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26 Marzo 2024

Al paziente serve un’odontoiatria che vada in ''direzione ostinata e contraria''

Dal Congresso SIdP l’invito a ragionare su una odontoiatria basata sulla qualità delle cure, sull’etica, sulla prevenzione e non sulla velocità e sulla riabilitazione

Nor. Mac.

Un’odontoiatria che deve andare in “direzione ostinata e contraria”, quella sostenuta dal presidente SIdP Francesco Cario durante il 23° Congresso tenutosi a Rimini lo scorso fine settimana. Presidente Cario che nel suo discorso di apertura, cita Fabrizio De Andrè per riflette sulla necessità di puntare sulla qualità delle cure, sulla centralità del paziente, sull’odontoiatra patologo, medico che collabora con gli altri medici per la salute del paziente a 360°, andando in direzione contraria ad una odontoiatria che punta sulla velocità del trattamento. 

Un odontoiatra che adotti i valori di SIdP fondati su trattamenti clinici basati sulle evidenze scientifiche, sull’etica, finalizzati “al benessere ed ai vantaggi reali del paziente” interagendo con gli altri operatori sanitari che lo hanno in cura, tra cui anche gli igienisti dentali di cui il presidente Cario elogia l’attività esaltando il loro “essere protagonisti della nostra professione”. 

Un’odontoiatria “slow” in cui la patologiala parodontologia diventa il punto centrale. Una disciplina, quella della parodontologia, ha ricordato il presidente Cario, che in questi ultimi 10-15 anni si è trasformata, è diventata sempre più “contemporanea” anche per necessità: visto che il 60% della popolazione ha problemi parodontotali con interazioni pericolose con altre patologie. Parodontotite inserita tra le malattie sistemiche. E come per tutte le malattie sistemiche, la prevenzione ha un ruolo determinate, deve essere comunicato al paziente ed in questo ruolo l’odontoiatra diventa sempre più patologo cercando di utilizzare i trattamenti moderni “per prevedere in modo adeguato l'andamento delle cure e la possibilità di avere un valido e grande successo nel lungo termine”. 

E non a caso SIdP ha voluto ricordare, attraverso messaggi lanciati alla stampa generalista, quanto la prevenzione oltre a fare guadagnare in salute permette anche di risparmiare economicamente. 

La prevenzione è l’arma vincente che abbiamo per ridurre i problemi di salute orale, che oggi riguardano una persona su due nel mondo, un’incidenza molto più alta di tutte le altre comuni malattie non trasmissibili”, osserva il Presidente Cairo, presidente SIdP citando il rapporto dell’European Federation of Periodontology che indica in circa in due miliardi le persone che nel mondo soffrono di carie ed un miliardo quelle di parodontite grave.Presidente Cario che sottolinea come “la spesa per le cure odontoiatriche rappresenta circa il 5% di tutti i costi sanitari a livello mondiale”, invitando ad “investire di più in prevenzione perché gran parte di queste spese potrebbero essere evitate. Potrebbero essere risparmiati ben 544 miliardi di dollari, per due terzi connessi alle cure e per un terzo dovuti ai costi indiretti delle patologie odontoiatriche, ma soprattutto la perdita di denti provocata da carie e parodontite è del tutto evitabile per la maggior parte delle persone”. 

Commentando la ricerca di EFP, il presidente SIdP evidenza le difficoltà, anche in Italia, di accedere alle cure preventive di chi ha un basso reddito. “E’ necessario oltre che doveroso ridurre le disuguaglianze, per favorire l’accesso a controlli e diagnosi precoci in tutti gli strati della società”. 

Un aiuto a delineare un’odontoiatria più sostenibile che potrebbe arrivare anche dalle nuove tecnologie e da progetti di ricerca il tutto finanziato attraverso i fondi del PNRR, come ha ricordato durante la Lectio Magistralis la prof.ssa Antonella Polimeni, rettrice dell’Università Sapienza Roma e già presidente del Collegio dei Docenti di odontoiatria. 

"Stiamo coordinando un piano complementare con 28 partner pubblici e privati, lavorando sul potenziamento della ricerca in area medico odontoiatrica con data-mining per migliorare diagnosi e monitoraggio cure e sullo sviluppo di sensoristica per marker salivari in campo odontoiatrico, oltre a tecnologie indossabili per un integrato approccio diagnostico e terapeutico", ha detto presentando vari progetti attivati dall’Ateno romano. 

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