Secondo una ricerca, la stampa DIW potrebbe diventare una reale alternativa clinica alla fresatura Cad/Cam della zirconia, offrendo una produzione più sostenibile ed economicamente vantaggiosa
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Kiel (Germania) ha confrontato per la prima volta le proprietà meccaniche e l’efficienza economica della zirconia prodotta tramite direct ink writing (DIW), un sistema di stampa 3D a estrusione, con quelle ottenute tramite le tecniche tradizionali di colata e fresatura CAD/CAM. La ricerca, pubblicata su Dental Materials, mostra come l’ottimizzazione delle formulazioni di inchiostro ceramico e dei processi di sinterizzazione permetta di ottenere manufatti in zirconia stampata con caratteristiche sempre più vicine agli standard clinici.
“Il DIW ha un potenziale molto elevato per sostituire i processi sottrattivi nel settore dentale”, spiegano gli autori, sottolineando come la tecnologia consenta una produzione “pulita”, priva di polveri, e personalizzabile nella composizione e nella densità del materiale.
Come funziona la stampa DIW
Nello studio sono stati sviluppati due “inchiostri” o meglio due impasti ceramici (Ink 1 e Ink 2) con composizioni differenti di micro e nanoparticelle di zirconia, mescolate con soluzioni di PEG e acqua. L’aggiunta di acido acetico si è rivelata decisiva per ottenere una viscosità adeguata e una reologia stabile, capace di facilitare una deposizione controllata degli strati durante la stampa. L’impasto veniva poi inserito in una cartuccia collegata a una pompa a siringa montata su una stampante modificata, che spingeva il materiale attraverso ugelli inferiori ai 500 μm. La stampa avveniva per strati concentrici di 0,3 mm, seguita da una fase di asciugatura di 24 ore e dalla sinterizzazione a diverse temperature (1350 °C, 1450 °C e 1550 °C). Questa sequenza ha consentito di ottenere dischi in zirconia densificati, analizzati poi con test meccanici, microscopia elettronica e diffrattometria.
“Il pH e la viscosità dell’impasto sono fattori chiave per garantire stabilità e precisione nella fabbricazione”, sottolineano i ricercatori, indicando come la modulazione della chimica del sistema influisca direttamente su porosità e resistenza.
Prestazioni meccaniche
I risultati mostrano un chiaro divario tra i due impasti ceramici: Ink 2, caratterizzato da un più alto contenuto di polveri (47,9% in volume), ha ottenuto valori di densità e contrazione da sinterizzazione simili alla zirconia CAD/CAM e proprietà nettamente superiori rispetto a Ink 1. Il picco di resistenza flessionale dei provini stampati con Ink 2 e sinterizzati a 1550 °C ha raggiunto 822 ± 174 MPa, mentre un singolo campione ha toccato 1223 MPa, un valore particolarmente promettente. La zirconia fresata CAD/CAM mantiene prestazioni superiori (1327 MPa), ma la distanza si riduce sensibilmente. I ricercatori fanno notare che, contrariamente ai timori legati ai processi additivi, la struttura stratificata del DIW non ha generato difetti interlaminari rilevanti: la sinterizzazione ha favorito la fusione tra gli strati riducendo la presenza di bolle d’aria. “L’interstrato si chiude efficacemente durante la stampa e la sinterizzazione”, osservano gli autori, evidenziando un comportamento inaspettatamente favorevole per un processo additivo.
Costi ridotti e nuove applicazioni
Uno degli aspetti più rilevanti dello studio riguarda l’analisi dei costi. La produzione di una corona in zirconia stampata tramite DIW è risultata pari a 19,31 euro, contro i 53,39 euro della produzione CAD/CAM tradizionale. Il risparmio, pari a oltre 34 euro per manufatto, deriva soprattutto dalla riduzione dei materiali di scarto, dei costi energetici e dell’assenza di frese soggette a usura. La stampa richiede infatti un’unica sinterizzazione e impiega quantità minime di materia prima.
Sebbene lo studio si concentri su provini e non su corone definitive, gli autori sottolineano come le prestazioni ottenute superino il valore soglia degli 800 MPa previsto dalla norma ISO 6872 per le protesi fisse a tre elementi.
“La stampa DIW potrebbe diventare una reale alternativa clinica, offrendo una produzione più sostenibile ed economicamente vantaggiosa”, concludono i ricercatori, indicando come futuri sviluppi includano il miglioramento della risoluzione di stampa e lo studio dei margini di adattamento protesico.
Per approfondire:
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 17 Aprile 2026
Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico
O33protesi 17 Aprile 2026
Una ricerca ha valutato l’impatto del bruxismo notturno sulla performance clinica, sulla sopravvivenza e sul successo di corone singole in disilicato di litio e zirconia applicate in regione molare
protesi 16 Aprile 2026
Uno studio pubblicato sul Dentristy Journal mette a confronto l’accuratezza delle impronte digitale rilevate con i due scanner
protesi 08 Aprile 2026
Per la rubrica 20 Minutes Digital Workflow, il dott. Byung Chan Kim presenta flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside attraverso tecnologie sia additive che sottrattive
O33protesi 07 Aprile 2026
Il lavoro si propone di mostrare come un flusso digitale integrato possa accompagnare tutte le fasi della riabilitazione implantare nei pazienti con dentizione terminale
O33inchieste 17 Aprile 2026
Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia
O33conservativa 26 Marzo 2026
Uno studio ha considerato i risultati di una riabilitazione completa con restauri minimamente invasivi attraverso il concetto di Smile Design and Space
O33protesi 07 Gennaio 2026
Una revisione scientifica analizza prestazioni cliniche, vantaggi e limiti della manifattura additiva applicata alle principali riabilitazioni protesiche rimovibili
Il prof. Rubino ha testato 4 differenti software che si basano sull’Intelligenza Artificiale per realizzare bite. Ecco come è andata la prova
O33protesi 17 Dicembre 2025
Una ricerca ha effettuato un confronto tra tecnologie DLP e LCD per la realizzazione delle basi protesiche
approfondimenti 14 Ottobre 2025
Il British Dental Journal pone delle riflessioni in tema di sicurezza per le apparecchiature utilizzate all’interno dello studio odontoiatrico
O33protesi 22 Settembre 2025
Come realizzarli stampandoli in 3D sfruttando software open-source e fotogrammetria da smartphone. Caso clinico
Approfondimenti 17 Aprile 2026
Disponibile il nuovo volume di Ezio Bruna, Andrea Fabianelli e Marco Corrias. Una guida metodologica dalla prima visita alla realizzazione finale del dispositivo protesico
O33Inchieste 17 Aprile 2026
Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia
Approfondimenti 17 Aprile 2026
Uno studio pubblicato su Dentistry Journal ha confrontato il modo in cui il caries risk management viene applicato nella pratica quotidiana in alcuni paesi europei
Nel suo editoriale su Dental Cadmos, il direttore scientifico prof. Lorenzo Breschi propone una serie di riflessioni sulle tante direzioni che l’odontoiatria italiana sta...
L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...
Aziende 16 Aprile 2026
Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...
Cronaca 16 Aprile 2026
Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica
O33Approfondimenti 16 Aprile 2026
Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso
Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani
O33Approfondimenti 15 Aprile 2026
Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla
Cronaca 15 Aprile 2026
Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...
Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...
Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa
O33Approfondimenti 14 Aprile 2026
Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...
