ASSO porta una serie di indicazioni utili all’odontoiatra ed all’igienista dentale per dare una risposta scientificamente validata ai propri pazienti
La domanda non è tanto banale per il paziente, spesso viene fatta apertamente al dentista o all’igienista dentale, molte volte non è palesata ma il dubbio rimane.Prima di una seduta di igiene professionale, soprattutto quando si è di fronte ad un nuovo paziente di cui non si conosce il grado di “preparazione” su questi temi, potrebbe essere utile parlarne direttamente. Nella sezione dedicata alle fake news ASSO, l’associazione delle società scientifiche odontoiatriche, ha dedicato un approfondimento sul tema, con tato di riferimenti bibliografici per puntualizzare che non si tratta di un parere ma di considerazioni derivanti dalla ricerca scientifica.
Come prima cosa, utile chiarire, si legge sul sito, che “le sedute di igiene professionale, insieme alla corretta igiene domiciliare, giocano un ruolo fondamentale per la salute dei nostri denti e delle nostre gengive”. Spiegato chiaramente che il danno c’è se non cura la propria igiene orale, utile è illustrare il protocollo e lo strumentario utilizzato, che visto dal paziente può effettivamente non essere rassicurante. Altro aspetto su cui il paziente vorrebbe avere una risposta è se farà male.
ASSO ricorda che più si è trascurata la propria igiene orale tanto più tartaro si sarà formato e tanto più lungo e difficoltoso sarà il lavoro per rimuoverlo completamente.
Il possibile “fastidio” post seduta di igiene può essere spiegato indicando che è normale possano incorrere possibili “effetti collaterali”, elencandoli: lieve fastidio, aumentata sensibilità al freddo, sensazione di dolore ed anche possibile sanguinamento quando ci si laverà i denti a casa.
Infine la risposta alla domanda principale, ma si consumeranno i denti?
Ricordate al paziente, sottolinea ASSO, che “lo smalto dentale è la sostanza più dura presente nel nostro corpo e ha una grande resistenza”, che se gli strumenti utilizzati possono sembrare aggressivi, in realtà non sono dannosi per i denti e gengive perché usati in modo adeguato. Infine spiegate ai pazienti che i prodotti che vengono utilizzati sono specifici, certificati e sicuri e quanto viene asportato è il tartaro.
A questo link quanto riportato sul sito ASSO sul tema.
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