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06 Marzo 2019

ASO, anche il Piemonte approva la delibera sul profilo e formazione. Agevolazioni per chi già lavora

Nor. Mac.

La Regione Piemonte ha approvato la Delibera presentata dagli assessori alla Formazione professionale Gianna Pentenero e alla Sanità Antonio Saitta che regolamenta la formazione dell’ASO secondo il profilo approvato nel febbraio 2018 dal Governo. 

Stando alla bozza, anticipata dalle Associazioni di categoria, emergono alcune interessanti novità rispetto a quanto definito da altre Regioni sul tema, Lombardia e Campania, ma come sempre si dovrà attendere la pubblicazione sul Bur e valutare il testo ufficiale. 

“Nel lavoro che abbiamo svolto con la Regione Piemonte abbiamo voluto tutelare le lavoratici che già lavorano e gli studi odontoiatrici”, dice ad Odontoiatria33 Sebastiano Rosa, segretario provinciale AIO. “Siamo profondamente convinti della necessità di avere nel nostro Team odontoiatrico personale qualificato ma in questa fase di entrata in vigore del nuovo profilo dovevamo cercare di creare i minori disagi per le lavoratrici e per gli studi odontoiatrici. Mi sembra che quanto approvato dalla Regione Piemonte consenta questo”. 

“Per il Dipartimento Regionale ANDI Piemonte questo importante traguardo rappresenta il compimento di un lavoro svolto con impegno e passione all’interno della Commissione Tecnica Regionale Intersettoriale, di cui è stato parte attiva e nella quale ha contribuito con atteggiamento sempre propositivo in un clima di fattiva collaborazione con altre Associazioni di categoria anche non odontoiatriche”, si legge in una nota del presidente Paolo Battezzato. “L’apporto indispensabile –continua il presidente ANDI Piemonte- dei dirigenti della Commissione Albo Odontoiatri ha reso possibile l’instaurarsi di quel clima di dialogo e fiducia fondamentale per affrontare un passaggio legislativo complesso come il recepimento di questo profilo professionale.“Fondamentali –conclude- sono state la disponibilità, la grande sensibilità e la capacità di confronto dimostrate dai funzionari responsabili degli Assessorati alla Formazione ed alla Sanità che hanno recepito tutte le istanze formulate da ANDI integrandole in quello che è divenuto il testo definitivo del Decreto di Giunta Regionale”. 

Critiche le CAO piemontesi che in una nota esprimono il loro disappunto cu come la Regione abbia gestito la questione. “Nell’elaborazione del progetto formativo, nel primo semestre dell’anno scorso –si legge nella nota- erano infatti coinvolte insieme le associazioni di categoria, gli Ordini provinciali e la Regione: ma questo confronto, indispensabile per giungere a una corretta elaborazione del testo, è stato inspiegabilmente interrotto per giungere a conclusione con l’esclusione della componente ordinistica. Con rammarico constatiamo che la regione Piemonte non riconosce l’Ordine quale organo sussidiario dello Stato e interlocutore privilegiato e non prende atto di quanto dice la Legge, che sancisce il ruolo degli Ordini nel percorso di formazione e di valutazione di tale figura professionale”. 

Tra le novità la possibilità di svolgere le 400 ore di tirocinio nello studio dove si lavora (vale per le lavoratrici già in attività come assistenti alla poltrona); effettuare parte dell’aggiornamento come FAD; vedere riconosciuti dei crediti e sostenere in un secondo tempo, dopo aver partecipato ad un corso ridotto, l’esame per ottenere l’attestato di qualifica; essere ammessi al corso di formazione anche con il diploma di licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione, la terza media, per coloro che abbiano già lavorato per  almeno un anno consecutivo, negli ultimi dieci e per chi è in costanza di lavoro.   


Il ruolo dell’ASO
 

L'assistente di studio odontoiatrico è l'operatore in possesso dell'attestato conseguito a seguito della frequenza di specifico corso di formazione, fatti salvi i lavoratori che hanno lavorato come assistente alla poltrona per almeno 36 mesi negli ultimi 5 anni. L’ASO svolge attività finalizzate all'assistenza dell'odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore durante la prestazione clinica, alla predisposizione dell'ambiente e dello strumentario, all'accoglimento dei clienti e alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori. L'Assistente di studio odontoiatrico non può svolgere alcuna attività di competenza delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie, delle professioni mediche e delle altre professioni sanitarie, per l'accesso alle quali è richiesto il possesso della laurea. All’ASO è fatto assoluto divieto dell'Assistente di studio odontoiatrico di intervenire direttamente sul paziente anche in presenza dell'odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore, ovvero di eseguire procedure invasive sul paziente, anche in presenza del medico, come da parere rilasciato dalla Sezione Il del Consiglio Superiore di Sanità nella seduta del 12 giugno 2018. 


Percorso formativo 

ll percorso, come definito dallo standard formativo, ha una durata di 700 ore, suddivise in 300 ore di teoria ed esercitazioni e 400 ore di tirocinio e non può superare i 12 mesi di formazione. Le ore di teoria possono essere erogate in modalità FAD/e-learning, per un massimo di 70 ore. La formazione dovrà essere svolta da Enti Formatori accreditati presso la Regione Piemonte.Per poter accedere all'esame finale è necessario aver frequentato almeno il 90% del percorso formativo. E’ prevista il riconoscimento (a discrezione dell’ente accreditato) di ore formative per le Assistenti alla poltrona in attività o che hanno frequentato corsi dedicati che saranno “scalate” da quelle obbligatorie. 


Tirocinio 

Tra le novità introdotte dalla Regione Piemonte quella della possibilità per i lavoratori in attività come assistente alla poltrona, o che negli ultimi 10 anni abbiano almeno lavorato un anno come assistenti, possono svolgere le 400 ore di tirocinio all’interno dello studio dove già lavorano. 


Esame per ottenere l’attestato di qualifica 

L’esame per conseguire l’attestato di qualifica consiste nella somministrazione di un questionario e una prova pratica. Sono considerati idonei i candidati che abbiano ottenuto una valutazione complessiva non interiore a 60/100. La commissione esaminatrice dovrà essere composta anche da un odontoiatra designato dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.  


Riconoscimento crediti pregressi 

Possono vedersi ridotte le ore di formazione le assistenti alla poltrona che hanno frequentato corsi di formazione professionale della durata minima di 80 ore la cui frequenza è documentata e riconosciuta da: Regione Piemonte; associazioni di categoria ANDI e AIO; corsi presso altre Regioni precedenti all'Accordo del 23 novembre 2017 autorizzati.

Qualora l'ente formativo metta a disposizione il servizio di individuazione e validazione delle competenze, potranno essere riconosciute come ore formative, anche fino al totale delle ore necessarie per accedere all’esame di qualifica, quelle espletate dall’assistente alla poltrona durante le ore di lavoro a patto che abbiano maturato un'esperienza nello svolgimento di attività di assistente di studio odontoiatrico di almeno un anno consecutivo, negli ultimi 10 anni antecedenti alla data del 21 aprile 2018.

 
 

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