HOME - Patologia Orale
 
 
15 Aprile 2006

Lesioni gengivali desquamative. Eziopatogenesi e diagnosi

di C. Di Liberto, O. Di Fede, *A. Anesi, L. Picone, **L. Lo Muzio, G. Campisi


Le lesioni gengivali desquamative (LGD) rappresentano una patologia cronica che colpisce tutta la gengiva con lesioni eritematose, erosive, vescicolo-bollose e desquamative. Nella maggior parte dei casi vengono interessati pazienti adulti; le lesioni possono rimanere confinate alla mucosa masticatoria o coinvolgere altri distretti orali ed extraorali, con andamento a poussé, in ragione dei meccanismi patogenetici immunomediati.Una corretta diagnosi delle LGD deriva da un accurato inquadramento eziopatogenetico delle lesioni e delle loro differenti manifestazioni cliniche. L’applicazione dei test di immunofluorescenza diretta ed indiretta ha recentemente consentito una più fedele ridistribuzione su base eziologia delle LGD, suggerendo così un più valido e corretto approccio nel management diagnostico e terapeutico delle suddette lesioni, soprattutto per alcuni quadri di LGD (pemfigoidi e pemfigo), che per le loro sfavorevoli implicazioni prognostiche (cecità e morte rispettivamente), necessitano inderogabilmente di una gestione tempestiva e multidisciplinare.

Gingival desquamative lesions: a review of literature
Desquamative gingival lesions (DGL) is a chronic disorder affecting the whole gingiva by erythematous, erosive, vesciculo-bullous and desquamative lesions. In most cases, DGL interests adult patients; lesions can be limited to gingival mucosa or involve both intra and extra-oral sites, with a typical alternating course due to their immunopathogenesis. A correct diagnosis of DGL comes from an accurate knowledge of pathogenesis and clinical sings. Use of direct and indirect immunofluorescence has recently allowed a more reliable classification based on aetiology. Hence, a more valid and correct therapeutical approach may be chosen, especially if considered that some kinds of DGL (pemphigoid and pemphigus) have unfavourable prognostic implications (blindness and death, respectively), thus needing accurate and multidisciplinary approaches.

Qualifiche Autori:
Università degli Studi di Palermo
Dipartimento di Scienze Stomatologiche "G. Messina"
Direttore: prof. M. D'Angelo
*Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Scienze Morfologico-Biomediche
Sezione di Chirurgia Maxillo-Facciale e Odontostomatologica
Direttore: prof. P.F. Nocini
**Università degli Studi di Foggia - CLOPD
Presidente: prof. L. Lo Muzio



Articoli correlati

Il lichen planus orale (OLP) è una patologia infiammatoria cronica a carattere autoimmunitario ma a eziologia ancora non ben chiara la cui prevalenza va dall'1% al 2% nella popolazione...


ObiettiviIl lichen planus orale (LPO) è considerato una manifestazione extraepatica in corso di malattie croniche del fegato. Al fine di controllare l'incidenza di esacerbazioni cliniche del...


ObiettiviPresentare all’odontoiatra informazioni utili alla gestione clinica del paziente affetto da lichen planus orale (LPO).Materiali e metodiLe banche dati PubMed, Embase e Scopus sono state...


OBIETTIVI. La laser-chirurgia delle lesioni dei tessuti molli orali dà grandi vantaggi al chirurgo e al paziente. Incisioni precise, emostasi, guarigione migliore e minore sintomatologia algica ne...


La sopravvivenza media a 5 anni dei pazienti affetti da carcinoma orale è del 55%. Se la neoplasia viene intercettata in fase iniziale e diagnosticata in uno stadio precoce (stadio I), la...


Altri Articoli

Lo scrivevo qualche DiDomenica passato, l’abusivismo come lo intendevamo decenni fa è ormai storia, anche se ogni tanto le cronache ripropongono ancora i “fasti” del...

di Norberto Maccagno


Intervista ad Andreas Stavropoulos, nuovo presidente della Federazione Europea di Parodontologia


Incontro della Federazione Italiana delle Società di Odontoiatria per fare il punto sul ruolo delle Società Scientifiche odontoiatriche anche in funzione della qualità delle cure ai pazienti


La dott.ssa Giancarla Rossetti riprova a scrivere al Ministero per chiedere un intervento elencando gli “errori” contenuti nel decreto 101/2020


Le motivazioni della contestazione devono però essere dettagliate e l’indicazione del nominativo deve essere riportato solo sui messaggi pubblicitari


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Profilo ASO: una guida alle scadenze in vista del 21 aprile

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi