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12 Febbraio 2026

Sostenibilità in odontoiatria: i dentisti comprendono la necessità, ma pochi la praticano

Da una ricerca pubblicata sul Journal of Dentistry emerge un forte interesse ostacolato, però, da carenze formative e barriere organizzative.


Studio cuore

Una professione sempre più attenta all’ambiente, ma ancora poco attrezzata per renderlo parte della pratica quotidiana. È questa la fotografia che emerge dalla ricerca francese pubblicata sul Journal of Dentistry sul rapporto tra dentisti e sostenibilità. Secondo i dati raccolti su 651 odontoiatri, ben il 92,3% afferma di essere preoccupato per l’impatto ambientale delle cure dentali

Una sensibilità altissima, che conferma come il tema sia ormai maturo anche nella professione. Eppure la preoccupazione non si traduce ancora in azioni concrete: oggi l’implementazione resta un percorso individuale, complesso e poco guidato

Solo 4 dentisti su 10 mettono in pratica misure sostenibili

A fronte di una sensibilità così alta, il dato più sorprendente riguarda la pratica quotidiana: solo il 40,8% ha già introdotto misure ecosostenibili nel proprio studio. Gli autori parlano apertamente di una “adozione di pratiche eco-responsabili ancora limitata” nonostante la consapevolezza diffusa.

Interessante anche la variabile anagrafica: a implementare più azioni sono gli odontoiatri over 40, mentre i più giovani dichiarano di “non sapere da dove iniziare”.

Formazione quasi assente: solo il 2,3% ha ricevuto un training universitario

Il vero collo di bottiglia è la formazione. Lo studio parla di “criticità importante”: soltanto il 2,3% degli odontoiatri ha ricevuto una formazione universitaria specifica sulla sostenibilità, e solo il 5,8% ha seguito corsi sul tema. Eppure l’interesse c’è: il 72,8% vorrebbe accedere a percorsi di aggiornamento.
Il problema, viene indicato, è che appena tre dentisti su dieci sanno che tali corsi esistono.“La mancanza di informazioni professionali è la barriera più frequentemente riportata”, sottolineano i ricercatori. 

Le barriere: costi, tempo e mancanza di linee guida

Tra le difficoltà percepite dai dentisti, il podio è molto chiaro:

  • il 66% lamenta carenza informativa;
  • il 60,8% indica la mancanza di tempo;
  • il 56,8% i costi economici.

Un altro ostacolo — particolarmente rilevante negli studi più grandi — è il poco interesse del resto del team. Nei gruppi con più di quattro professionisti, gli autori registrano che “la mancanza di interesse degli altri membri del team è citata significativamente più frequentemente”.

Dentisti favorevoli: il cambiamento è desiderato, ma servono strumenti

L’atteggiamento dei professionisti verso l’odontoiatria sostenibile è decisamente positivo: la grande maggioranza considera la sostenibilità un valore necessario e compatibile con la pratica clinica. Tuttavia, questo interesse non si traduce automaticamente in comportamenti operativi. La distanza tra sensibilità ambientale e applicazione pratica deriva soprattutto dalla mancanza di riferimenti chiari e dalla carenza di percorsi formativi strutturati.

Il dato sull’interesse formativo, superiore al 70%, mostra quanto i dentisti siano disponibili a introdurre cambiamenti, ma evidenzia nello stesso tempo l’assenza di strumenti adeguati per farlo. Senza linee guida concrete, programmi didattici e modelli operativi facilmente adottabili, l’impegno rischia di rimanere solo un'intenzione.

Come ricordano gli autori della ricerca, “nonostante la forte preoccupazione, le pratiche sostenibili restano sotto-implementate”, soprattutto a causa delle persistenti carenze formative e della scarsità di indicazioni operative utili per la quotidianità clinica. 

Per approfondire:

Training, beliefs, and perceived barriers to implementing sustainable dentistry: influence of practitioners’ age, gender, and practice size – Results from a French online survey.


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