HOME - Sleep Medicine
 
 
24 Gennaio 2025

Comorbilità dirette tra patologie oculari e OSA

In un recente studio viene evidenziato che l'OSA può essere associata, in modo diretto, ad un aumento di una serie di gravi e debilitanti disturbi oculari

di Giuseppe Burlon


occhio

L’apnea ostruttiva notturna (OSA) è un noto fattore di rischio importante per molte patologie cardiovascolari che oltre a causare svariati problemi alla salute generale, assume un ruolo significativo quando è associata ad alcuni disturbi e patologie, come ad esempio quelle oculari.  

Tra queste, in modo specifico, troviamo: la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), la sindrome della palpebra flaccida (FES), l'occlusione venosa retinica (RVO), il cheratocono (KC), l'ipertensione intracranica idiopatica (IIH), la retinopatia sierosa centrale (CSR) e il glaucoma. Queste comorbilità oftalmiche associate alle OSA hanno progressivamente stimolato la ricerca mondiale al fine di comprendere i complessi meccanismi fisiologici di base, i rischi, le interazioni e le popolazioni specifiche esposte a maggior rischio.  

Sono molte le ipotesi per queste associazioni che sono state proposte, ma l’ipossia intermittente, l’eccessiva stimolazione simpatica, lo stress ossidativo e gli effetti dannosi dell'endotelina-1, sono i meccanismi che si pensa siano coinvolti in modo diretto con la patofisiologia OSA.  

Una migliore comprensione e divulgazione di questi meccanismi potrebbe portare ad una sensibilizzazione diretta da parte dei medici e paramedici generici a tutti i gruppi dei pazienti a rischio, verso i servizi oculistici, aiutando così gli specialisti oftalmici a preservare la salute degli occhi, anticipando precocemente la manifestazione clinica o limitando di fatto un aggravamento della patologia stessa, se già in atto. 

Ad esempio, la diagnosi di OSA con glaucoma può essere parzialmente confusa da altre malattie che comportano una scarsa perfusione, come l’obesità, l’ipertensione e il diabete. 

Considerando che il tessuto della retina presenta una delle più elevate esigenze di ossigeno del corpo, è chiaramente suscettibile di lesione ipossica notturna da eventi cronici nei pazienti affetti da OSA.Per quanto riguarda l'obesità, è possibile che questo sia un fattore aggravante in quanto il peso corporeo può limitare l'espansione del torace e causare ipossia e ipercapnia notturna.Probabilmente, l’aumento circolatorio dei livelli di epinefrina e norepinefrina nei pazienti OSA contribuiscono ad aumentare il tono simpatico che provoca disfunzioni endoteliali nella barriera emato-retinica, accumulando di conseguenza fluido sieroso nella retina stessa. Una predisposizione ischemica riguardante la parte anteriore del nervo ottico, i ripetuti eventi ipossici cronici, i cambiamenti emodinamici dei vasi sanguigni della retina, lo stress ossidativo, la disregolazione mitocondriale e l’infiammazione cronica che si viene di conseguenza a creare, possono contribuire alla neuropatia ottica delle fibre nervose e all’aumento della pressione intraoculare e intracraniale, portando progressivamente fuori controllo medico il glaucoma, per evolvere successivamente, nei casi più severi, alla cecità.         

Conclusione

I recenti studi hanno dimostrato una significativa associazione tra l’OSA e la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), la sindrome della palpebra flaccida (FES), l'occlusione venosa retinica (RVO), il cheratocono (KC), l'ipertensione intracranica idiopatica (IIH), la retinopatia sierosa centrale (CSR) e il glaucoma, ma non con la degenerazione maculare legata all'età (AMD).  V

iene così evidenziato che l'OSA è associata, in modo diretto, ad un aumento di una serie di gravi e debilitanti disturbi oculari. 

Tutte le figure professionali legate alla vista (Oculisti, Ortottisti e Ottici) dovrebbero essere consapevoli dei rischi associati alla comorbilità tra le OSA e le varie patologie oculari e i pazienti andrebbero indirizzati per il riconoscimento, diagnosi e trattamento, il più precocemente possibile.Da questo se ne deduce che risulta fondamentale che i medici e i paramedici di tutte le branche che esaminano o che vengono a contatto con pazienti affetti da una di queste condizioni, dovrebbero considerare l'opportunità di far sottoporre sempre i pazienti ad uno screening e ad una eventuale successiva valutazione poligrafica (monitoraggio cardio respiratorio domiciliare) per verificare la possibile presenza di OSA, fermo restando che  l’Oculista è il solo professionista delle patologie oftalmiche che può esprimersi per le relative conclusioni diagnostiche ed i consigli terapeutici. 

