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21 Maggio 2026

Evoluzione del mock-up in odontoiatria estetica: il protocollo tridimensionale diretto–indiretto–diretto

Obiettivo della tecnica è integrare modellazione clinica e workflow digitale per ottenere un controllo completo del progetto estetico riducendo le discrepanze tra pianificazione e realizzazione

di Attilio Sommella


Sommella

L’obiettivo del lavoro pubblicato dal dott. Attilio Sommella su Dental Cadmos è stato quello di analizzare e validare la metodica Three-dimensional mock-up o mock-up diretto–indiretto–diretto, concepita come evoluzione delle tecniche tradizionali di ceratura diagnostica e mock-up.

Attraverso questa procedura si vuole, sottolinea l’autore, “restituire centralità al clinico nel processo estetico-funzionale, riducendo la soggettività odontotecnica e garantendo un risultato predicibile, controllato e condiviso con il paziente, ridefinendo al contempo il rapporto tra pianificazione clinica, workflow digitale e risultato protesico finale”.

Materiali e metodi

Il protocollo proposto si articola in un percorso strutturato in tre fasi principali, che integrano competenze cliniche e strumenti digitali. In una prima fase viene eseguita un’accurata analisi estetico-funzionale, con raccolta dei principali riferimenti clinici quali linea mediana facciale e dentale, piano occlusale, lunghezza incisale, corridoi buccali e inclinazioni dentali.

Segue una fase intraorale diretta, caratterizzata dalla modellazione tridimensionale mediante compositi body e flow (shade A1) applicati direttamente sui denti naturali adeguatamente condizionati. Questa modellazione rappresenta un vero e proprio prototipo estetico-funzionale, immediatamente valutabile attraverso un test drive intraorale, in cui estetica, funzione e fonetica vengono verificate in tempo reale.

Una volta validato dal paziente e dal clinico, il mock-up viene digitalizzato tramite scansione intraorale e trasferito al laboratorio. Qui interviene la fase indiretta, basata su workflow CAD/CAM e librerie morfologiche digitali, che consentono l’ottimizzazione del modello senza alterare i parametri clinici già definiti.

Infine, il progetto viene riportato in bocca attraverso una mascherina in silicone e resina bis-acrilica, permettendo un’ulteriore verifica prima della realizzazione definitiva.

Risultati

I risultati evidenziati dal lavoro mostrano un livello elevato di predicibilità sia sul piano estetico sia funzionale, con una “perfetta corrispondenza tra mock-up e restauro finale”. La possibilità di modellazione diretta intraorale ha dimostrato di migliorare significativamente la comunicazione tra clinico e odontotecnico, riducendo quasi completamente le discrepanze legate alla soggettività tecnica.

Un aspetto di particolare rilievo riguarda il coinvolgimento attivo del paziente: durante il test drive, il paziente partecipa alla definizione del risultato finale, con validazione diretta dei parametri estetici, fonetici e funzionali.

Questo processo consente una personalizzazione controllata e ripetibile, con conseguente riduzione delle modifiche successive e dei tempi operativi.

Dal punto di vista tecnico, il trasferimento digitale del progetto validato ha permesso di ottenere una elevata fidelità tra fase progettuale e risultato protesico, con riduzione dei tempi di lavorazione e degli aggiustamenti post-protesici. L’impiego combinato di siliconi per addizione e materiali bis-acrilici di nuova generazione ha garantito stabilità dimensionale, precisione e riproducibilità nel tempo.

Nel complesso, tutti i casi trattati hanno mostrato stabilità occlusale, correttezza fonetica, integrazione morfologica e un alto grado di soddisfazione del paziente. Come sottolineano i “ricercatori”, la tecnica consente di ottenere “un modello tridimensionale validato dal paziente, escludendo fin dall’inizio qualsiasi dubbio tecnico”.

Implicazioni cliniche

L’introduzione del mock-up tridimensionale diretto–indiretto–diretto comporta implicazioni rilevanti nella pratica quotidiana del dentista, ridefinendo sia il processo decisionale sia la gestione operativa dei casi estetici complessi.

Dal punto di vista clinico, la metodica permette un controllo tridimensionale completo del progetto estetico-funzionale direttamente in bocca, con possibilità di modifica immediata. Questo si traduce in una guida più sicura per preparazioni minimamente invasive, riducendo il rischio di sovracontorni e discrepanze protesiche.

Parallelamente, la comunicazione clinico-tecnica risulta ottimizzata grazie al trasferimento digitale di dati tridimensionali validati, superando i limiti storici delle tecniche analogiche. In tal senso, viene evidenziato come il laboratorio non sia più chiamato a interpretare dati parziali, ma a “perfezionare un progetto clinicamente fondato”.

Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla riduzione della soggettività odontotecnica, con aumento della prevedibilità del risultato estetico. L’approccio risulta inoltre fortemente patient-centered: il paziente valida in prima persona estetica, funzione e fonetica prima della fase definitiva, aumentando la consapevolezza e l’adesione al trattamento. Infine, la stabilità dimensionale dei materiali utilizzati e la riduzione dei tempi clinici e tecnici contribuiscono a una maggiore efficienza complessiva del workflow odontoiatrico.

Conclusioni

Il mock-up tridimensionale diretto–indiretto–diretto rappresenta una vera evoluzione metodologica nella progettazione estetico-funzionale in odontoiatria restaurativa. Integrando manualità clinica e tecnologie digitali, questa tecnica consente una gestione completa e tridimensionale del sorriso, garantendo coerenza tra progettazione e risultato finale.

La possibilità di trasferire fedelmente tutte le coordinate spaziali e morfologiche al laboratorio elimina le interpretazioni arbitrarie e rafforza la sinergia tra clinico, odontotecnico e paziente. Come sintetizzato nel lavoro, il protocollo consente di “combinare l’arte clinica con la precisione del flusso digitale”, ridefinendo il ruolo del dentista quale regista del progetto estetico.

In conclusione, questa metodica si configura come un approccio altamente predicibile, efficiente e centrato sul paziente, destinato a rappresentare un nuovo standard nella pianificazione e realizzazione delle riabilitazioni estetico-funzionali, in particolare nel contesto delle faccette in ceramica e delle ricostruzioni minimamente invasive.  

Guarda il  video della scansione del volto del paziente.     





Per approfondire:  

Three-Dimensional Mock-up. Direct-indirect-direct mock-up supporting the dental technician, Modified mock-up technique



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

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