettersi in pari e le incognite in attesa delle indicazioni della Commissione nazionale ECM

Norberto Maccagno

ECM commisisone

Tra le scadenze posticipate dal Decreto Milleproroghe, approvato al Senato ed entro il 25 febbraio dovrà farlo anche la Camera senza modifiche pena la decadenza del provvedimento, anche la nuova proroga in tema ECM che sposta a fine anno alcune scadenze e non si sa quando altre.   

Cerchiamo di fare il punto per capire cosa è stato modificato e nel pratico i discenti cosa devono fare.    

Due gli effetti del Milleproroghe.   

Il primo consente agli sanitari soggetti ad obbligo ECM, nel settore dentale odontoiatri ed igienisti dentali, che non hanno raccolto i crediti previsti per il triennio 2020-2022, di potersi mettere in regola entro il 31 dicembre 2025, data entro la quale dovranno raccogleire, anche, i crediti previsti per il triennio in corso.    

Quindi il primo passaggio da fare è andare sul sito del Co.Ge.APS., accedere alla propria area riservata (se già registrati, altrimenti si dovrà farlo) e capire quanti dei 150 crediti ECM previsi devono essere ancora raccolti. Ricordiamo che con abbuoni vari concessi in questi anni (si veda il nostro approfondimento a questo link) il numero di crediti da raccogliere con buona probabilità non sarà 150 ma introno ai 70-75 nei tre anni.    

Stabiliti quanti crediti mancano nel triennio 2020-2022, basterà frequentare entro il 31 dicembre 2025, eventi formativi che rilascino crediti ECM o iscriversi ad dei corsi online FAD ECM, come quelli proposti da EDRA.    

Una precisazione doverosa: oltre agli eventuali crediti da raccogliere per completare il triennio 2020-2022, odontoiatri ed igienisti dentali dovranno anche finire di raccogliere i crediti previsti per il triennio in corso. Anche questo scadrà il 31 dicembre 2025. Temine che coincide con l’entrata in vigore della norma che prevede la non copertura della propria RC professionale per i sanitari che non hanno raccolto almeno il 70% dei crediti ECM previsti, sempre che nel mentre non arrivi una proroga (si veda il nostro approfondimento a questo link).    

Secondo effetto del Milleproghe. Per i trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022, i professionisti sanitari che non hanno raggiunto il fabbisogno formativo per uno o più di questi trienni potranno raccogliere i crediti mancanti entro la fine del 2025 attraverso “crediti compensativi”. Come ottenere questi crediti compensativi non è però chiaro, si dovrà aspettare che la Commissione nazionale per la formazione continua emani un apposito provvedimento. Provvedimento che deve emanare da due anni.    

Quindi i discenti che non hanno raccolto tutti i crediti del triennio precedente ora sono davanti ad un dubbio: seguo eventi o corsi e mi metto in pari, oppure aspettare che la Commissione indichi come raccogliere i crediti compensativi.  

Un dubbio che, trattandosi di ECM, immaginiamo non faccia dormire la notte i discenti inadempienti.          


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