L'80% della popolazione mondiale soffre per la carie, un cittadino italiano su due è, ancora oggi, affetto da carie, ad essere interessati prevalentemente gli adulti (tra i 30 e i 50 anni), e la carie è direttamente correlata a una scarsa igiene orale: il 77% dei soggetti con cattiva igiene orale presenta carie a fronte del 34% con buona igiene orale. Scarsa salute orale che diventa anche un problema sociale visto che i cittadini europei perdono in media ogni anno 6 giorni di lavoro per le cure odontoiatriche con un costo di 79 miriadi di euro.
A ricordarlo Giampietro Farronato, professore Ordinario di Ortognatodonzia presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi di Milano e presidente SIDO presente ad un evento organizzato da Colgate per sottolineare come il cibo possa essere un alleato per la salute orale. E non poteva essere che Eataly di Milano la sede che ha ospitato la presentazione.
Il cibo e salute orale è un binomio inscindibile e molto spesso si associa, giustamente, certi cibi al rischio carie ma non è sempre così, a volte il cibo può essere un alleato per tutelare al salute orale
Ovviamente, ha ricordato il prof. Farronato, "zuccheri ed altri cibi possono alterare i livelli di acidità e la quantità di zuccheri presenti nella saliva", quindi male. Bene, invece, se ci laviamo i denti almeno 20 minuti dopo che abbiamo mangiato, non avremo "alimentato" il batteri che favoriscono la carie e neppure "corroso" le superfici dei nostri denti.
Ma se non possiamo lavarci i denti dopo ogni pasto?
Il cibo può venirci in aiuto, l'Igiene orale 3.0 passa anche attraverso una sana alimentazione, ha detto la prof.ssa Erna Lorenzini, medico, professore Aggregato in Scienze tecniche Dietetiche applicate presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi di Milano.
Per dare delle indicazioni chiare ai cittadini in collaborazione con Colgate, è stato realizzato un Regolario e Piramide odonto-alimentare.
Il Regolario di Igiene Orale 3.0 è un documento composto da 10 punti che insegnano ad utilizzare il cibo in modo appropriato per una buona igiene orale, soprattutto negli intervalli tra i pasti principali e quando non è possibile lavare i denti. Suggerisce come combinare i diversi alimenti privilegiando il consumo di quelli anticarie (verdure fibrose, acqua, latte, formaggi stagionati, frutta secca) o cariostatici (verdure cotte, carne) alla fine dei pasti o come spuntini, evitando di concluderli con alimenti o bevande potenzialmente cariogene (dolci, alimenti appiccicosi, bevande zuccherate, ecc.).
"Il cibo può essere un valido strumento per neutralizzare l'acidità e rimuovere in modo meccanico, cioè masticando, i residui zuccherini e appiccicosi che promuovono i processi erosivi dello smalto", ha evidenziato la prof.ssa Lorenzini.
Per conoscere i cibi da "guardare" con sospetto e quelli "amici" dei nostri denti è stata realizzata una Piramide odonto-alimentare in cui sono stati raggruppati gli alimenti tra cariogeni, anticariogeni e cariostatici (al fondo della pagina è possibile scaricare il materiale). Piramide alimentare realizzata sulla base di una dieta mediterranea, ha vulto precisare la prof.ssa Lorenzini evidenziando come alimenti tipici di altre culture, non contemplati nella Piramide, possano essere, comunque, ottime alleate per la salute orale.
Questi i consigli alimentari
Privilegiare cibi che hanno un'azione protettiva, elevata consistenza, che richiedono una vigorosa masticazione e che non producono fermentazione acida nel cavo orale. Infatti, alcuni tra i batteri che crescono sulla superficie dei denti si nutrono di zuccheri e producono acidi di scarto che attaccano i denti causando una perdita di minerali che, a sua volta, può determinare la lesione cariosa.
Fondamentale riconoscere gli alimenti a seconda del loro potere: cariogeno, cariostatico o anticariogeno. Capire se possono essere consumati in associazione fra loro o quali sono i momenti della giornata in cui è preferibile assumerli.
Gli alimenti cariogeni, ad esempio agrumi, cereali, bevande dolci, possono favorire l'insorgenza e lo sviluppo della carie ma solo in presenza di placca batterica; non vanno esclusi dalla dieta ma possono essere consumati in associazione con cibi protettivi.
I cibi anticariogeni, come il latte, i formaggi stagionati o la frutta secca, contrastano la formazione della carie favorendo la crescita di batteri benefici.
I cibi cariostatici, come carne, pesce, uova e quasi tutte le verdure, sono neutri; per questo, anche in assenza di un'adeguata igiene orale, aiutano a proteggere i denti. Sia gli alimenti anticariogeni che i cariostatici sono perfetti per uno spuntino o a fine pasto.
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