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08 Novembre 2024

Insegnare ai pazienti l’importanza della corretta masticazione

Un articolo su Il Post sottolinea l’importanza di praticare una masticazione corretta e ricorda come farlo. Ecco i consigli che potreste dare ai vostri pazienti


Donna mangia bistecca

Quanto gli odontoiatri e gli igienisti dentali sensibilizzano i propri pazienti sull’importanza di una corretta masticazione? Il dubbio viene leggendo un curioso articolo pubblicato nei giorni scorsi da Ilpost.it dal titolo “Dovremmo masticare un po’ più a lungo”. L’articolo parte ricordando il detto popolare secondo cui "la prima digestione avviene in bocca" andando a ricercare le conferme nella scienza moderna, specie per chi soffre di problemi di stomaco.  

Come riporta Il Post, studi recenti indicano che masticare più a lungo e accuratamente può davvero influire positivamente sulla digestione e sulla salute gastrointestinale. Masticare bene il cibo permette agli enzimi presenti nella saliva di iniziare a scomporre i carboidrati e, così facendo, riduce il carico di lavoro per lo stomaco e l’intestino, che potranno completare il processo digestivo più agevolmente.

Può quindi essere utile ricordare ai propri pazienti non solo l’importanza di una sana dentatura per poter masticare il cibo in modo corretto ma anche il tempo da dedicare alla masticazione, come ricordato da Il Post, è una pratica che può avere numerosi benefici per la salute digestiva e per la gestione dell’appetito, senza contare il piacere di gustare meglio i sapori.

Vediamo nel dettaglio delle evidenze indicate da Il Post che potrebbero essere utilizzate come spunto da trasferire ai vostri pazienti.


La masticazione e il processo digestivo

La masticazione è il primo passo del processo digestivo, durante il quale i denti frammentano il cibo, rendendolo più facile da gestire per il sistema gastrointestinale. Oltre al ruolo meccanico dei denti, anche la saliva svolge una funzione fondamentale: contiene enzimi che iniziano a scomporre i carboidrati mentre il cibo è ancora in bocca, riducendo così la necessità di ulteriore lavoro per lo stomaco. Se il cibo viene masticato poco e ingoiato in pezzi grandi, lo stomaco potrebbe fare fatica a processarlo, impiegando più tempo e producendo sintomi come gonfiore e acidità. Un esempio riportato nell'articolo de Il Post è quello dei chicchi di mais. La parte esterna di questi chicchi non viene scomposta facilmente dai succhi gastrici, motivo per cui spesso si trovano chicchi interi anche dopo l’intero percorso digestivo. Questo dimostra come alcuni alimenti, se non adeguatamente masticati, restino inaccessibili agli enzimi digestivi e quindi non vengano digeriti completamente.


Masticare lentamente e il senso di sazietà

Masticare lentamente e a lungo influisce anche sulla sensazione di sazietà. Il corpo impiega un po' di tempo per avviare il processo che invia segnali di pienezza al cervello. Durante il pasto, lo stomaco e l'intestino rilasciano una serie di ormoni che comunicano al cervello che è arrivato il momento di fermarsi. Un pasto consumato rapidamente non dà al corpo il tempo di attivare questi segnali, portando spesso a mangiare più del necessario. Una revisione sistematica e una meta-analisi citate dall’articolo confermano come una masticazione più attenta possa effettivamente migliorare il controllo dell'appetito. Le persone che adottano una masticazione più lenta e prolungata, viene ricordato, tendono a consumare meno cibo, provano un minore senso di fame e producono maggiori quantità degli ormoni che regolano l'appetito.


Masticazione e controllo del peso

La masticazione lenta è quindi particolarmente rilevante per chi è in sovrappeso o obeso. Il Post ha rilevato che studi recenti hanno mostrato che chi ha problemi di peso tende a masticare meno e più rapidamente rispetto a chi ha un peso nella norma. Per questo, tra i consigli nelle diete dimagranti, è comune trovare l’indicazione di masticare ogni boccone un numero maggiore di volte: questo non solo agevola la digestione, ma permette anche di percepire il senso di sazietà più velocemente, riducendo l’apporto calorico.


Quante Volte Bisognerebbe Masticare?

Non esiste, tuttavia, un numero esatto di volte in cui masticare un boccone, ricordano da Il Post. Anche se i consigli popolari indicano 32 o 33 volte (per via del numero di denti o per la simbologia religiosa legata agli anni di Cristo), non c'è un consenso scientifico su un numero preciso applicabile a tutti. La variabilità dipende da molti fattori: il tipo di alimento, la quantità, la condizione dei denti e la struttura della mandibola. Piuttosto che contare le masticazioni, è preferibile concentrarsi sul mangiare in modo consapevole, dedicando più tempo a ogni boccone, apprezzandone i sapori e favorendo così una digestione più efficiente. Nell’articolo non si parla di odontoiatria e dell’importanza di poter contare su una dentatura sana o in caso di edentulia la necessità di ripristinarla, ma probabilmente lo si da per scontato così come forse, molti degli odontoiatri e degli igienisti dentali danno per scontato che i propri pazienti, potendo farlo, sappiamo masticare in modo corretto.  

A questo link trovate l'articolo originale.


Nota: l'immagine di copertina è generata con IA

 
 

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