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26 Giugno 2023

Formazione Ecm: ecco le possibili novità

In attesa della prima riunione della Commissione al convegno Cogeaps si sono ipotizzate le novità su formazione e crediti ECM


Nell'educazione continua i crediti dovranno essere più accessibili, magari, ma più sudati. Bisognerà dimostrare l'apprendimento, che però potrà avvenire anche sul lavoro attraverso momenti di audit e formazione sul campo, e saperlo mettere in opera. Inoltre, bisognerà conoscere meglio le tecnologie digitali e la telemedicina, come chiede il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Infine, si dovrà studiare di più in tema di prevenzione.  

Alla vigilia dell'insediamento della nuova Commissione nazionale per la formazione continua, ai primi di luglio, si ridisegna l'identikit delle regole per l'aggiornamento degli operatori sanitari per il triennio 2023-25. A Roma, nell'incontro su prospettive e sfide dell'Ecm a cura del Cogeaps (il Consorzio anagrafica professioni sanitarie che, gestito da tutti gli ordini, conteggia i crediti formativi) e dell'Agenas (braccio del ministero della Salute), si delinea la missione della nuova Commissione: definire i crediti per il triennio 2023-25 e far sì che le nozioni acquisite dai camici bianchi si trasformino nelle migliori prestazioni professionali rese al cittadino, misurabili con indicatori certi. Una missione per la quale si renderà opportuno misurare sul lavoro di ogni professionista gli outcome della formazione ricevuta. È il Ministro della Salute Orazio Schillaci, presente con il Ministro dell'Università Anna Maria Bernini, ad annunciare il prossimo insediamento della Commissione. Ma è la Direttrice generale delle Professioni sanitarie e risorse umane del Ministero Mariella Mainolfi a illustrare cosa farà la "CNFC".

Mainolfi spiega che la pandemia ha posto la digitalizzazione al centro dell'aggiornamento degli operatori sanitari sia come strumento di apprendimento (la formazione a distanza ha vissuto un boom) sia come contenuto. Conferma Lorena Martini Direttrice Formazione Agenas: prima della pandemia i corsi su temi d'informatica riguardavano il dialogo con la Pubblica amministrazione, la cartella elettronica, il fascicolo sanitario. Dal 2020 è protagonista la telemedicina grazie alla quale sono stati seguiti pazienti Covid a casa. “Ma per costruire un DNA delle competenze digitali degli operatori sanitari occorre abbandonare l'attuale sistema di formazione verticale (un sistema ECM per ogni categoria professionale, ndr) e sviluppare un approccio trasversale tra professionisti”. Inoltre, come spiega Mainolfi, “ci si rende conto di dover valorizzare pure la formazione sul campo fornendo contenuti in linea con l'attività svolta”. E qui entra in scena il Ministro Schillaci: “Per il personale del servizio sanitario (inclusi gli operatori sociosanitari) serve una formazione dinamica in grado di intercettare i cambiamenti tecnologici. Nel contempo, si fa largo l'idea di rivedere le procedure per acquisire crediti Ecm”. Qualcosa è stato fatto. “Abbiamo esteso al 31 dicembre 2023 il termine per acquisire crediti non maturati nel triennio 2020-22 dai sanitari impiegati in prima linea contro il Covid. Abbiamo inoltre previsto la possibilità di recuperare i crediti non acquisiti nel triennio 2017-19. Infine, in Emilia-Romagna nelle zone colpite dall'alluvione i crediti di questo triennio 2023-25 si intendono maturati per un terzo per chi ha continuato a lavorare. Sempre questo triennio in corso però è cruciale per sviluppare nel personale del servizio sanitario competenze digitali e manageriali”.  

Schillaci cita intelligenza artificiale, medicina personalizzata, potenzialità del fascicolo sanitario. E aggiunge che i programmi devono includere la prevenzione ed il controllo delle infezioni umane ed animali. Sulle resistenze batteriche parte un corso per 296 dipendenti SSN; e parte un programma per medici di famiglia, pronto soccorso, emergenza, pediatri ed infermieri sul piano antinfluenzale.

La nuova Ecm sarà edificata senza mettere da parte quanto fatto finora, sottolinea il presidente Cogeaps Roberto Monaco. “Nell'ultimo triennio il Consorzio ha censito 162 milioni di ore di formazione continua, malgrado la pandemia. Per il futuro proporremo di porgere una formazione sul campo che lasci spazi alle simulazioni, utilizzando anche realtà virtuale e metaverso”.  

La nuova Commissione appena insediata dettaglierà le modalità di acquisizione dei crediti compensativi che possono essere maturati da quest'anno per i professionisti che nei trienni precedenti erano al di sotto del fabbisogno. Altre modifiche ai crediti sono già state deliberate nel 2022 e decorrono dal 1° gennaio 2023: Monaco ricorda, ad esempio, che relatori e docenti Fad, fin qui potevano prendere un credito con mezz'ora minimo di lezione, ma molte relazioni durano 20 minuti; da quest'anno 20 minuti fanno un credito ed una relazione di un'ora vale 3 crediti Ecm. Il tutor ora ha un credito per ogni mezz'ora di coinvolgimento e non per ogni ora. Il responsabile scientifico del corso con ruolo di supporto ai discenti, che prima non totalizzava crediti, ottiene il 20% dei crediti totali dell'evento residenziale o a distanza. Il tutor d'aula degli eventi residenziali accede ad un credito/ora anziché mezzo, nella Fad il tutor può avere fino a 5 crediti al mese e totalizzare fino ad un massimo di 30 crediti ad evento; al moderatore va un credito per ogni sessione moderata. Nel 20% dell'ECM ottenibile con l'autoformazione produce crediti la lettura di articoli scientifici di valore, e sono accreditati tutti gli autori di articoli scientifici dalla prima all'ultima firma.  

In tutto questo, come rileva nella tavola rotonda dei rappresentanti degli Ordini Giovanni Zorgno per i farmacisti Fofi, le sanzioni deontologiche per chi non si aggiorna e l'impossibilità di accedere a polizze assicurative per chi ha meno del 70% del fabbisogno crediti, di fatto continuano a incentivare il professionista a puntare sulla quantità dei crediti, a racimolarli ovunque capiti. Per invertire la rotta può servire la formazione sul campo, ma sarebbe ancor più coerente modificare le disposizioni di legge. 

A cura di: Doctor33

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