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10 Luglio 2026

Protesi adesive: focus su qualità di vita ed estetica

Una ricerca ha valutato come le protesi adesive a sbalzo in disilicato di litio influenzino qualità di vita correlata alla salute orale, soddisfazione del paziente e risultati estetici nel trattamento dell’edentulia anteriore


mantenitore

Le protesi fisse adesive a sbalzo in disilicato di litio per la sostituzione di incisivi mascellari mancanti determinano un miglioramento significativo della qualità di vita correlata alla salute orale, aumentano la soddisfazione dei pazienti e producono risultati estetici stabili nel tempo. È quanto emerge da uno studio prospettico osservazionale pubblicato sul Journal of Esthetic and Restorative Dentistry.

L’obiettivo della ricerca era valutare l’impatto delle protesi fisse adesive a sbalzo (cantilever resin-bonded fixed dental prostheses, RBFDP) in disilicato di litio sulla qualità di vita correlata alla salute orale (OHRQoL), sulla soddisfazione dei pazienti e sui risultati estetici in soggetti affetti da assenza di un incisivo mascellare.

Lo studio

La ricerca ha coinvolto pazienti inviati a un centro olandese di odontoiatria specialistica per la sostituzione di uno o due incisivi mascellari mancanti per agenesia, trauma oppure fallimento endodontico.

Tutti i restauri sono stati realizzati in disilicato di litio da un unico odontotecnico e cementati adesivamente da un unico clinico mediante protocolli minimamente invasivi limitati allo smalto. Nei casi caratterizzati da deficit localizzati della cresta alveolare è stato eseguito preventivamente un innesto di tessuto connettivo. Sono stati inclusi 35 pazienti, prevalentemente donne (65,7%), con età compresa tra 14 e 73 anni. Il follow-up medio è stato di 43 mesi, con osservazioni che in alcuni casi hanno raggiunto i 135 mesi.

Per misurare l’impatto del trattamento, i ricercatori hanno raccolto dati prima della terapia, a una settimana dalla consegna della protesi e all’ultimo controllo disponibile.

La qualità di vita è stata analizzata tramite questionario OHIP-14, la soddisfazione mediante scala Likert da 0 a 5 e l’estetica attraverso l’indice Pink Esthetic Score/White Esthetic Score (PES/WES), che valuta separatamente i tessuti molli e le caratteristiche del restauro.

Qualità di vita

Il risultato più rilevante dello studio riguarda la qualità di vita correlata alla salute orale. Il punteggio mediano OHIP-14 è infatti diminuito da 30 prima del trattamento a 16 dopo il posizionamento della protesi, mantenendosi invariato nel tempo. Poiché punteggi più bassi indicano una migliore qualità di vita, i dati evidenziano un beneficio clinicamente significativo e duraturo.

L’effetto positivo è stato particolarmente evidente nelle dimensioni psicologiche. I maggiori miglioramenti sono stati osservati nelle aree del disagio psicologico e della disabilità psicologica, confermando il forte impatto che la perdita di un incisivo nel settore anteriore può avere sull’autopercezione estetica e sulle relazioni sociali.

Come sottolineano gli stessi ricercatori, “i miglioramenti dell’OHRQoL sono risultati maggiori nel dominio psicologico”, evidenziando come il recupero dell’estetica anteriore rappresenti molto più di una semplice riabilitazione funzionale. Interessante anche l’osservazione relativa alle diverse configurazioni protesiche.

Dopo il trattamento, i pazienti portatori della configurazione “contact-point” hanno mostrato i punteggi OHIP-14 più bassi, suggerendo una percezione soggettiva leggermente più favorevole rispetto alle configurazioni con ala palatale o veneer-wing. Gli autori ipotizzano che l’assenza di una struttura palpabile sul versante palatale possa ridurre la consapevolezza della presenza del restauro.

Soddisfazione dei pazienti ai massimi livelli

Anche il gradimento del trattamento è risultato estremamente elevato. Il punteggio mediano di soddisfazione è passato da 1 prima del trattamento a 5 dopo la consegna della protesi, mantenendosi al valore massimo durante il follow-up. Secondo gli autori, le protesi adesive a sbalzo in disilicato di litio non solo risolvono il problema clinico dell’edentulia anteriore, ma generano un livello di accettazione molto elevato e stabile nel lungo periodo.