Patologie oftalmiche direttamente correlate all’OSA: 

  • La neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION) è una rara patologia ischemica, ad eziologia sconosciuta, della testa del nervo ottico dovuta ad ipoperfusione delle arterie ciliari posteriori. 
  • La sindrome della palpebra flaccida – floppy eyelid syndrome (FES) – è un particolare disordine palpebrale, caratterizzato da una notevole elasticità del tarso della palpebra superiore a cui consegue una facile distorsione ed eversione palpebrale con minima trazione. 
  • L'occlusione venosa retinica (RVO) è la seconda più frequente patologia vascolare che colpisce la retina. Raccoglie un gruppo di malattie vascolari retiniche in grado di compromettere la funzione visiva.
  • Il cheratocono ovvero cornea conica (KC) è una malattia degenerativa della cornea, legata a una debolezza della strutturale di origine ancora sconosciuta che colpisce con una certa prevalenza il sesso maschile. 
  • L'ipertensione intracranica idiopatica (IIH), è una condizione rara caratterizzata da un aumento della pressione all'interno del cranio senza la presenza di un tumore o di altre cause evidenti di danno cerebrale. 
  • La retinopatia sierosa centrale (CSR) è una condizione che colpisce la retina, lo strato sensibile alla luce nella parte posteriore dell'occhio. Può causare improvvisa perdita della vista o distorsione. 
  • Il glaucoma è una patologia dell’occhio che danneggia irreparabilmente il nervo ottico e induce una progressiva riduzione del campo visivo fino a provocare, in assenza di cure, la cecità completa. È generalmente caratterizzato da un aumento della pressione intraoculare. 
  • La degenerazione maculare legata all'età (AMD) è una patologia degenerativa che colpisce la maculaportando alla perdita della visione centrale: quest’ultima non è legata all’OSA.  


Per approfondire:

Bulloch G, Seth I, Zhu Z, Sukumar S, McNab A. Ocular manifestations of obstructive sleep apnea: a systematic review and meta-analysis. Graefes Arch Clin Exp Ophthalmol. 2024 Jan;262(1):19-32. doi: 10.1007/s00417-023-06103-3. Epub 2023 May 25. PMID: 37227479; PMCID: PMC10806133.  


Nota: Immagine realizzata con IA


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha valutato l’impatto del bruxismo notturno sulla performance clinica, sulla sopravvivenza e sul successo di corone singole in disilicato di litio e zirconia applicate in regione molare


Al via la nuova edizione del corso ECM EDRA ”, un percorso formativo pensato per fornire ai professionisti sanitari competenze e strumenti per gestire i disturbi del sonno


 
 

Un modello di IA rivoluziona la diagnosi precoce delle malattie. Particolare attenzione per i pazienti con bruxismo


Uno studio italiano ha cercato di indagare in che modo i cambiamenti di posizione durante il sonno siano influenzati dall’OSAS e dall’utilizzo di un dispositivo di avanzamento...

di Fabio Gatti


La CAO ribadisce che l’obbligo non riguarda gli odontoiatri che svolgono la professione in regime di libero professionista senza avere rapporti con il SSN


 
 

Permane l’obbligo di ricetta elettronica, ma sarebbe ancora accettata quella cartacea. L’obbligo di compilare il Fascicolo Sanitario Elettronico non interesserebbe gli odontoiatri non accreditati...


Le indicazioni della World Sleep Society, per utenti, medici, ricercatori e produttori, al fine di ottimizzare l'uso e lo sviluppo dei dispositivi indossabili

di Pasquale Saponaro


Altri Articoli

Nel settore odontoiatrico la comunicazione è ancora vissuta da molti professionisti come un territorio estraneo alla pratica clinica. Eppure, gli studi che hanno...


I controlli dei Nas, avviati a settembre, hanno portato al sequestro di medicinali, dispositivi e materiali sanitari non conformi. L’Usl Toscana Nord Ovest...


Il rapporto tra autonomia professionale degli igienisti dentali, presenza dell'odontoiatra e titolarità degli studi è al centro di una lettera inviata alla...


 
 

Entro fine 2026 vanno inseriti su Co.Ge.A.P.S. esoneri, esenzioni e crediti da formazione individuale relativi ai trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022 ...


La copertura integrativa per il personale scolastico comprende una visita odontoiatrica annuale con igiene orale e prestazioni di implantologia, entro...


Dolore, problemi di occlusione e peggioramento del disallineamento tra le segnalazioni ricevute dall’Agenzia statunitense sui dispositivi non autorizzati...


 
 

Il Centro Studi Andi ha analizzato le scelte professionali dei giovani odontoiatri in base all’Indagine Congiunturale Andi 2026. Ecco cosa è emerso ...


Il decreto legislativo 179/2026 introduce disposizioni sull'utilizzo dell'IA nei rapporti di lavoro e sulla formazione professionale. ANDI e AIO richiamano gli...


Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...


 
 

Giuseppina Campisi, professoressa ordinaria all'Università di Palermo, interviene sulle reazioni avverse ai farmaci di interesse odontostomatologico e sulle...


Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...


La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...


 
 

Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi