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14 Dicembre 2020

Endocrown: una vecchia novità

Perché questa metodica ricostruttiva non sembra incontrare i favori della gran parte dei clinici? Alcune considerazioni sul tema del prof. Massimo Gagliani nel suo Agorà del Lunedì

di Massimo Gagliani


La ricostruzione dei denti trattati endodonticamente è sempre un tema che affascina la comunità odontoiatrica; miriadi di soluzioni sono state proposte e una serie di “mode” sono state seguite e sconfessate.

Ci si è anche interrogati a lungo sui reali vantaggi che una ricostruzione potesse avere nei riguardi del trattamento endodontico sottostante, come se fosse rilevante o irrilevante dare una funzione e una corretta collocazione spaziale all’elemento dentale “vittima” di quella menomazione. 

Ultimamente si parla di “endocrown”, mirabile sintesi anglosassone che ingloba in una parola quello che noi potremmo riassumere con la frase “corona con ritenzione endocanalare eseguita con materiale monolitico”. 

L’ossimoro “vecchia novità” mi viene dall’amico e maestro Roberto Spreafico che, con il suo spirito discreto e indagatore, ha trovato le origini di questo tipo di ricostruzione che possono essere attribuite a un autore francese, Patrick Pissis , che mutuò a sua volta i concetti ispiratori da una vecchia conoscenza del mondo odontoiatrico, ovvero la cosiddetta “Corona tipo Richmond”, la cui storia è nota a tutti. L’avvento di nuovi materiali, e soprattutto delle nuove metodiche digitali, ha permesso di costruire, con grande facilità, questi restauri che fondano le loro basi su un’altra vecchia innovazione della quale ci nutriamo quotidianamente: l’adesione a smalto e dentina. 

Eppure, sarà il retaggio delle “corone tipo Richmond che spaccavano i denti”, sarà la diffidenza verso concetti di biomeccanica che, peraltro, la letteratura ha ampiamente dimostrato essere validi, questa metodica ricostruttiva non sembra incontrare i favori della gran parte dei clinici. 

Sarà pur vero che di fronte a un problema complesso c’è una facile soluzione, quella sbagliata, ma siamo così sicuri che la ricostruzione dei denti trattati endodonticamente sia un rompicapo su cui arrovellare le nostre esistenze?

In calce qualche recentissimo articolo che può darvi delle ispirazioni.  

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