Estetica

L’analisi estetica ha documentato un incremento sostanziale dei punteggi PES/WES. Il valore complessivo è passato da 3,3 prima della terapia a 15,7 dopo il trattamento, mantenendosi stabile nel tempo. L’incremento è stato particolarmente marcato per la componente “bianca” dell’estetica. Il White Esthetic Score è infatti passato da 0,0 a 9,0 su un massimo di 10, indicando una notevole integrazione del restauro con la dentatura naturale circostante. Il Pink Esthetic Score è aumentato da 1,7 a 6,3, mostrando anch’esso un significativo miglioramento, seppure più contenuto. “I miglioramenti estetici sono risultati più pronunciati nell’estetica bianca rispetto a quella rosa”, osservano i ricercatori nelle conclusioni dello studio. Secondo gli autori, questo dato conferma come la riproduzione delle caratteristiche dentali mediante il disilicato di litio sia relativamente prevedibile, mentre il raggiungimento di un’estetica naturale dei tessuti molli rimanga una sfida più complessa.

Il ruolo degli innesti gengivali

Un ulteriore aspetto emerso dall’indagine riguarda il contributo della chirurgia mucogengivale. I pazienti sottoposti a innesto di tessuto connettivo hanno mostrato punteggi PES superiori rispetto ai soggetti non trattati con innesto. I valori mediani del PES al follow-up sono stati pari a 7,7 nei siti innestati contro 6,2 nei siti non innestati, suggerendo che la gestione dei difetti della cresta alveolare possa favorire un miglioramento estetico dei tessuti molli e la sua stabilità nel tempo.

Sopravvivenza clinica elevata e assenza di decementazioni 

Dal punto di vista clinico, i risultati sono stati particolarmente favorevoli. Dopo un follow-up medio di 43 mesi, 33 dei 35 casi sono stati classificati come successi, corrispondenti a un tasso del 94,3%. Sono state registrate solo due complicanze, entrambe riconducibili a fratture traumatiche di restauri con configurazione veneer-wing. In entrambi i casi le protesi sono state recuperate mediante reincollaggio e conversione alla configurazione contact-point. Degno di nota il fatto che non sia stato osservato alcun episodio di decementazione adesiva durante il periodo di osservazione.

Implicazioni clinico

Per l’odontoiatra restauratore, i dati indicano che le protesi adesive cantilever in disilicato di litio rappresentano una soluzione minimamente invasiva per la sostituzione di incisivi mascellari mancanti, capace di coniugare eccellenti risultati estetici, elevata soddisfazione del paziente e miglioramento concreto della qualità di vita. Lo studio suggerisce inoltre che la valutazione del successo terapeutico non dovrebbe limitarsi agli aspetti tecnici della protesi, ma comprendere anche indicatori patient-centered come qualità di vita, benessere psicologico e percezione estetica. Nei casi caratterizzati da deficit dei tessuti molli, l’associazione con un innesto gengivale può contribuire a ottimizzare il risultato estetico finale.

Conclusioni

La ricerca conclude che le protesi fisse adesive a sbalzo in disilicato di litio migliorano in modo significativo e duraturo la qualità di vita correlata alla salute orale, aumentano la soddisfazione dei pazienti e consentono di ottenere risultati estetici stabili nel tempo. I benefici maggiori riguardano la sfera psicologica, mentre gli innesti gengivali sembrano favorire ulteriormente l’estetica dei tessuti molli. Inoltre, le differenti configurazioni protesiche hanno mostrato differenze limitate, con una lieve tendenza a performance migliori per il design contact-point.

Per approfondire, lavoro open access:  

Impact of Anterior Lithium Disilicate Cantilever Resin-Bonded Fixed Dental Prostheses on Oral Health-Related Quality of Life and Esthetic Outcomes   


Photo Credit: Journal of Esthetic and Restorative Dentistry

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

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