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05 Novembre 2025

BLS e BLS-D nello studio odontoiatrico

Perché frequentare il corso che fornisce competenze salvavita e quali sono gli obblighi normativi. Deve essere coinvolto anche il personale di studio?


Rianimazione 01

Nei giorni scorsi la notizia del dentista che ha salvato la vita di una paziente che si era sentita male in studio grazie alle manovre di primo soccorso e l’utilizzo del defibrillatore ha riportato l’attenzione sulla necessità di essere preparati alle emergenze, anche se queste (fortunatamente) sono rare nello studio odontoiatrico.

Cos’è il BLS e il BLS-D

Il BLS (Basic Life Support) è l’insieme delle manovre di primo soccorso che mirano a ripristinare le funzioni vitali in un soggetto in arresto cardiocircolatorio, attraverso la rianimazione cardiopolmonare (RCP), e la gestione dell’emergenza fino all’arrivo dei soccorsi.

Il BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) aggiunge a queste competenze l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) che aumenta significativamente le probabilità di buon esito della procedura.

Obblighi per odontoiatri e personale di studio

Secondo la normativa italiana, non esiste un obbligo formale e generalizzato per gli odontoiatri di possedere una certificazione BLS-D o di dotarsi di un defibrillatore nello studio”, ad Odontoiatria33 spiega Andrea Tuzio, consulente sulle normative in ambito sanitario dell’OMCeO di Roma.

L’obbligo di dotazione del DAE – precisa – è previsto soltanto in alcune regioni e per determinate attività a maggiore invasività, secondo quanto stabilito dai rispettivi requisiti minimi regionali per l’autorizzazione sanitaria”.E’ importante ricordare come il Decreto Balduzzi (D.L. 158/2012) e la Legge 116/2021 impongono l’obbligo di formazione BLS-D in contesti sanitari e sportivi, e raccomandano fortemente la presenza di personale formato anche negli studi privati. 

In particolare:

  • Il personale sanitario non medico (es. igienisti dentali, ASO, personale di segreteria,) può usare il DAE solo se formato e certificato.
  • Il personale non sanitario può intervenire solo se ha ricevuto formazione specifica
  • Il datore di lavoro (odontoiatra titolare o titolare dello studio) sono è tenuti a garantire la formazione degli addetti al primo soccorso secondo il D.lgs. 81/08. 

Il corso BLS-D: contenuti e competenze

Il corso BLS-D si articola in moduli teorici e pratici, con una durata media di 4-5 ore, e prevede:

  • Riconoscimento dell’arresto cardiaco
  • Attivazione dei soccorsi (112)
  • RCP su adulto, bambino e lattante
  • Uso del DAE: posizionamento elettrodi, analisi, shock
  • Manovre di disostruzione delle vie aeree
  • Posizione laterale di sicurezza
  • Gestione dell’emergenza in gravidanza
  • Soccorso a due operatori
  • Utilizzo di dispositivi come pallone autoespansibile, cannule orofaringee, I-Gel (nei corsi per sanitari). 

La certificazione ha validità biennale o triennale, a seconda dell’ente erogatore, e può essere rinnovata con corsi di retraining.

Alla  formazione certificata in BLS-D  del personale medico e non medico (laico)  è utile associare un training periodico in studio del  personale, una  simulazione di emergenza da eseguire periodicamente (ogni due mesi) suggerisce Davis Cussotto, odontoiatra direttore sanitario di ambulatorio odontoiatrico.

La simulazione di emergenza si realizza secondo un protocollo che va codificato in base alle caratteristiche della struttura e del personale di cui si dispone.

Ecco quattro punti da cui partire per realizzare il protocollo di emergenza:

Eseguire il training  in  una sala operativa con  un volontario seduto in poltrona che interpreta  la vittima oppure dotarsi  di apposito manichino da formazione BLS-D  (costo medio 500 €)

2  L’arresto Cardiocircolatorio si manifesta quando la vittima A è incosciente (non risponde alle domande, neanche dopo un buffetto sulle guance),  B non respira (la gabbia toracica non si espande), C  non ha il polso carotideo.  Anche  il personale laico deve saper riconoscere i segni A e B in presenza dei quali American Heart Association prescrive il BLS-D. La procedura di rianimazione va infatti  messa in atto rapidamente e poche decine di secondi possono salvare una vita.

I soccorritori devono essere almeno due. Il primo inizia il massaggio cardiaco il secondo prepara il defibrillatore. Contemporaneamente il secondo soccorritore o una segretaria chiama il 112 . Il  messaggio suggerito è il seguente: Nello studio del dr ROSSI, indirizzo, il sig NN di anni è in arresto cardiocircolatori e il dr Rossi ha   iniziato il BLS-D. La telefonata del 112 viene registrata, la tempestività e la chiarezza  sono essenziali per escludere profili di responsabilità per omissione di soccorso.  

Il BLS-D alterna cicli di massaggio  cardiaco alla defibrillazione. Se vittima non riprende coscienza si ricomincia e si continua fino a quando non arriva il personale del 112 o se il soccorritore deve abbandonate  per stanchezza. Per questo l’ alternanza  dei soccorritori nei cicli di massaggio può tornare utile.

I corsi  BLS-D certificati dalla American Heart Association  sono spesso organizzati da AIO, ANDI, CRI e da molti operatori privati.   


Nota: immagine generata con IA

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