HOME - Approfondimenti
 
 
27 Luglio 2026

Parodontite e stenosi aortica: identificato un possibile meccanismo biologico comune

Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi infiammatori. Il ruolo degli odontoiatri


cuore dente

La parodontite potrebbe contribuire (anche) allo sviluppo della stenosi aortica calcifica, una delle più frequenti e gravi patologie delle valvole cardiache. È quanto suggerisce una ricerca preliminare presentata alle Basic Cardiovascular Sciences Scientific Sessions 2026 dell’American Heart Association (AHA), che ha individuato un possibile meccanismo biologico in grado di collegare l’infezione parodontale alla progressiva calcificazione della valvola aortica.

Secondo l’American Heart Association, la stenosi aortica calcifica si sviluppa quando la valvola aortica si ispessisce e si calcifica, limitando il flusso di sangue dal cuore verso il resto dell’organismo. La malattia può rimanere silente nelle fasi iniziali, ma con la progressione può provocare affaticamento, dolore toracico, dispnea, sincopi, insufficienza cardiaca e, nei casi più gravi, morte prematura.

Attualmente il trattamento standard delle forme severe è rappresentato dalla sostituzione valvolare e non esistono terapie farmacologiche dimostrate in grado di arrestarne o rallentarne la progressione.

L’attenzione sul Porphyromonas gingivalis

I ricercatori hanno focalizzato l’attenzione su Porphyromonas gingivalis, uno dei principali patogeni associati alla parodontite cronica e alla distruzione dei tessuti parodontali. Il batterio era già stato correlato in precedenza a fenomeni di infiammazione sistemica e a un aumentato rischio cardiovascolare, compresi aterosclerosi e malattia coronarica.

Per verificare il suo possibile coinvolgimento nella stenosi aortica calcifica, sono stati analizzati campioni di tessuto valvolare ottenuti da pazienti sottoposti a intervento di sostituzione valvolare. Il confronto tra valvole affette da stenosi aortica calcifica e valvole interessate da altre patologie ha evidenziato una presenza significativamente maggiore di P. gingivalis nei tessuti calcificati.

I risultati dello studio

L’osservazione nei tessuti umani ha spinto gli autori a indagare ulteriormente il fenomeno in modelli animali. Nei topi esposti ripetutamente a P. gingivalis vivo è stato osservato un accumulo del batterio nelle valvole aortiche, accompagnato da un incremento della calcificazione e dalla comparsa di alterazioni compatibili con la stenosi aortica.

Al contrario, il trattamento antibiotico preventivo ha ridotto questi effetti. Le analisi cellulari hanno inoltre mostrato che il batterio è in grado di attivare l’interleuchina-1 beta (IL‑1β), una proteina con un ruolo centrale nei processi infiammatori.

Quando questa via biologica è stata geneticamente disattivata nei modelli murini, la calcificazione valvolare e i sintomi associati si sono ridotti in maniera significativa anche in presenza di P. gingivalis.

Il ruolo (strategico) dell’odontoiatra

Secondo i ricercatori, i dati ottenuti potrebbero aprire nuove prospettive per comprendere i meccanismi alla base della stenosi aortica calcifica e favorire lo sviluppo di future strategie preventive e terapeutiche. Gli autori sottolineano tuttavia che è ancora troppo presto per suggerire trattamenti specifici finalizzati alla prevenzione della malattia valvolare. Il messaggio pratico che emerge dalla ricerca è però chiaro: mantenere una buona salute orale e trattare tempestivamente la malattia parodontale potrebbe avere benefici che vanno oltre il cavo orale, interessando anche la salute cardiovascolare.

Commentando i risultati, Eduardo Sanchez, Chief Medical Officer for Prevention dell’American Heart Association, ha ribadito come la salute orale e quella cardiovascolare siano strettamente collegate. Per molti cittadini, infatti, la visita odontoiatrica rappresenta il contatto più frequente con il sistema sanitario, rendendo odontoiatri e igienisti dentali figure particolarmente importanti nell’identificazione precoce delle malattie parodontali e nell’eventuale invio del paziente a ulteriori approfondimenti medici.

Risultati promettenti, ma ancora preliminari

Gli stessi ricercatori invitano alla prudenza. Lo studio è stato presentato come abstract congressuale e non è ancora stato pubblicato sotto forma di articolo completo sottoposto a revisione tra pari. Inoltre, le evidenze derivano principalmente da analisi di laboratorio e da modelli animali, pertanto il nesso causale nell’uomo resta da confermare. Per questo motivo è già stato avviato uno studio clinico dedicato alla valutazione della relazione tra parodontite e stenosi aortica calcifica.


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


L’iniziativa dell’EFP premia le migliori idee digitali che possono trasformare la salute orale sulla prevenzione, la diagnosi e la ricerca parodontale con riconoscimenti fino a 10.000 euro


Gli autori esaminano le prove disponibili per chiarire come infiammazione, metabolismo osseo e risposta immunitaria possano rappresentare un terreno patogenetico condiviso


Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...


Indagine retrospettiva sulla correlazione tra condizioni parodontali di impianti e denti controlaterali fino a 20 anni dopo terapia e inserimento implantare


sleep-medicine     18 Dicembre 2024

Frequenza cardiaca e OSAS

Conseguenze cardiovascolari delle apnee ostruttive del sonno e uso del dispositivo di avanzamento mandibolare

di Donatella Ferrara


In uno studio, pubblicato sul British Dental Journal di febbraio 2023, gli autori hanno cercato di dare una risposta ad una serie di domane sul tema

di Lara Figini


Un sondaggio dell’American Heart Association evidenzia come i pazienti considerino il proprio dentista una sentinella per la salute generale. Di seguito le linee guida proposte


Una ricerca ha indicato nuovi dati sulla possibilità che la terapia parodontoale offra benefici per aterosclerosi e funzione endoteliale


Ultimamente si parla sempre di più di una possibile correlazione tra lo stato di salute orale e altre patologie sistemiche, quali ad esempio le malattie cardiovascolari, il diabete, le...


Un articolato programma formativo post laurea e di educazione continua in ortodonzia è stato messo a punto e promosso dalla Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell’Università Cattolica...


Una ricerca ha analizzato e valutato criticamente le revisioni sistematiche disponibili per confrontare gli esiti di dolore post-endodontico associati ai protocolli in singola e multipla seduta


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi