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28 Maggio 2026

Mcf barriera: il nuovo probiotico per supportare il microbiota durante la terapia antibiotica e contrastare la resistenza

Cemon a Cosmofarma 2026 vince il Premio Innovation & Research con un prodotto che salvaguarda l’equilibrio della flora batterica intestinale


Barriera 1

Con MCF Barriera, probiotico di nuova generazione sviluppato per l’uso contestuale alla terapia antibiotica, Cemon, azienda italiana specializzata nell’omeopatia e nello sviluppo di soluzioni terapeutiche e integrative, ha vinto a Cosmofarma 2026 il primo premio Innovation & Research. Il riconoscimento “arriva per l’elevato valore scientifico e l’approccio innovativo nella gestione del microbiota durante terapia antibiotica, con un beneficio concreto per il paziente”.

MCF Barriera è un integratore alimentare formulato con l’obiettivo di proteggere il microbiota intestinale nella fase di maggior vulnerabilità: quando cioè l’equilibrio microbico viene alterato dall’antibiotico, e si creano le condizioni per la selezione di batteri opportunisti e resistenti. La formulazione, in capsule vegetali ad alta concentrazione (35 miliardi di UFC per dose), combina ceppi selezionati di Lactobacillus e Bifidobacterium con il lievito Saccharomyces boulardii. Rinfoltendo le colonie batteriche più danneggiate dal farmaco antibiotico, l’integratore evita lo sviluppo di colonie di patogeni resistenti e migliora la salute generale del paziente favorendone una maggior aderenza alla cura.

Una risposta anche alle resistenze batteriche, affermatesi negli ultimi anni come una delle principali emergenze sanitarie globali. L'Italia è tra i Paesi europei più a rischio. Un consumo di antibiotici superiore del 10% alla media UE si lega statisticamente a una maggiore incidenza di infezioni “opportuniste” che portano a circa 11.000-12.000 decessi ogni anno.

L’azione degli antibiotici, pur essenziale, comporta infatti una profonda alterazione del microbiota intestinale (disbiosi), con riduzione della biodiversità e perdita della “colonization resistance” la capacità del microbiota sano di impedire l'insediamento e la proliferazione di microrganismi nocivi nel corpo umano, specie nell'intestino e sulla pelle.

Inoltre durante la terapia si possono creare nicchie ecologiche che favoriscono l’espansione di batteri portatori di geni di resistenza (ARG). Il microbiota in ricrescita dopo terapia antibiotica – il cosiddetto regrowth microbiota – può trasformarsi in un serbatoio di resistenza antibiotica, contribuendo alla diffusione del fenomeno su scala individuale e collettiva.

È proprio su questa fase critica che interviene MCF Barriera. La sua formulazione è stata progettata per agire durante la terapia antibiotica, quando la disbiosi è in atto, e non solo successivamente. L’associazione di ceppi batterici selezionati con Saccharomyces boulardii consente di attivare meccanismi biologici complementari: occupazione delle nicchie ecologiche intestinali, competizione con microrganismi opportunisti, produzione di sostanze antimicrobiche e modulazione della risposta immunitaria mucosale.

MCF Barriera va ad arricchire e integrarsi nella nostra linea di integratori. Grazie alla ricerca continua e alla collaborazione con Lab4 Probiotics abbiamo trovato una formulazione innovativa che cambia il modo in cui si utilizzano i probiotici durante la terapia antibiotica”, dichiara Aurelio Rocco, Amministratore Delegato di Cemon. “Non più un intervento ex post, ma una strategia integrata che accompagna la terapia nel suo momento più critico. Il nostro obiettivo è fornire ai medici uno strumento basato su evidenze scientifiche solide, capace di agire non solo sulla disbiosi, ma anche sui meccanismi che favoriscono la diffusione della resistenza antibiotica”.

Le evidenze scientifiche supportano questo approccio. Studi randomizzati controllati hanno dimostrato che specifiche combinazioni probiotiche possono preservare la diversità del microbiota, ridurre la proliferazione di enterobatteri opportunisti e, aspetto particolarmente innovativo, ridurre l’abbondanza dei geni di resistenza antibiotica nel microbiota intestinale rispetto al placebo. Meta-analisi su Saccharomyces boulardii hanno inoltre evidenziato una riduzione significativa del rischio di diarrea associata ad antibiotici.

Dal punto di vista clinico, l’utilizzo di probiotici nella terapia antibiotica è sempre più rilevante. “Intervenire durante la terapia significa limitare fin dall’inizio la perdita di biodiversità microbica e la proliferazione di patogeni opportunisti”, commenta il Dr. Bruno Brigo, specializzato in Medicina Interna, terapia Fisica e Riabilitazione.

Formulazioni come MCF Barriera, che associano ceppi multipli a Saccharomyces boulardii, permettono non solo di ridurre complicanze come la diarrea associata ad antibiotici, ma anche di influenzare positivamente l’evoluzione del microbiota e del resistoma intestinale. Questo può tradursi in meno disturbi e in un recupero più rapido e completo”. 

Informazioni di prodotto

MCF Barriera è disponibile in farmacia e parafarmacia in confezioni da 10 capsule da 668mg. Totale probiotici: 35 miliardi UFC per capsula (Saccharomyces boulardii, Lactobacillus acidophilus CUL60, Lactobacillus acidophilus CUL21, Bifidobacterium animalis subsp. lactis CUL34, Bifidobacterium bifidus CUL20)

Prezzo consigliato al pubblico: 14,90 €.

Riferimenti scientifici

  • Szajewska H., Kołodziej M. (2015). Saccharomyces boulardii nella prevenzione della diarrea associata ad antibiotici: revisione sistematica e meta-analisi.
  • Guo Q. et al. (2019). Probiotici per la prevenzione della diarrea associata ad antibiotici nei bambini: revisione Cochrane.
  • McFarland L.V. (2010). Meta-analisi sull’efficacia di Saccharomyces boulardii nella diarrea associata ad antibiotici negli adulti.
  • Plummer S. et al. (2004). Probiotici multi-ceppo (Lab4) nella prevenzione della diarrea da Clostridium difficile in pazienti anziani: studio randomizzato controllato.
  • Madden J.A. et al. (2005). Effetti di Lab4 sulla crescita di batteri opportunisti durante terapia antibiotica: studio randomizzato pilota.
  • Plummer S. et al. (2005). Lab4 e stabilizzazione del microbiota in pazienti trattati per Helicobacter pylori: studio randomizzato controllato.
  • John G.K. et al. (2024). Combinazione Lab4 + Saccharomyces boulardii durante terapia antibiotica: effetti su microbiota e geni di resistenza (Frontiers in Microbiomes).

A cura di: Ufficio Stampa    

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