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07 Settembre 2026

Malattie sessualmente trasmissibili, dalla FDI una guida per riconoscerne i segni nel cavo orale

Un documento sintetizza le manifestazioni orali di HIV, HPV, sifilide, gonorrea, clamidia, epatiti e herpes, evidenziando il ruolo dei professionisti della salute orale nell'identificazione precoce


FDI orale

Le malattie sessualmente trasmissibili (MST) non rappresentano soltanto un problema di salute pubblica per medici e specialisti delle malattie infettive, anche dentisti e igienisti dentali possono svolgere un ruolo centrale nell'identificazione precoce di alcune infezioni, grazie all'osservazione di segni e sintomi che si manifestano nel cavo orale. 

È questo il messaggio al centro del documento sintetico pubblicato dalla FDI World Dental Federation, che riassume in due pagine le principali evidenze contenute nel position paper dedicato al rapporto tra malattie sessualmente trasmissibili e cavità orale.

Secondo la Federazione internazionale dei dentisti, il sesso orale rappresenta una delle possibili vie di trasmissione di diverse infezioni sessualmente trasmissibili. Per questo motivo lo studio odontoiatrico può diventare un punto di osservazione privilegiato per riconoscere alterazioni sospette e indirizzare tempestivamente il paziente verso approfondimenti diagnostici.

Il documento della FDI sottolinea come i professionisti della salute orale possano contribuire all'identificazione precoce delle malattie sessualmente trasmissibili attraverso il riconoscimento delle loro manifestazioni nel cavo orale. Per la Federazione, la conoscenza dei segni clinici associati alle principali MST, unita a un appropriato invio del paziente per ulteriori accertamenti, può favorire diagnosi più tempestive e migliorare la gestione complessiva della salute del paziente. 

Clamidia e gonorrea

Tra le infezioni che possono interessare il distretto orale figurano clamidia e gonorrea. Entrambe possono colonizzare l'orofaringe dopo rapporti oro-genitali e, in molti casi, decorrono senza sintomi evidenti. Quando presenti, soprattutto nel caso della gonorrea, le manifestazioni possono includere faringite, dolore alla gola e aumento del volume dei linfonodi cervicali. La natura spesso asintomatica di queste infezioni rende particolarmente importante l'attenzione del professionista durante gli esami di routine.

La sifilide e le sue manifestazioni orali

Particolarmente rilevante è anche il ruolo dell'odontoiatra nell'individuazione della sifilide. Le lesioni orali rappresentano infatti una manifestazione frequente della fase primaria della malattia. Il cosiddetto sifiloma può comparire su lingua, labbra, gengive o palato e costituire il primo segnale clinico osservabile. Nelle fasi successive possono comparire sintomi sistemici come rash cutanei, febbre e ingrossamento dei linfonodi. Il riconoscimento precoce di queste lesioni può favorire una diagnosi tempestiva e limitare le conseguenze della malattia.

Epatiti virali

Anche le epatiti virali possono presentare segni osservabili nel cavo orale. La FDI evidenzia come ittero, sanguinamento orale, petecchie ed ecchimosi possano emergere durante la visita odontoiatrica. Sebbene tali manifestazioni non siano specifiche, la loro presenza può suggerire la necessità di ulteriori accertamenti medici. Inoltre, il documento ribadisce l'importanza della vaccinazione contro l'epatite B come misura preventiva fondamentale.

HIV

Per quanto riguarda l'infezione da HIV, la trasmissione attraverso la saliva è considerata rara, ma numerose manifestazioni orali possono rappresentare indicatori clinici della malattia. Tra queste figurano candidosi orale, eritema gengivale lineare, gengivite e parodontite necrotizzanti, leucoplachia orale villosa e sarcoma di Kaposi. Secondo la FDI, il riconoscimento di questi quadri clinici durante controlli periodici può contribuire a un accesso più rapido alle terapie antiretrovirali.

Herpes e HPV 

Un altro agente infettivo spesso associato al cavo orale è il virus dell'herpes simplex (HSV-1 e HSV-2). La prima infezione può manifestarsi con una gengivostomatite erpetica acuta, caratterizzata da lesioni dolorose della mucosa orale. In questi casi il team odontoiatrico può contribuire sia alla diagnosi sia all'educazione del paziente sulle modalità di prevenzione della trasmissione.

Grande attenzione viene infine dedicata al papillomavirus umano (HPV), alcuni ceppi del quale sono associati allo sviluppo di tumori dell'orofaringe. Le manifestazioni orali comprendono verruche, papillomi squamosi e condilomi acuminati. Proprio durante le normali visite di controllo dentisti e igienisti dentali possono individuare queste lesioni e indirizzare il paziente verso percorsi diagnostici appropriati. La vaccinazione anti-HPV viene indicata come una delle strategie più efficaci per ridurre il rischio di infezione e di tumore correlato.

Prevenzione, diagnosi precoce e lotta allo stigma

La FDI sottolinea inoltre che la prevenzione passa attraverso un approccio integrato. Accanto alla promozione di pratiche sessuali sicure e delle vaccinazioni disponibili, i professionisti della salute orale sono chiamati a collaborare con medici e altri operatori sanitari per favorire diagnosi precoci e percorsi assistenziali coordinati.

Il documento ricorda anche che le normali procedure di controllo delle infezioni adottate negli studi dentistici sono sufficienti per garantire la sicurezza delle cure. Allo stesso tempo, viene ribadita la necessità di evitare qualsiasi forma di stigma o discriminazione nei confronti delle persone affette da infezioni sessualmente trasmissibili.    


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