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01 Marzo 2021

Dal restauro al trattamento endodontico: cambiamo paradigma?

Un Agorà del Lunedì a puntate. In questa, il prof. Gagliani parla di come la Seconda Guerra Mondiale abbia cambiato l’endodonzia e della Scuola di Odontoiatri Generici 

di Massimo Gagliani


“Game Changer” è l’attributo che gli americani attribuiscono a coloro i quali, apportando invenzioni di rilevante riscontro pratico, siano in grado di evocare una grande rivoluzione, non certamente sanguinosa come molte del passato, magari sottile e sotterranea che, emergendo a poco a poco, si stabilisca nel mondo del commercio o delle professioni. 

Molte di queste rivoluzioni non hanno un padre ma la rivoluzione risulta dall’insieme di molti tasselli; tessere di mosaico che, attraverso i meccanismi più strani, vanno a comporre il quadro più generale. In questo le culture hanno un ruolo non indifferente.  

Mi viene sempre in mente un grande Maestro dell’Endodonzia Italiana, e non solo, Nicola Perrini, che attribuì, giustamente, alla Seconda Guerra Mondiale un regresso delle conoscenze in questo ambito, essendo la Scuola di origine Germanico-Svizzera molto più avanti rispetto a quella Americana. La Guerra spazzò la “sapienza” europea e impose un sapere, a sfondo meccanicistico, anglofono d’oltreoceano che si affermò in modo significativo.  

Con esso anche un criterio di effettuare le terapie a compartimenti stagni; l’endodontista si occupa del canale radicolare, il restauratore (da restorative), ridarà la morfologia coronale necessaria. In Italia non è mai stato così sino in fondo, sebbene ci siano stati esempi insigni di endodontisti puri. Si è però mantenuta nel tempo una Scuola di Odontoiatri Generici che si occupa del ripristino morfo-funzionale dell’elemento dentale nella sua interezza; in tal modo esegue sia la parte endocanalare del trattamento, sia la ricostruzione. Senza metterla in forma pomposa, il giovane di studio si occupa di “conservativa ed endodonzia”…..tutti noi facciamo conservativa & endodonzia, in misura più o meno rilevante.  

E se ci fermassimo a riflettere: può essere l’una secondaria all’altra o dovrebbero essere sinergiche?  

A lunedì prossimo….  

Immagine del Dr Filippo Cardinali pubblicata sul testo “Ritrattamenti” AA.VV. – Ed. Edra

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