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25 Marzo 2024

10 regole per mantenere ossa e gengive sane

Le buone abitudini da fare ricordare ai propri pazienti indicate dalla Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) e dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia


Come da tradizione, il Congresso SIdP celebrato lo scorso fine settimana a Rimini è indubbiamente un momento formativo ma anche l’occasione per declinare la ricerca scientifica in indicazioni per i pazienti.Durante il durante il workshop "La medicina di genere in parodontologia: stato dell'arte e prospettive future”, è stato stilato un decalogo per mantenere ossa e gengive sane. 

Dieci buone abitudini suggerite nel progetto "Healthy Bone, Healthy Gums" nato in collaborazione con la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) e SIdP. 

Tra le indicazioni date, l'importanza di mantenere uno stile di vita attivo, praticando regolarmente un'adeguata attività fisica e quella di seguire un'alimentazione varia ed equilibrata, rispettando le quantità di calcio da assumere giornalmente e i giusti livelli circolanti di vitamina D (raggiungibili attraverso una appropriata esposizione alla luce solare o attraverso un'adeguata supplementazione).  

Esperti SIdP-SITOT che indicano come “importante” il ridurre il consumo eccessivo di sale (che aumenta l'eliminazione del calcio nelle urine) ed evitare di fumare o bere alcool (che diminuiscono l'assorbimento di calcio e riducono l'attività delle cellule che "costruiscono l'osso").  

Tra le raccomandazioni, ovviamente, anche lavare i denti almeno due volte al giorno con lo spazzolino e con il filo o lo scovolino, e soprattutto fare visite di controllo odontoiatriche e parodontali regolari e sedute di richiamo di igiene con intervalli indicati dall'odontoiatra o dall'igienista dentale, specie se si hanno gengive che sanguinano, alito cattivo o denti che si muovono. Non solo lavare i denti naturali ma anche curare le protesi che li hanno sostituiti, protesi che se rimovibili devono “calzare sempre bene” e se non lo fanno ci si deve rivolgere al proprio dentista per rivederle.Punto determinante sul quale le due Società scientifiche richiamano l’attenzione e chiedono di porre massima attenzione quello dell’utilizzo dei farmaci e della necessità di comunicarlo al proprio dentista, soprattutto per i farmaci per l'osteoporosi.  

“I farmaci anti-riassorbitivi come i bifosfonati, denosumab e romosozumab –ricordano SIdP e SITOT- sono stati collegati allo sviluppo dell'osteonecrosi delle ossa mascellari (ONJ) che è una complicanza rara ma talvolta grave in chi li assume per il trattamento dell'osteoporosi e il rischio si abbassa se controlli la salute della tua bocca e l'infiammazione delle gengive". Sotto potete scaricare il decalogo e divulgarlo ai vostri pazienti.  




 
 

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