Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica
La parodontite non è soltanto una delle patologie più diffuse al mondo, ma rappresenta anche un problema emergente in termini di sostenibilità ambientale. Una recente analisi basata su Life Cycle Assessment (LCA), pubblicata sul Journal of Dentistry, ha quantificato l’impatto ambientale complessivo della salute gengivale e delle diverse fasi della malattia parodontale, includendo sia le abitudini domiciliari sia le attività cliniche.
Lo studio evidenzia come l’impronta ambientale aumenti progressivamente con la gravità della malattia, a causa dell’incremento delle visite, dei trattamenti e dell’uso di risorse energetiche in ambito clinico. In particolare, i trattamenti eseguiti nello studio odontoiatrico risultano essere il principale fattore di emissione, superando di gran lunga l’impatto delle routine di igiene orale domiciliare.
Il peso dell’assistenza clinica
Il lavoro dimostra che l’impatto ambientale medio dei trattamenti effettuati in studio è circa due-quattro volte superiore rispetto a quello delle pratiche preventive svolte a domicilio. Nei pazienti con forme avanzate di parodontite, questa differenza può arrivare fino a dieci volte.
La crescita dell’impronta ambientale è direttamente proporzionale alla severità della patologia: si passa da circa 7,23 kg di CO₂ equivalente nei pazienti con gengive sane fino a oltre 113 kg nei casi di parodontite di stadio avanzato.
Tra i principali fattori responsabili di questo incremento emergono il numero di visite necessarie, gli spostamenti di pazienti e personale sanitario, il consumo energetico delle apparecchiature e l’utilizzo di materiali e dispositivi clinici. Il trasporto, in particolare, rappresenta una quota dominante dell’impatto complessivo, seguito dall’energia necessaria al funzionamento dello studio odontoiatrico.
Il ruolo della prevenzione: benefici clinici e ambientali
In questo scenario, la prevenzione assume un valore che va oltre la salute del paziente. Lo studio dimostra che mantenere una buona salute parodontale attraverso pratiche domiciliari efficaci, consente di ridurre significativamente la necessità di interventi clinici complessi e ripetuti, con una conseguente diminuzione dell’impatto ambientale complessivo.
Le routine di igiene orale quotidiana, che comprendono lo spazzolamento due volte al giorno, l’uso del dentifricio e la pulizia interdentale, risultano avere un’impronta ambientale relativamente contenuta. Inoltre, non emergono differenze rilevanti tra l’uso di spazzolini manuali ed elettrici in termini di impatto complessivo, suggerendo che il fattore determinante non è tanto la tecnologia quanto l’efficacia e la costanza dell’igiene orale.
I comportamenti quotidiani contano
Un aspetto particolarmente interessante riguarda il contributo delle abitudini individuali. Nell’ambito della cura domiciliare, il principale driver dell’impatto ambientale non è il tipo di spazzolino utilizzato, bensì il consumo di acqua durante lo spazzolamento, che può rappresentare fino al 70% dell’impronta totale.
Questo dato evidenzia come semplici modifiche comportamentali, come ridurre il flusso d’acqua o chiudere il rubinetto durante lo spazzolamento, possano incidere in maniera significativa sulla sostenibilità complessiva della cura orale.
Implicazioni per lo studio odontoiatrico
Dal punto di vista clinico e gestionale, questi risultati introducono una nuova dimensione nella pratica odontoiatrica. L’attività dello studio non può più essere considerata solo in termini di efficacia terapeutica, ma anche di impatto ambientale.
La gestione della parodontite, specialmente nelle sue fasi avanzate, comporta un uso intensivo di risorse che include energia, materiali monouso e dispositivi, oltre a un significativo contributo derivante dalla mobilità di pazienti e operatori.
In questo contesto, promuovere strategie di prevenzione diventa una leva fondamentale non solo per migliorare gli outcome clinici, ma anche per ridurre il peso ambientale delle cure odontoiatriche. La riduzione del numero di trattamenti e visite rappresenta infatti il modo più efficace per abbattere le emissioni associate alla gestione della malattia.
Una nuova cultura della sostenibilità
L’analisi LCA evidenzia una relazione diretta tra prevenzione e sostenibilità: prevenire la progressione della malattia significa ridurre la necessità di interventi clinici, e quindi le emissioni di CO₂ e il consumo di risorse. Questo paradigma apre la strada a un approccio integrato in cui la salute orale e la tutela ambientale convergono. Educare i pazienti a una corretta igiene orale domiciliare non è più soltanto una raccomandazione clinica, ma diventa parte di una strategia più ampia di sostenibilità sanitaria.
Per approfondire:
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33approfondimenti 31 Luglio 2026
La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology
approfondimenti 27 Luglio 2026
Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...
cronaca 20 Luglio 2026
L’iniziativa dell’EFP premia le migliori idee digitali che possono trasformare la salute orale sulla prevenzione, la diagnosi e la ricerca parodontale con riconoscimenti fino a 10.000 euro
O33parodontologia 15 Luglio 2026
Gli autori esaminano le prove disponibili per chiarire come infiammazione, metabolismo osseo e risposta immunitaria possano rappresentare un terreno patogenetico condiviso
O33parodontologia 13 Luglio 2026
Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...
approfondimenti 31 Luglio 2026
Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
O33pedodonzia 21 Luglio 2026
Una ricerca ha esplorato le correlazioni tra l'accumulo di placca sui solchi occlusali, lo stato di igiene orale generale, la patologia cariosa e la complessità delle cure necessarie su studenti...
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
O33igiene-e-prevenzione 09 Luglio 2026
Una ricerca ha valutato l'associazione tra insonnia diagnosticata clinicamente e incidenza di usura dentale e fratture degli elementi dentari negli adulti ...
approfondimenti 04 Marzo 2026
Nuove indicazioni per una pratica dentale più sicura, moderna e responsabile. Focus su materiali privi di mercurio, terapie conservative e riduzione dell’impatto ambientale
inchieste 12 Febbraio 2026
Da una ricerca pubblicata sul Journal of Dentistry emerge un forte interesse ostacolato, però, da carenze formative e barriere organizzative.
Approfondimenti 31 Luglio 2026
Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...
O33Approfondimenti 31 Luglio 2026
La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology
Cronaca 31 Luglio 2026
Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate
EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto
Igienisti Dentali 30 Luglio 2026
La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 30 Luglio 2026
Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale
Approfondimenti 30 Luglio 2026
Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...
Normative 30 Luglio 2026
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
Aziende 29 Luglio 2026
L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...
Normative 29 Luglio 2026
Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile
Approfondimenti 28 Luglio 2026
Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...
Cronaca 28 Luglio 2026
Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...
